Jessica Rosval è la miglior chef donna del mondo: la sua cucina ha cambiato molte vite
Jessica Rosval è la miglior chef donna del mondo 2026. Dalla lettera a Bottura al successo a Modena, ecco la sua storia
- Jessica Rosval, chef canadese di Al Gatto Verde a Modena, ha ricevuto il premio Best Female Chef 2026 durante la cerimonia di The 50 Best Restaurants a Lima.
- Arrivata in Italia nel 2013 per lavorare con Massimo Bottura, Rosval guida una cucina sostenibile, basata sul fuoco e sui prodotti locali, premiata con stella Michelin e stella verde.
- Con Roots, progetto sociale fondato nel 2020, sostiene l’inserimento professionale delle donne migranti attraverso formazione retribuita e ricette legate alle loro culture.
Era il 2013 quando una giovane cuoca canadese, in vacanza in Italia per il suo compleanno, si sedette a un tavolo dell’Osteria Francescana di Modena. Il giorno seguente scrisse a Massimo Bottura offrendosi per qualsiasi ruolo in cucina, pur di lavorare con lui.
Tredici anni più tardi quella cuoca è salita sul palco di Lima, durante la cerimonia di The 50 Best Restaurants, per ricevere il premio Best Female Chef 2026. Proprio così: Jessica Rosval, alla guida di Al Gatto Verde a Modena, è la miglior chef donna del mondo. E il riconoscimento premia insieme la sua cucina col fuoco e il lavoro con le donne migranti.
- Chi è Jessica Rosval?
- Il premio torna in Italia tredici anni dopo Nadia Santini
- La cucina del fuoco di Al Gatto Verde
- Roots, la cucina come strada verso il lavoro
- Le donne e la cucina professionale
Chi è Jessica Rosval?
Gli appassionati di Masterchef la conoscono già, anche perché nell’ultima edizione, Rosval è stata una delle ospiti. Guardando alla sua carriera, la passione per le cucine professionali nasce presto. A quindici anni accompagnava ai tavoli i clienti di un piccolo ristorante di famiglia a Montreal e passava il tempo a guardare i cuochi al lavoro, con la voglia di entrare in quella squadra. Dopo la scuola di cucina nella sua città, con una formazione classica francese, ha lavorato da Chez L’Épicier e al Bearfoot Bistro di Whistler, in Columbia Britannica.
Due mesi dopo la lettera a Bottura era nella brigata della Francescana. Senza conoscere l’italiano, ha dovuto rimettere in discussione parte delle proprie abitudini, a partire dall’uso di grassi e aromi, aggiungendo la cultura gastronomica emiliana a quella imparata in Canada. Dalla partita degli antipasti è passata alla gestione degli eventi del gruppo, poi nel 2019 alla guida della cucina di Casa Maria Luigia, la residenza di campagna di Bottura e Lara Gilmore alle porte di Modena.
Il premio torna in Italia tredici anni dopo Nadia Santini
Tornando al riconoscimento, sponsorizzato da Lexus, è stato consegnato a Rosval da Janaína Torres di A Casa do Porco (San Paolo), vincitrice nel 2024, durante la serata che ha incoronato Asador Etxebarri miglior ristorante del mondo. Prima di lei, una sola chef alla guida di un ristorante italiano aveva ottenuto lo stesso titolo: Nadia Santini del Dal Pescatore, premiata nel 2013 e recentemente scomparsa.
Il nome di Rosval si aggiunge a un albo d’oro che comprende, fra le altre, la thailandese Pichaya "Pam" Soontornyanakij (2025), la messicana Elena Reygadas, la peruviana Pía León, la britannica Clare Smyth, la slovena Ana Roš e Dominique Crenn. Da Lima è arrivata anche una seconda notizia per Modena: Al Gatto Verde è salito dal 92° posto del 2025 al 24° della classifica 2026, con un balzo di 68 posizioni.
La cucina del fuoco di Al Gatto Verde
Dal 2023 Rosval guida Al Gatto Verde, il ristorante più giovane del gruppo, nato all’interno della stessa proprietà accanto all’acetaia di aceto balsamico tradizionale. Qui ogni piatto passa dal fuoco: brace, forno a legna e affumicature diventano il modo per lavorare le consistenze delle materie prime dell’orto e dei produttori locali, mettendo in dialogo le radici canadesi della chef con il territorio emiliano.
La sostenibilità riguarda anche la gestione della cucina, priva di plastica, che usa per la brace legna di alberi già abbattuti e funziona in gran parte a energia solare. Il ristorante ha ottenuto una stella Michelin e la stella verde, mentre il menu degustazione Fiabe rilegge in otto piatti favole e personaggi del folclore emiliano-romagnolo e di altre tradizioni. La brigata è giovane e internazionale, e ognuno è invitato a portare nel menu ricordi ed esperienze personali. Negli anni erano già arrivati i titoli di Chef donna dell’anno per L’Espresso (2021) e per Identità Golose (2023).
Roots, la cucina come strada verso il lavoro
Nella motivazione ufficiale, The 50 Best Restaurants sottolinea la capacità di Rosval di guidare una brigata e il suo impegno per aprire la professione alle donne. Nel 2020, insieme a Caroline Caporossi, ha fondato l’Association for the Integration of Women, da cui è nato Roots: un ristorante sociale senza scopo di lucro dove le donne migranti seguono un percorso retribuito di formazione in cucina, che ha proprio portato a Masterchef.
A fine 2025 le diplomate erano 63, e nel 2024 il progetto aveva ricevuto il premio Champions of Change. Le partecipanti portano nei menu ricette e ingredienti dei loro Paesi, dal Ghana al Niger fino alla Turchia, e trasformano in mestiere un sapere esercitato a lungo soltanto tra le mura di casa. Un’esperienza che la chef conosce da vicino, avendo ricominciato da zero in un Paese di cui non parlava la lingua.
Le donne e la cucina professionale
Il premio a Rosval riporta l’attenzione su una contraddizione antica. Per secoli cucinare è stato considerato un compito femminile, svolto in famiglia e senza alcun riconoscimento, mentre la cucina dei ristoranti, quella che porta prestigio, premi e stipendi, è rimasta in larga parte un mondo maschile. Ai vertici dell’alta ristorazione le donne restano ancora poche.
La chef modenese d’adozione ha scelto di usare la propria posizione per allargare quella squadra che da ragazzina osservava dietro le quinte, facendo emergere talenti rimasti nascosti e dando a ciascuna uno spazio in brigata. Da Lima, Bottura ha legato il premio al lavoro quotidiano e alla soddisfazione di veder crescere i suoi ragazzi, mentre Rosval ha ringraziato per l’accoglienza riservata a un ristorante aperto appena tre anni fa.
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