Salmonella nei pomodori, perché in Puglia è scattato lo stop nelle mense

La Regione Puglia ha sospeso il consumo dei pomodori nelle mense di scuole, ospedali e strutture socio-assistenziali: il rischio salmonella è troppo elevato.

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Pomodori nelle cassette al mercato
  • La Puglia ha sospeso i pomodori freschi crudi nelle mense dopo casi di salmonellosi legati soprattutto al consumo del ciliegino.
  • Negozi e supermercati restano esclusi dal provvedimento, mentre a casa i pomodori sono considerati sicuri se trattati con corretta igiene.
  • La contaminazione può avvenire nei campi o durante la lavorazione, e la prevenzione passa da cottura, lavaggio delle mani e scelta di ortaggi integri.

Dopo un aumento dei casi di salmonellosi registrato verso la fine dell’estate, la Regione Puglia ha deciso di sospendere la somministrazione di pomodori freschi crudi nelle mense scolastiche, negli ospedali, nelle RSA e nelle strutture socio-assistenziali. È doveroso precisare che non c’è alcun allarme o divieto nei supermercati: il consumo a casa per le persone sane rimane del tutto sicuro, ovviamente a patto di seguire le normali regole igieniche.

Pomodori e salmonella: cosa sta succedendo in Puglia?

Non è la prima volta che la salmonella ‘colpisce’ i pomodori, per cui chiariamo subito che non c’è alcun allarme da lanciare. Tuttavia, è normale che la notizia dello stop nelle mense pugliesi susciti qualche preoccupazione nella popolazione italiana, soprattutto perché non è raro trovare cuore di bue & Co. made in Puglia nei supermercati di tutto il Paese. Ecco perché è bene sapere cosa sta succedendo e, magari, avere qualche accortezza in più.

Ma, procediamo con ordine. Dopo l’aumento, nel mese di settembre, dei casi di salmonellosi associati al consumo di pomodori, con focolai non solo in territorio pugliese ma anche in Lombardia, Lazio e Friuli Venezia Giulia, la Regione Puglia ha deciso di bandire momentaneamente l’ortaggio dalle mense scolastiche, dagli ospedali, dalle RSA e dalle strutture socio-assistenziali.

Secondo le indagini effettuate dai Dipartimenti di Prevenzione pugliesi, il problema è dato soprattutto dal pomodoro ciliegino consumato crudo. Inoltre, le analisi hanno riscontrato il batterio anche in un lotto di pomodori proveniente dalla provincia di Caltanissetta. Pertanto, la Regione Puglia ha deciso in via del tutto precauzionale di eliminare i pomodori freschi e crudi dalle mense che si occupano della preparazione dei pasti delle categorie più fragili, ossia bambini, anziani e malati. È doveroso sottolineare che questi ortaggi, per garantire pietanze comunque nutrienti e bilanciate, sono stati sostituiti con altre verdure cotte.

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Mercato con persona che sceglie pomodori

Come avviene la contaminazione?

Ma come fa un batterio come la salmonella a finire nei pomodori? Trattandosi di un microrganismo di origine prevalentemente fecale, il contatto può avvenire già nei campi, magari attraverso l’acqua usata per l’irrigazione, concimi organici non trattati o il contatto con deiezioni animali. Non solo, anche la fase di raccolta e confezionamento, se avviene con mani e attrezzi non puliti, può causare la contaminazione.

Come trattare i pomodori a casa

Per i consumatori è pressoché impossibile sapere se un pomodoro, al momento dell’acquisto, sia contaminato con la salmonella o meno. Anche se solitamente il batterio sta sulla buccia, può facilmente entrare all’interno dell’ortaggio attraverso il punto in cui era attaccato il picciolo o tramite piccole spaccature e crepe.

Quindi, come evitare di correre rischi una volta arrivati a casa? Sicuramente, passare i pomodori sotto l’acqua corrente o usare il bicarbonato aiuta a togliere la terra e a ridurre i batteri in superficie, ma non serve a sterilizzare l’alimento o a eliminare i germi penetrati nella polpa. Questo significa che per azzerare del tutto il rischio, l’unico metodo davvero sicuro è la cottura.

Salmonellosi: sintomi e come evitarla

Generalmente, i sintomi dell’infezione da salmonella compaiono tra le 12 e le 36 ore dopo aver mangiato l’alimento contaminato. I disturbi sono quelli intestinali classici: diarrea, forti crampi all’addome, febbre, nausea e vomito. Nella maggior parte degli adulti sani, la malattia passa da sola, così come è arrivata, nel giro di pochi giorni e senza grandi problemi. Nei bambini piccoli, negli anziani e nei pazienti con sistema immunitario debole, invece, può causare complicazioni più o meno serie.

Per prevenire problemi a casa basta seguire poche e semplici abitudini: scegliere sempre pomodori belli integri senza spaccature, lavare bene mani e utensili per non trasferire i batteri da un cibo all’altro e, nel dubbio, preferire la cottura.

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Domande frequenti

Perché in Puglia sono stati sospesi i pomodori crudi nelle mense?

Per precauzione, dopo un aumento di casi di salmonellosi associati ai pomodori, soprattutto in strutture per bambini, anziani e malati.

Il consumo di pomodori al supermercato è vietato?

No, i pomodori restano acquistabili e consumabili a casa dalle persone sane, rispettando le normali regole di igiene.

Come può arrivare la salmonella nei pomodori?

Può contaminare i campi tramite acqua, concimi non trattati o deiezioni animali, ma anche raccolta e confezionamento non igienici.

Lavare i pomodori basta a renderli sicuri?

Lavaggio e bicarbonato riducono sporco e batteri superficiali, ma non eliminano quelli entrati nella polpa. La cottura è la soluzione più sicura.

Quali sono i sintomi della salmonellosi?

Di solito compaiono tra 12 e 36 ore con diarrea, crampi addominali, febbre, nausea e vomito, soprattutto dopo aver mangiato cibo contaminato.

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