La pizzeria migliore del mondo? Non è in Italia e il suo menu costa 75 euro

La migliore pizzeria del mondo si trova a Londra, ma è comunque un orgoglio italiano: è stata creata da un campano doc che ha anche ideato una nuova esperienza gastronomica.

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Pizza margherita vista da vicino con coltello e forchetta
  • La pizzeria migliore del mondo è a Londra e porta la firma del campano Michele Pascarella, che ha trasformato Napoli on the road in un indirizzo premiato.
  • Dal furgoncino nei mercati londinesi alle tre sedi fisse, il percorso del pizzaiolo è stato premiato con riconoscimenti importanti e con la pizza dell'anno 2025.
  • Il menu degustazione punta su stagionalità, rivisitazioni creative e un'esperienza completa, servita a 65 sterline con possibilità di pairing enologico.

Se credete che la pizzeria migliore del mondo si trovi a Napoli o in un’altra città nostrana, vi sbagliate, ma non di tantissimo. Non si trova in Italia, ma ad averla creata è un campano doc, un maestro pizzaiolo che ha portato i suoi "Ricordi d’infanzia" fuori dai confini nazionali e ha trasformato Margherite & Co. in un’esperienza di alto livello.

Qual è la pizzeria migliore del mondo?

Il primo posto della celebre classifica 50 Top Pizza World è andato a Michele Pascarella, maestro pizzaiolo diventato celebre con il suo progetto Napoli on the road. Dopo aver fatto un bel po’ di gavetta, ha lasciato la sua Maddaloni, in provincia di Caserta, per trasferirsi a Londra. Qui ha prima lavorato in alcuni locali e poi, nel 2016, ha fatto il grande salto, creando un’attività tutta sua.

Inizialmente, Pascarella ha iniziato a girare la città a bordo di un furgoncino dotato di forno, fermandosi nei vari mercatini della capitale londinese. Poi, quando ha iniziato a ingranare e a farsi un nome, ha aperto tre sedi fisse: Soho, Chiswick e Richmond. Così, Napoli on the road è diventato un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti e sono arrivati anche i primi risultati: miglior pizzaiolo nel 2023, miglior pizzeria d’Europa nel 2024 e nel 2025 pizza dell’anno con la sua "Ricordi d’infanzia", condita con un ragù di manzo e costine di maiale cotto a fuoco lento.

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Cucina della pizzeria con pizzaiolo al lavoro

Il percorso "degustazione" di Michele Pascarella

Se Michele Pascarella è riuscito a conquistare il titolo di pizzeria migliore del mondo il merito è anche del suo spirito d’iniziativa. Dopo essere partito dal basso, facendo conoscere Margherite & Co. in modo tradizionale, ha deciso di trasformare la pizza in una vera e propria esperienza di alto livello.

Come? Semplice, proponendo un tasting menu dove i grandi classici della pizzeria vengono rivisitati e serviti in modo differente. Non a caso, non c’è la tradizionale lista dalla quale scegliere la propria pizza, ma spicchi conditi in base alla stagionalità dei prodotti.

Si inizia con un’entrée con un solo e unico grande protagonista, il pomodoro, presentato in quattro differenti preparazioni. Poi, spazio al fritto misto composto da crocchè, frittatina e polenta fritta. Solo dopo questa gustosa presentazione si arriva alla pizza, presentata a spicchi. Ovviamente, i condimenti variano in base alla stagione. Ad esempio, tra le prime proposte c’erano asparagi, pecorino e salsa con colatura di alici per una pizza bianca, oppure i carciofi.

La margherita, neanche a dirlo, è onnipresente, ma non è "classica". Pascarella l’ha rivisitata con una cottura lenta del pomodoro, confettura di pomodoro, mozzarella di bufala e pesto di aglio orsino. A seguire, un’insalata di barattiere, agrumi e verbena per pulire il palato.

Quanto costa il menu degustazione?

Il percorso "degustazione" ideato da Pascarella continua con una creazione che prende ispirazione da un grande classico, il vitello tonnato. Ovviamente, in versione pizza. L’esperienza culinaria termina con la celebre "Ricordi d’infanzia", a cui segue un sorbetto sgroppino e un tris di dolci composto da una tartelletta alla crema di ricotta, un diplomatico e uno stecco gelato al cioccolato fondente e nocciole.

Tutto questo ben di Dio, soprattutto considerando che i locali si trovano a Londra, ha un costo a dir poco accessibile: 65 sterline (circa 75 euro), con la possibilità di aggiungere 40 sterline per l’abbinamento dei vini. Raggiunto da Il Gusto, Pascarella ha dichiarato:

"Ho voluto proporre questo particolare percorso degustazione per far scoprire agli inglesi un nuovo concetto di pizza. Volevo allontanarmi dall’idea che sia solo street food, qualcosa da mangiare al volo durante una pausa o un semplice comfort food da consumare in fretta. La pizza può essere un’esperienza di alto livello, un pasto rilassante per il quale vale la pena prendersi i propri tempi. È la prima volta in assoluto che un format del genere viene proposto in tutto il Regno Unito, per invitare le persone a sedersi, rallentare e godersi un vero e proprio percorso gastronomico".

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Domande frequenti

Dove si trova la pizzeria migliore del mondo?

A Londra, con il progetto Napoli on the road di Michele Pascarella. Il pizzaiolo è campano, ma ha costruito il suo successo nel Regno Unito.

Chi è Michele Pascarella?

È un maestro pizzaiolo originario di Maddaloni, in provincia di Caserta. Dopo l'esperienza nei locali londinesi, nel 2016 ha aperto la sua attività.

Com'è nato Napoli on the road?

All'inizio Pascarella girava Londra con un furgoncino attrezzato con forno. Poi ha aperto tre sedi fisse a Soho, Chiswick e Richmond.

Perché il suo menu è diverso da una pizzeria tradizionale?

Propone un tasting menu con pizze e piatti serviti in sequenza, usando ingredienti stagionali. Si parte dal pomodoro, poi fritti, pizza a spicchi e dessert.

Quanto costa l'esperienza completa?

Il percorso degustazione costa 65 sterline, circa 75 euro. Con 40 sterline in più si può aggiungere l'abbinamento dei vini.

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