Ci risiamo: Brooklyn Beckham prepara gli spaghetti all'assassina, ed è polemica
La versione degli spaghetti all'assassina di Brooklyn Beckham fa discutere: il figlio di David e Victoria l'ha completamente stravolta.
- Brooklyn Beckham ha pubblicato una versione degli spaghetti all’assassina che ha scatenato critiche per ingredienti e procedura lontani dalla tradizione barese.
- La ricetta originale prevede pochi elementi essenziali e una cottura in padella che deve dare pasta piccante, abbrustolita e avvolta da un sugo ristretto.
- L’inventore attribuito è il cuoco foggiano Enzo Francavilla, che nel 1967 definì un metodo preciso, senza risottatura e senza bruciature.
Brooklyn Beckham, figlio dell’ex calciatore David e dell’ex Spice Girls Victoria, ha colpito ancora. Le sue doti da chef sono note, soprattutto a quanti lo seguono sui social, ma non tutte le preparazioni che propone nel mondo virtuale convincono la ‘platea’. È il caso degli spaghetti all’assassina che, dopo le sue rivisitazioni, hanno davvero poco in comune con la ricetta della tradizione barese.
- Gli spaghetti all'assassina di Brooklyn Beckham
- Gli errori di Brooklyn Beckham
- La vera ricetta degli spaghetti all'assassina
Gli spaghetti all’assassina di Brooklyn Beckham
Gli spaghetti all’assassina di Brooklyn Beckham possono piacere a chi non conosce la ricetta, ma quanti ne hanno anche solo una minima conoscenza non possono fare altro che bocciarla. Come direbbe il buon Alessandro Borghese, l’impiattamento è da "diesci", ma per tutto il resto non si può fare altro che stendere un velo pietoso.
Beckham fa diversi errori, ma non vogliamo fargliene una colpa: basta leggere i commenti per vedere che ci sono italiani che farebbero gli stessi scivoloni o, peggio ancora, criticano la sua preparazione senza conoscere minimamente la ricetta. Ma, procediamo con ordine e concentriamoci prima sugli spaghetti del giovane figlio d’arte.
Brooklyn dà il via alla sua impresa culinaria sciogliendo il concentrato di pomodoro con il brodo di pollo (in brick, orrore, ma tanto è), poi aggiunge un po’ di passata e un trito non ben identificato di erbe aromatiche. Dà una mescolata con la frusta a mano, inserisce foglie di basilico come se piovesse e lascia sobbollire.
A questo punto, in un’altra padella, mette a soffriggere l’aglio tritato finemente con l’olio. Appena è un po’ appassito, aggiunge il peperoncino, il concentrato di pomodoro e qualche mestolo di brodo caldo. Creato un fondo, versa gli spaghetti crudi e procede la risottatura fino al termine della cottura della pasta. Infine, impiatta con stracciatella e basilico.
Gli errori di Brooklyn Beckham
Di errori, Brooklyn Beckham ne ha fatti a bizzeffe. I veri spaghetti all’assassina, quelli inventati nel 1967 dal cuoco foggiano Enzo Francavilla si fanno solo con 6 ingredienti: spaghetti o vermicelli, pomodori pelati, aglio fresco, peperoncino, olio extravergine d’oliva e sale. Già con questa piccola lista potremmo bocciare la ricetta del figlio d’arte, ma diamogli un’altra possibilità e andiamo oltre.
Forse, lo scivolone più grande, quello che ahinoi commettono anche tanti italiani nonché portali che si occupano di cucina, è la risottatura. Nella ricetta originale non è prevista, anche perché vetrifica la struttura della pasta e la bruciacchia da secca. Al contrario, gli spaghetti devono essere cotti nell’acqua bollente per meno di metà della cottura.
Così Francavilla ha raccontato a Pugliosità il suo procedimento: "Quando si piegavano (gli spaghetti, ndr), li scolavo bene e li versavo nella padella con il pomodoro, per farli insaporire. Mescolavo continuamente e, se erano troppo secchi, aggiungevo altri pelati schiacciati, sempre crudi, e continuavo la cottura, finché non si erano cotti e il pomodoro ben ristretto. Poi li assaggiavo e, vedevo se la cottura, il sapore e il sale erano a posto, e con una gratinatura, un’abbrustolitura superficiale. Li lucidavo con un poco d’olio e così la mia ricetta era completa".
La vera ricetta degli spaghetti all’assassina
Insomma, il giovane Beckham ha proposto una sua rivisitazione degli spaghetti all’assassina, non non la ricetta originale. Nella preparazione di Francavilla, la pasta è abbrustolita, leggermente tostata, ma non bruciata. Deve sapere di fumo, il sugo deve essere una crema avvolgente, gli spaghetti devono "crocchiare" appena, al punto giusto.
Ovviamente, devono essere piccanti, perché il significato di "all’assassina" è legato alla sensazione del piccante, non del bruciato. Gli ingredienti principali, come già sottolineato, sono soltanto sei: spaghetti o vermicelli, pomodori pelati, aglio fresco, peperoncino, olio extravergine d’oliva, sale.
Si inizia schiacciando con le mani i pomodori, si condiscono con il sale e poi in una padella, rigorosamente di ferro, si mette abbondante olio extravergine d’oliva, il peperoncino e l’aglio. Si fa bruciare quest’ultimo, si toglie e poi si versano i pelati schiacciati. Subito coperchio, così da regalare un sentore affumicato, e si passa alla pasta.
In una pentola capiente si portare a bollore l’acqua salata e poi si versano i vermicelli. Quando si piegano si tolgono e si inseriscono nella padella con il pomodoro per completare la cottura. A questo punto, gli spaghetti vanno rimestati, a fuoco medio, fino a quando la salsa, che pian piano si caramellizza, si avvolge sulla pasta.
Quando gli spaghetti sono ben cremosi ma con il sugo molto stretto, si aspetta ancora un po’ finché si abbrustoliscono leggermente ma non bruciano e, un attimo prima di toglierli, si lucida con un giro di olio extravergine. Ed ecco che gli spaghetti all’assassina, abbrustoliti ma non bruciacchiati, sono pronti per essere gustati.
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