La cucina italiana entra nel portafoglio con una moneta del tutto speciale
Non una moneta qualsiasi, ma una per celebrare la pasta e tutte le altre prelibatezze della cucina italiana: diventerà un oggetto da collezione, ma ci sono pochi pezzi.
Dopo aver ottenuto la nomina come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, la cucina italiana riceve un altro riconoscimento, questa volta nostrano. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con l’Istituto Poligrafico e la Zecca dello Stato, ha deciso di coniare una moneta per celebrare la pasta e tutte le altre prelibatezze rappresentative dello Stivale.
- Una moneta per celebrare la pasta
- Materiale, disegno e dettagli
- Dove si compra, quanto costa e quanto vale
Una moneta per celebrare la pasta
Per festeggiare il riconoscimento UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la cucina italiana si trasforma in una moneta. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vuole celebrare così il valore storico, sociale e culturale della tradizione gastronomica del Belpaese che, da secoli, è uno dei suoi maggiori tratti distintivi all’estero.
La moneta, firmata dall’incisore Silvia Petrassi, ha, su un lato, un disegno assai particolare. Si vede la mano di un abile chef che impugna una padella e fa saltare la pasta. Quest’ultima, saltando, saltando, non si trasforma solo in altre ricette tipiche ma anche in alcuni dei monumenti più famosi d’Italia: dal Colosseo di Roma alla Torre di Pisa, passando per il Ponte di Rialto di Venezia, la Mole Antonelliana di Torino e il Tempio della Concordia di Agrigento.
In uno spazio così piccolo è racchiuso un patrimonio fatto di saperi, tradizioni e convivialità e la scritta che campeggia su un lato è la ‘didascalia’ più giusta: "Amo la cucina italiana Patrimonio dell’Umanità".
Materiale, disegno e dettagli
La moneta è coniata in argento 925%, ma a differenza di tante altri omaggi monetari del passato, è arricchita da elementi colorati. Questo dettaglio ne esalta sia il valore artistico che quello simbolico, facendola diventare a tutti gli effetti un prezioso oggetto da collezione.
Sul dritto della moneta è raffigurata l’Italia Turrita, una giovane donna fiera con il capo cinto da una corona provvista di torri, personificazione allegorica del Belpaese. Tra le sue mani spicca una bandiera, non una qualsiasi, ma il Tricolore, che per la grande occasione è stato realizzato a colori. Sempre su questo lato, c’è la firma dell’incisore (Petrassi), l’anno di conio (2026) e la dicitura "Repubblica Italiana".
Sul rovescio, invece, troviamo il disegno particolare a cui accennavamo prima, che è il logo ufficiale della candidatura UNESCO della Cucina Italiana, presentato ad agosto 2023 nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei. Oltre alla pasta, si distinguono bene altri cibi: la pizza, il vino, l’uva, il pesce, l’olio extravergine d’oliva, il formaggio, i funghi, le ciliegie, gli agrumi, la Nutella, la carne e perfino uno Spritz.
Tra gli altri elementi, invece, si notano alcuni ritratti: Rita Levi Montalcini, Leonardo, Dante Alighieri e Giuseppe Verdi. Ovviamente, è impressa pure la data in cui le tradizioni gastronomiche del Belpaese hanno ottenuto l’ambito riconoscimento: 10 dicembre 2025.
Dove si compra, quanto costa e quanto vale
L’uscita della moneta per celebrare la pasta e tutte le altre squisitezze italiana è stata annunciata con il D.M. Economia 29.05.2026, in Gazzetta Ufficiale 4.06.2026, n. 127. In argento e dal valore nominale di 5 euro, è disponibile per l’acquisto a partire dal 5 giugno 2026, per una tiratura massima di 3mila pezzi.
Attenzione, è doveroso sottolineare che il prezzo d’acquisto non è 5 euro, ma 85 euro. Una cifra sicuramente più alta rispetto ad altre monete, ma immaginiamo che sia giustificata dai pochi esemplari coniati, dalla celebrazione e dai colori generalmente assenti.
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