È il frutto hala: sembra uno strano oggetto alieno, invece è buonissimo
Il frutto hala ha un aspetto singolare, ma è la 'sorpresa' interna a lasciare senza parole: sembra un disegno fatto da una mano esperta.
Se dovessimo basarci solo sull’aspetto, nessuno mangerebbe l’hala, uno speciale frutto esotico dalla forma a dir poco bizzarra. Somiglia a un’asteroide, a una palla di fuoco che invita alla distanza e non al contatto, eppure ha un gusto particolare e una ‘sorpresa’ interna che lascia senza parole.
- Hala, il re dei frutti più strani del mondo
- La 'sorpresa' interna
- Come si mangia e che sapore ha
- Un frutto "difficile"
Hala, il re dei frutti più strani del mondo
Da qualche anno, anche sulle tavole degli italiani sono comparsi i frutti esotici. Dalla papaya al mango, passando per l’avocado, ormai siamo abituati a trovarli al supermercato e a mangiarli in ogni periodo dell’anno, ma siamo pronti a scommettere che l’hala, uno dei più strani al mondo, non arriverà mai dai nostri fruttivendoli. I motivi sono diversi, dall’aspetto alla complicata estrazione della polpa.
Ma, perché è così bizzarro? Innanzitutto, è bene chiarire di cosa stiamo parlando. Chiamato anche Tahitian screw pine, l’hala è il frutto della pianta tropicale Pandanus tectorius, originaria del Sud Est Asiatico, dell’Australia Orientale, delle Isole del Pacifico e delle Hawaii.
Il suo albero, che può raggiungere i 15 metri d’altezza e gli 11 metri di diametro, ha un tronco spinoso, forte e robusto che non a caso viene utilizzato per le costruzioni. Le foglie, invece, hanno una fibra particolare che le rende perfette per l’uso in campo tessile. Infine, abbiamo il fruit, che all’apparenza sembra una grande pigna.
L’hala fruit può arrivare a 30 centimetri di diametro. A guardarlo dall’esterno somiglia a una specie di grappolo duro e legnoso, mentre l’interno è composto da centinaia di frattali uniti ad un nucleo legnoso di colore giallo chiaro. È proprio quest’ultima parte a essere commestibile, ma per arrivare alla polpa bisogna ‘scavare’ un bel po’.
La ‘sorpresa’ interna
Sicuramente, l’aspetto esterno dell’hala è molto affascinante, ma non è nulla a confronto dell’interno. È all’apertura che si ha l’effetto ‘sorpresa’: alla vista si manifesta una sorta di pianeta, con il nucleo ben visibile. Sembra proprio la struttura interna della Terra, un disegno, o meglio una rappresentazione fatta da una mano più che sperta. Perfino i colori sono identici a quelli che compongono il nostro pianeta. Ovviamente, la mano umana non c’entra nulla: dobbiamo ringraziare solo la natura.
Come si mangia e che sapore ha
Bizzarro da vedere, difficile da mangiare: questa è la descrizione migliore dell’hala fruit. Considerate che ogni segmento del frutto contiene la polpa, ma bisogna masticare dalla base finché fuoriesca e succhiare con forza in quanto il liquido è piuttosto denso. Tutto ciò dopo l’impresa di aprirlo, rimuovendo la ‘buccia’ e togliendo qualche segmento per estrarre i frattali.
In patria, oltre al consumo fresco, il frutto viene essiccato per ricavare una farina molto nutriente da impiegare per diverse preparazioni. Oppure, viene bollito e macinato per trasformarlo in una pasta, o ancora spremuto e usato come ingrediente di dolci, salse e marmellate. In alcune zone si mangiano pure i semi, previa tostatura, e le foglie, per dare un gusto particolare al curry.
Per quanto riguarda il sapore, è simile a quello della zucca con un retrogusto di papaya se mangiato crudo o cotto, mentre sotto forma di farina ha un gusto paragonabile a quello della polvere di tapioca.
Un frutto "difficile"
Sia il frutto che le foglie, le radici, i fiori e il polline della pianta Pandanus tectorius vengono usati in patria come rimedio naturale utile a combattere diverse problematiche: dalle infezioni urinarie alle infiammazioni cutanee, passando per le ferite, le difficoltà digestive, il mal di testa, la stitichezza e il rafforzamento del sistema immunitario.
Tuttavia, difficilmente riusciremo a godere di tutti questi benefici o a gustare un po’ di polpa di hala anche in Italia. Il motivo è presto detto: in ogni segmento del frutto c’è poca polpa ed estrarla, come abbiamo visto, è un’impresa. Se volete assaggiarlo, quindi, avete una sola scelta: prenotare un volo per le Hawaii.