Cous Cous Fest 2026, Daniele Tantucci campione italiano: la ricetta del cous cous mediterraneo con tartare di tonno
Daniele Tantucci ha vinto il Campionato italiano di Cous cous 2026 con un piatto che unisce Adriatico e Mediterraneo: la ricetta completa
- A San Vito Lo Capo Daniele Tantucci conquista il titolo italiano con un cous cous mediterraneo costruito su tonno rosso, capperi di Pantelleria e una cialda scenografica.
- Il Cous Cous Fest conferma il suo ruolo di crocevia gastronomico, con giurie popolari e tecniche, premi speciali e spazio dedicato anche agli studenti degli alberghieri.
- La ricetta vincente unisce sapori del Mediterraneo, cura tecnica e presentazione elegante, guadagnando l’accesso di Tantucci alla squadra italiana per il mondiale.
A San Vito Lo Capo il cous cous è da anni una lingua comune tra le cucine del Mediterraneo, e il campionato italiano che accompagna il Cous Cous Festival è la vetrina dove chef e appassionati lo reinterpretano partendo dalla propria storia.
Nell’edizione 2026 il titolo ha preso la strada dell’Adriatico, grazie a un piatto costruito su più livelli che mette insieme tonno rosso, capperi di Pantelleria e una cialda al nero di seppia modellata come un ramo d’ulivo.
- Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo e il campionato italiano
- Il piatto vincitore: cous cous mediterraneo con tartare di tonno
- Chi è Daniele Tantucci?
- La ricetta del cous cous mediterraneo con tartare di tonno
Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo e il campionato italiano
Il Cous Cous Fest è l’appuntamento che ogni settembre trasforma il borgo del Trapanese in un crocevia di culture gastronomiche, con il cous cous a fare da filo conduttore tra le sponde del Mediterraneo. All’interno della manifestazione si disputa il Campionato italiano di Cous cous Conad, la sfida che designa lo chef chiamato a rappresentare l’Italia alla competizione mondiale.
A giudicare i piatti in gara sono state due giurie. Da una parte quella popolare, formata dai visitatori del festival, dall’altra quella tecnica, guidata dalla giornalista enogastronomica Manuela Zennaro (firma de Il Gusto di Repubblica) e composta da Marzia Roncacci del Tg2 Rai, dalla food blogger Laura Martino, da Giovanni Anania, collaboratore di Fondazione Conad ETS, e dagli chef sanvitesi Giovanni Torrente e Peppe Alongi.
Sul podio, alle spalle del vincitore, si sono piazzati Carolina Rossino, arrivata da Carloforte, in Sardegna, al secondo posto, poi Barbara Conti, food & travel blogger di Scicli, e Michele Perrino, milanese con radici pugliesi e fondatore di Suqsu Milano.
Entrambi si sono comunque portati a casa un riconoscimento: a Barbara Conti è andato il premio Cucina sostenibile di UniCredit, assegnato per l’attenzione ai costi e alla gestione responsabile delle materie prime, mentre Michele Perrino ha ricevuto il premio Tradizione & innovazione promosso da Bia.
Spazio anche alle nuove leve con il Next Generation Student Contest Conad, riservato agli studenti degli istituti alberghieri di tutta Italia: lo ha vinto Alessia Groppuso, nata nel 2008, allieva dell’alberghiero "Danilo Dolci" di Partinico, in provincia di Palermo.
Il piatto vincitore: cous cous mediterraneo con tartare di tonno
Il cous cous mediterraneo con tartare di tonno ha raccolto il consenso di entrambe le giurie. Si presenta come un tortino compatto di semola condita con pomodori secchi, olive taggiasche, salsa di soia e olio extravergine, su cui poggia una tartare di tonno rosso insaporita con capperi di Pantelleria, basilico, peperoncino calabrese e olio Sicilia IGP.
Attorno al tortino il piatto si arricchisce di altri elementi: una vellutata di zucchine novelle con cipollotto e basilico, una maionese verde, fettine di datterino giallo per colore e freschezza, uno yogurt legato con olio al basilico. A completare tutto c’è la cialda salata alle olive e nero di seppia, stesa su uno stampo a forma di ramo d’ulivo.
Nella motivazione, la presidente di giuria ha sottolineato la coerenza e l’originalità con cui il piatto rilegge il territorio, insieme al bilanciamento tra la sapidità tipica del Mediterraneo, la freschezza degli ingredienti di stagione, una piccantezza ben dosata e l’acidità dello yogurt. Apprezzate anche la cura tecnica nell’esecuzione e l’eleganza dell’impiattamento.
Chi è Daniele Tantucci?
Daniele Tantucci vive e lavora a Senigallia, in provincia di Ancona, dove alterna l’attività di chef all’insegnamento della cucina. È iscritto alla Federazione Italiana Cuochi e porta avanti la sua professione tra i fornelli e l’aula, trasmettendo ad altri il mestiere che pratica.
Il trofeo gli è stato consegnato dal sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala, e da Giovanni Mastrantoni, presidente di PAC 2000A Conad. Con la vittoria, Tantucci entra nella squadra italiana che parteciperà al Campionato del mondo di cous cous, affiancato dal capitano Enrico Figuccia, chef sanvitese.
La ricetta del cous cous mediterraneo con tartare di tonno
Ingredienti per 4 persone
Per il tortino servono 200 g di cous cous, 200 ml di acqua bollente salata, 100 g di pomodori secchi, 40 g di olive taggiasche liguri IGP, salsa di soia e olio extravergine Sicilia IGP (50 ml in tutto, da dividere tra le preparazioni).
Per la tartare occorrono 200 g di tonno rosso abbattuto, 15 g di capperi di Pantelleria IGP sotto sale, 20 g di peperoncini piccanti di Calabria tritati sott’olio, qualche foglia di basilico e un pizzico di sale.
Per la vellutata bisogna procurarsi 200 g di zucchine novelle, 50 g di cipollotto nocerino DOP, basilico, olio e, se necessario, 2 g di gomma xantana. Per olio verde e maionese servono 50 ml di olio di girasole, circa 15 g di foglie di basilico e 40 g di maionese; per la finitura 50 g di yogurt naturale, 80 g di datterini gialli e fiori eduli a piacere.
La cialda richiede 10 g di burro, 10 g di albume, 10 g di farina 00, 4 g di polvere di olive nere e 2 g di nero di seppia.
Preparazione
Versate l’acqua bollente salata sul cous cous e lasciatelo reidratare, poi sgranatelo. Tritate i pomodori secchi e le olive taggiasche e unitele alla semola insieme a un filo di salsa di soia e di olio extravergine.
Per la tartare usate tonno già abbattuto e decongelato, precauzione indispensabile contro il rischio di Anisakis. Tagliatelo a cubetti piccoli e conditelo con i capperi dissalati e tritati, quattro foglie di basilico sminuzzate, il peperoncino calabrese, un pizzico di sale e olio Sicilia IGP.
Ricavate la parte verde delle zucchine e sbollentatela brevemente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura. Fate appassire il cipollotto in padella con un filo d’olio, quindi frullate zucchine, cipollotto, quattro foglie di basilico, olio e acqua di cottura fino a ottenere una crema liscia; se fatica a emulsionare, aggiungete la xantana.
Per l’olio verde scaldate il basilico nell’olio di girasole, lasciate raffreddare, frullate e filtrate. Una parte servirà per la maionese, da frullare con le foglie filtrate e un po’ di olio verde e poi trasferire in un dosatore; il resto andrà mescolato allo yogurt.
Preparate la cialda amalgamando burro fuso, albume, farina, polvere di olive e nero di seppia. Stendete il composto con una spatola sul tappetino con le impronte a ramo d’ulivo e cuocete in forno a 160 gradi per 6 minuti.
Affettate i datterini gialli. Nel piatto di portata formate i tortini di cous cous con un coppapasta, adagiate sopra la tartare e decorate con puntini di maionese al basilico e fettine di pomodorino. Versate la vellutata attorno al tortino, completate con lo yogurt all’olio di basilico e rifinite con le cialde e i fiori eduli.
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