Gli ingredienti tipici della cucina cinese (e come sostituirli)

Scopri gli ingredienti della cucina cinese e come eventualmente sostituirli in caso di non facile reperibilità. 

Non tutti gli ingredienti necessari per realizzare i piatti della cucina cinese sono facilmente reperibili.
Ecco come sostituire alcuni ingredienti con altri più semplici da reperire. Naturalmente il gusto non sarà identico ma simile.

  • Aceto di riso: Aceto molto leggero e delicato, dal sapore vagamente agrodolce, utilizzato in molti piatti della cucina cantonese.
    Si può sostituire con: aceto bianco di vino o aceto di mele
  • Anice stellata: deve il suo nome al gusto e alla sua caratteristica forma a stella a 8 punte. E’ il frutto della Illicum anisatum, pianta della famiglia delle magnolie diffusa in tutto l’Estremo Oriente. Si trova in commercio secca, a bustine. Viene utilizzata in diversi piatti, come gli stufati.
    Si può sostituire con: poche gocce di essenza di anice.
  • Cavolo cinese: E’ molto diffuso in Cina, dove viene coltivato e utilizzato per diversi piatti.
    Si può sostituire con: Cavolo verza
  • Funghi neri: Sono una componente base della cucina cinese: vengono essiccati interi e prima di essere usati occorre farli ammorbidire in acqua tiepida per circa 1 ora e quindi affettarli.
    Si può sostituire con: Funghi porcini secchi
  • Germogli di bambù: Molto popolari, vengono impiegati per aggiungere colore ai piatti. Si trovano con facilità in scatola, prima di usarli è opportuno passarli sotto l’acqua fredda e lasciarli in ammollo per 15 minuti.
    Non si possono sostituire.
  • Germogli di soia: Vengono facilmente reperiti nei supermercati, e devono essere consumati al massimo in un paio di giorni. Si consumano sia crudi in insalata che saltati per pochi secondi.
    Non si possono sostituire.
  • Olio di sesamo: E’ ottenuto dai semi di sesamo tostati. Il vero olio di sesamo non è quello comunemente trovato nei negozi occidentali: cercatelo quindi nei negozi specializzati.
    Non può essere sostituito.
  • Pinne di pescecane: Si possono trovare secche presso i negozi specializzati e si usano per preparare la famosa zuppa.
    Non possono essere sostituite.
  • Polvere 5 spezie : E’ in realtà una miscela creata appositamente da ogni chef. Gli ingredienti sono generalmente zenzero, cannella, chiodi di garofano, anice stellata e semi di finocchio mescolati fra loro. Si può trovare in busta nei negozi specializzati ma è comunque consigliabile prepararla in casa attraverso il mixer, in modo da ridurre il tutto in polvere molto fine.
    Non può essere sostituita
  • Salsa di soia: E’ comune trovarla nei supermercati ed il suo uso oramai è entrato anche nella tradizione occidentale. Non ha una scadenza se conservata ermeticamente chiusa e conservata in luogo fresco ed asciutto.
    Non può essere sostituita.
  • Spaghetti di riso: Sono di aspetto simile ai nostri spaghetti ma a base di riso anziché di grano duro. Sono venduti secchi e quindi, se ben conservati, durano a lungo.
    Possono essere sostituiti con: Capelli d’angelo o spaghettini.
  • Spaghetti di soia: La consistenza, per molti occidentali, è viscida al palato, pertanto se non li avete mai provati vi consigliamo di prepararli in moderate dosi, la prima volta. Si trovano in molti supermercati.
    Non possono essere sostituiti.
  • Tofù: E’ un formaggio ottenuto dal caglio del latte di soia. E’ una fonte importante di proteine ed è privo di colesterolo. Il tofu fresco viene generalmente venduto in cubetti o tavolette nella sua stessa salamoia. Per cucinarlo sceglietelo abbastanza sodo e compatto.
  • Vino cinese (sakè): Il sakè ha in realtà poco a che vedere con il vino: in Cina non esiste l’uva e le bevande alcoliche sono ricavate dalla fermentazioni di mosti ottenuti dalla lavorazione di riso. In realtà il sakè è di origine giapponese. Viene consumato caldo e la sua gradazione alcolica è di 17°.

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