Dal Mimosa al Rossini: i cocktail perfetti per celebrare l'8 marzo

Cosa bere l’8 marzo? Dal classico Mimosa allo Hugo Spritz, alcuni cocktail perfetti per accompagnare una cena o un aperitivo tra donne

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L’8 marzo è una giornata di lotta, memoria e rivendicazione dei diritti delle donne. Nel tempo, accanto alle manifestazioni e ai momenti di riflessione, si sono affermate anche occasioni conviviali che riuniscono amiche, colleghe e familiari attorno a una tavola. In questi casi il brindisi assume un valore simbolico: non un gesto superficiale, ma un modo per condividere un momento di presenza, di parola e di riconoscimento reciproco.

Anche le bevande possono diventare parte di questo piccolo rituale collettivo. Cocktail, vini e drink scelti per la serata spesso richiamano i colori della mimosa o privilegiano preparazioni leggere e conviviali, pensate per accompagnare una cena o un aperitivo tra donne. Dal classico Mimosa alle bollicine, fino ai drink più semplici da preparare in casa, il brindisi dell’8 marzo rimane soprattutto un gesto di condivisione: un momento per stare insieme e ricordare il significato della giornata.

Il Mimosa, storia del cocktail iconico

Iniziamo proprio dal Mimosa, uno dei cocktail più semplici e riconoscibili al mondo: nasce dall’incontro tra succo d’arancia e spumante o champagne, una combinazione che produce un drink fresco, leggero e dal caratteristico colore dorato. Il nome richiama il fiore della mimosa, simbolo dell’8 marzo in Italia, anche se la storia del cocktail è precedente e affonda le sue radici nella tradizione dei bar europei del primo Novecento.

Secondo la versione più accreditata, il Mimosa sarebbe stato servito per la prima volta negli anni Venti al Ritz di Parigi, in un periodo in cui i grandi hotel della capitale francese erano luoghi di sperimentazione per bartender e chef. La ricetta si inseriva nella stessa famiglia di altri drink a base di agrumi e bollicine, come il Buck’s Fizz britannico, nato con una composizione molto simile.

La sua diffusione internazionale è legata soprattutto alla cultura del brunch, dove il Mimosa è diventato uno dei cocktail più ordinati grazie alla sua gradazione moderata e al gusto immediato. Proprio per il suo colore giallo brillante e per la sua semplicità, in Italia è stato poi naturalmente associato alla Festa della Donna, diventando nel tempo il brindisi simbolico più ricorrente dell’8 marzo.

Bellini e Rossini, classici e brillanti

Tra i cocktail italiani più eleganti e riconoscibili, il Bellini e il Rossini sono perfetti per accompagnare un menu dell’8 marzo. Condividono la stessa struttura: frutta fresca e prosecco, un abbinamento semplice che dà vita a drink leggeri, aromatici e perfetti per l’aperitivo. La loro forza sta proprio nell’equilibrio tra la dolcezza naturale della frutta e la freschezza delle bollicine, una combinazione che li rende facili da bere e adatti a momenti conviviali.

Il Bellini nasce a Venezia, allo storico Harry’s Bar, dove negli anni Quaranta il bartender Giuseppe Cipriani mescolò purea di pesca bianca e prosecco creando un cocktail dal colore rosato e dal gusto delicato. Il nome fu scelto in omaggio al pittore Giovanni Bellini, perché la tonalità del drink ricordava i colori utilizzati dall’artista nei suoi dipinti.

Il Rossini è una variante più recente e si prepara sostituendo la pesca con le fragole fresche frullate. Il risultato è un cocktail dal colore rosso brillante e dal sapore più intenso, che mantiene però la stessa struttura del Bellini. Anche il nome richiama una figura della cultura italiana, il compositore Gioachino Rossini, celebre non solo per la sua musica ma anche per la sua passione per la buona tavola.

Lo Hugo Spritz, un tocco di classe

Tra gli aperitivi che negli ultimi anni hanno conquistato sempre più spazio nei bar e nelle tavole italiane c’è lo Hugo Spritz, un cocktail fresco e aromatico che si distingue per il profumo floreale del sambuco. La ricetta è semplice: prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, una spruzzata di soda e qualche foglia di menta, spesso accompagnati da una fetta di lime. Il risultato è un drink leggero, profumato e molto piacevole, ideale da bere l’8 marzo.


Lo Hugo nasce nel 2005 in Alto Adige, dove il bartender Roland Gruber cercava un’alternativa più delicata al classico spritz. L’idea di utilizzare lo sciroppo di sambuco ha dato vita a un cocktail dal carattere diverso: meno amaro, più aromatico e con una freschezza che richiama immediatamente la stagione primaverile.

Proprio per queste caratteristiche lo Hugo Spritz è diventato uno dei drink più apprezzati negli aperitivi all’aperto e nelle occasioni conviviali. La sua leggerezza e il profumo floreale lo rendono perfetto quando si cerca un brindisi semplice ma elegante, capace di accompagnare una serata tra amiche senza appesantire.

Gli altri cocktail da sorseggiare

Oltre ai drink più noti, la serata dell’8 marzo può essere accompagnata anche da altri cocktail semplici ma scenografici, spesso scelti per il loro colore vivace o per la loro leggerezza. In molti casi si tratta di preparazioni a base di agrumi o di bollicine, ideali per un brindisi conviviale che accompagna aperitivi e cene tra amiche.

Tra le proposte più diffuse c’è il French 75, cocktail elegante che combina gin, succo di limone, zucchero e champagne, oppure il Kir Royale, preparato con crème de cassis e bollicine e caratterizzato da un colore intenso e brillante. Anche il Garibaldi, con bitter e succo d’arancia, è una scelta interessante: il suo colore acceso e il gusto agrumato lo rendono perfetto per un brindisi vivace.

Non esiste un drink ufficiale dell’8 marzo oltre al Mimosa, ma il brindisi rimane uno dei momenti più spontanei della serata. Che si tratti di cocktail classici, bollicine o preparazioni leggere, l’importante è il gesto di stare insieme e condividere un momento di festa e consapevolezza.

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