Cloud bread, cos’è il pane nuvola che continua a conquistare i social

Il cloud bread o pane nuvola è diventato famoso negli ultimi tempi, ma è nato negli anni Settanta: è soffice ed è quasi privo di carboidrati.

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Panini nuvola in una scatola di cartone su sfondo bianco

Negli ultimi anni, a periodi alterni, torna virale sui social il cloud bread. Un pane da mangiare senza troppi sensi di colpa, morbido come una nuvola e pure bello da vedere. Sembra quasi uscito da un cartone animato e forse è anche per questo che continua ad avere grande successo, specialmente tra i giovanissimi.

Cloud bread: cos’è e chi l’ha inventato

Durante l’isolamento forzato dovuto dal Covid, milioni di persone in tutto il mondo si sono riscoperte o improvvisate chef. Tra la miriade di ricette di quel periodo, ovviamente spammate sui social come se non ci fosse un domani, ce n’è una che puntualmente torna virale: il cloud bread o pane nuvola.

Anche se il suo successo è relativamente recente, in realtà è una ricetta che affonda le radici negli anni Settanta. Sembra, infatti, che sia stato inventato all’interno della dieta Atkins, un regime alimentare a ridottissimo apporto di carboidrati, circa 5 grammi al giorno. La preparazione originaria prevedeva l’uso di uova, crema di formaggio e lievito, ma le versioni odierne sono un tantino diverse.

Le uova ci sono sempre, così come il prodotto caseario, ma il lievito è stato bannato. In più, in base ai gusti di chi lo prepara, si possono aggiungere altri ingredienti come l’amido di mais e lo zucchero. All’apparenza, il cloud bread sembra un pane all’olio, ma è fatto senza farina, sfruttando le potenzialità spumose dell’albume.

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Pane nuvola su ripiano di legno

Come si fa il pane nuvola?

I punti forti del pane nuvola, quello che lo hanno reso virale sui social, sono due: la facilità della preparazione e il suo basso apporto calorico. Questi aspetti hanno invogliato il popolo del web e, condivisione dopo condivisione, le bacheche di Instagram e TikTok si sono riempiti di contenuti più o meno invitanti.

Fare il cloud bread è davvero semplice. Non bisogna fare altro che montare gli albumi fino a ottenere una consistenza stabile e spumosa e mescolarli con delicatezza a un formaggio cremoso o allo yogurt greco. Poi, si mette in forno per 25 minuti e il goco è fatto. Si ottiene un prodotto che sembra pane ma non lo è, soffice, leggero, privo di farina e zucchero e con un contenuto di carboidrati quasi pari a zero.

Ovviamente, la ricetta base può essere arricchita e modificata a piacimento, dettaglio che rende questo trend culinario ancora più allettante. C’è, ad esempio, chi aggiunge i semi oleosi e la frutta secca e chi incorpora pure i tuorli, sbattendoli con il formaggio o lo yogurt. Altri aggiungono le spezie e altri ancora i coloranti alimentari. Ovviamente, si può realizzare pure in versione dolce, basta aggiungere zucchero o sciroppi.

Che sapore ha?

Il cloud bread ha preso piede soprattutto tra i giovanissimi. Considerando che di pane non ha nulla se non la forma, è normale che presentandolo alle nonne spacciandolo come "panino nuvola" si ottiene una reazione tutt’altro che positiva. Nemmeno il sapore è lontanamente paragonabile a quello di uno filoncino realizzato con tutti i crismi.

Se non lo avete ancora assaggiato, sappiate che l’aroma predominante è quello delle uova. Somiglia a una omelette oppure a una frittatina dietetica. Possiamo descriverlo buono? Dipende dai gusti, ma possiamo assicurarvi che chiamarlo pane è un’eresia.

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