Passate di pomodoro sotto esame: un test rivela cosa nascondono (e quali sono le migliori)
Le passate di pomodoro in vendita al supermercato non sono tutte uguali: su 16 grandi marchi testati, non tutti hanno superato l'esame "pesticidi".
Siamo portati a pensare che le passate di pomodoro siano tutte uguali, magari ottenute come si faceva ai tempi dei nostri nonni. Eppure, la realtà è completamente diversa e l’ultimo test effettuato da Il Salvagente ne è la prova: rispetto alle analisi effettuate nel 2023, la presenza di residui fitosanitari è aumentata in modo evidente. Su 16 prodotti analizzati, non tutti hanno superato l’esame a pieni voti.
Passate di pomodoro: gli ingredienti "nascosti"
A distanza di tre anni dagli ultimi test, gli esperti de Il Salvagente sono tornati in laboratorio per analizzare 16 passate di pomodoro attualmente in vendita nelle grandi catene sparse sul territorio. Sotto la lente sono finiti solo prodotti di origine italiana e tutti sono risultati conformi ai limiti di legge. Tuttavia, l’indagine ha evidenziato che, rispetto al 2023, la presenza di residui fitosanitari è aumentata in modo evidente.
Gli esperti hanno valutato quanti e quali pesticidi sono stati utilizzati e i gradi Brix, ossia un parametro sulla qualità della materia prima trasformata. Tra le sostanze, quella più ricorrente è lo spirotetramat, un insetticida sistemico che viene assorbito dalla pianta ed è capace di penetrare nei tessuti del frutto, polpa compresa.
Anche se vietato dall’Unione Europea dal 2025, in quanto si crede che possa provocare danni alla fertilità e allo sviluppo fetale, l’Italia ha ottenuto una deroga fino a luglio 2026. È doveroso ribadire che lo spirotetramat è stato rilevato sempre in quantità di legge, ma questo non significa che sia meno pericoloso.
Tra le altre sostanze più ricorrenti si evidenziano: azoxystrobin (fungicida tossico per inalazione), difenoconazole (potenzialmente cancerogeno) e boscalid (fungicida sospettato di cancerogenicità e di essere un interferente endocrino). Anche in questo caso, sono tutti legali e in quantità che, seppur al limite, sono conformi alle normative.
I marchi testati
Il Salvagente ha preso in esame 16 marchi: De Cecco, Cirio, Coop, Conad, De Rica, Esselunga, Eurospin, La Molisana, Lidl, Mutti, Petti, Pomì, Santa Rosa, Selex, Star e Valfrutta. Il punteggio è stato assegnato prendendo in esame due parametri: pesticidi (quantità, profilo di rischio, vicinanza ai limiti di legge e presenza di sostanze in deroga) e gradi Brix (concentrazione di solidi solubili, principalmente zuccheri, utile a stabilire la qualità del pomodoro usato).
Diverse passate di pomodoro mostrano la presenza contemporanea di tre molecole e alcuni hanno raggiunto addirittura la ‘coabitazione’ di 12 sostanze. Sempre nei limiti di legge, sia chiaro, ma non per questo meno preoccupante.
Le passate peggiori
I 16 prodotti analizzati sono risultati tutti soddisfacenti, ma è bene concentrarsi sulle passate peggiori, quelle che hanno ottenuto solo "2 pollici su 6". Stiamo parlando di Eurospin Delizie del Sole e Selex Passata Classica
La passata di Eurospin – Delizie del Sole (0,93 euro/kg) ha gradi Brix nella media (7,6), ma preoccupa per la presenza dei pesticidi: boscalid a 0,018 mg/kg, spirotetramat a 0,611 mg/kg (più della metà del limite massimo consentito di 1 mg/kg) e 10 tracce di altre molecole. Insomma, se lo consumate e non lo digerite bene, il motivo è chiaro.
La situazione di Selex (1,43 euro/kg) è peggiore. I gradi Brix sono sempre ottimi (8,3), ma sono i pesticidi a preoccupare: boscalid a 0,017 mg/kg, difenoconazole a 0,01 mg/kg e spirotetramat a 0,850 mg/kg, più altre 9 tracce.
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