Non è solo il cioccolato: gli errori a tavola che si ripetono ogni Pasqua
Dopo Pasqua ti ritrovi sempre con qualche chilo in più? Forse ripeti tutti gli anni gli stessi sbagli: ecco quali sono e come correggerli.
La Pasqua si avvicina e i festeggiamenti, in famiglia o con gli amici, saranno come sempre all’insegna di grandi abbuffate.
È un dato di fatto che a Pasqua, come a Natale, sia comune mangiare troppo e la sorpresa, invece che gioiosa come quella dell’uovo, potrebbe essere poco piacevole per il peso e per la salute: qualche chilo in più e pericolosi strascichi legati agli eccessi di zuccheri e grassi tipici di questo periodo.
Lo schema si ripete ogni anno nonostante i buoni propositi della vigilia, ma con i nostri consigli puoi imparare a riconoscere i tuoi sbagli per non rischiare di farli di nuovo. Perché la colpa non è solo dell’uovo di cioccolato a cui non riesci a resistere: ci sono tante altre disattenzioni e abitudini scorrette che possono rendere i pasti pasquali un attentato alla linea e alla salute!
Ecco gli errori alimentari da evitare e i consigli per celebrare la Pasqua in modo sano.
Perché a Pasqua tendiamo a esagerare?
Ma perché a Pasqua si tende a lasciarsi andare a tavola? Questa festività, dal punto di vista religioso, segna la fine delle restrizioni legate alla Quaresima, periodo liturgico di digiuno o astinenza della durata di 40 giorni che prepara i cristiani alla Pasqua: rappresenta, quindi, un momento di liberazione dai sacrifici alimentari, per chi li ha fatti, e può portare anche chi non li ha fatti a lasciarsi travolgere dal clima di festoso ritorno ai piaceri della tavola.
Si tratta, inoltre, di una festa vissuta in compagnia e proprio questo suo aspetto conviviale può indurre a cedere a qualche vizio alimentare di troppo. Infine, la Pasqua si associa a tantissime specialità gustose che ne sono il simbolo – dalle uova alla colomba fino alle molte ricette tipiche regionali – e moderarsi a tavola, di fronte a tante bontà, può essere complicato.
Arrivare affamati al pranzo di Pasqua: due errori chiave
Insieme alle peculiarità delle festività pasquali, anche alcuni errori che spesso commettiamo in questo periodo e che ci fanno arrivare affamati al pranzo di Pasqua possono contribuire in modo marcato a farci esagerare. Analizziamo insieme due degli sbagli comuni per riuscire a evitarli.
Saltare la colazione per "tenere spazio"
Prima di un pranzo "importante", come quello legato a una ricorrenza o a una festività, sarà capitato anche a te di pensare "è meglio che salti la colazione, così non sarò troppo sazio e mi godrò al meglio tutte le portate, senza rinunciare a nulla".
Niente di più sbagliato! Saltare la colazione, infatti, rende più difficile il controllo di parametri metabolici come colesterolo e glicemia e aumenta il rischio di sovrappeso, obesità e problematiche cardiovascolari proprio perché implica che si arrivi al pranzo molto affamati dopo il digiuno prolungato dalla sera precedente e induce ad abbuffarsi, esagerando con le quantità.
Digiunare tutto il giorno e perdere il controllo a tavola
Allo stesso modo, digiunare tutto il giorno o saltare i pasti per prepararsi agli eccessi del pranzo pasquale oppure per compensarli è un errore: fa sì, infatti, che una volta che ci si siede a tavola si perda il controllo per il troppo appetito e si finisca per mangiare in modo squilibrato dal punto di vista sia della qualità che della quantità, eccedendo soprattutto con grassi, zuccheri e sale.
Gli zuccheri che sottovalutiamo
Gli zuccheri sono sicuramente uno dei maggiori pericoli della Pasqua: tendiamo inevitabilmente ad abusarne, o perché non siamo consapevoli di quanti ne contengono i piatti e i prodotti che portiamo in tavola, o perché prendiamo alla leggera i rischi legati a un consumo eccessivo di zuccheri semplici.
Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandano che l’assunzione di zuccheri semplici non superi il 10% del totale delle calorie quotidiane e le specialità pasquali possono portarci a oltrepassare questo limite, con conseguenze sul peso, sulla salute del cuore e dell’intestino, sulla glicemia.
Le uova di cioccolato
Le prime responsabili del consumo eccessivo di zuccheri a Pasqua sono le uova di cioccolato, al latte ma anche fondente. Un uovo di cioccolato al latte commerciale, il più ricco di zucchero, contiene in media 50-55 g di zuccheri per 100 g, mentre un uovo di cioccolato fondente ne apporta leggermente di meno, in media non più di 50 g per 100 g, ma comunque molti, che fanno lievitare l’assunzione di zuccheri se se ne mangiano quantità eccessive.
Colomba, creme e liquori
Insieme all’uovo, la colomba è l’altro dolce tipico pasquale che può portarci ad assumere più zuccheri di quanto dovremmo. Ti sei mai chiesto quanto zucchero contiene una colomba? In media, nell’impasto ce ne sono tra i 150 e i 180 g per un kg di prodotto: questa quantità può aumentare se, per esempio, la colomba ha una copertura a base di glassa, che ha come ingrediente principale lo zucchero a velo, o è arricchita da granella di zucchero in superficie.
La quota di zucchero sale ulteriormente se, invece di una colomba classica con i canditi, scegliamo una colomba più elaborata, per esempio farcita con crema al gianduia, al pistacchio, al cioccolato fondente, al caramello salato, arricchita con liquori come limoncello o vini passiti – che si aggiungono a quelli che beviamo per accompagnare i dolci pasquali – o con coperture al cioccolato.
Porzioni e numero di piatti
L’altro errore alimentare tipico della Pasqua è legato al fatto che, in questo periodo di pranzi e cene in famiglia e con gli amici, è comune preparare una grande varietà di ricette in abbondanti quantità, anche per poter sfruttare gli avanzi nei giorni successivi invece di dover cucinare. Il rovescio della medaglia è che, complice questo tripudio di specialità disponibili, finiamo per mangiare troppo, concedendoci porzioni molto generose e bis dei piatti che ci hanno particolarmente entusiasmato.
Non è raro, inoltre, spalmare gli eccessi su tutti i pasti della giornata, per esempio viziandosi con un pezzetto di cioccolato o una fetta di colomba non solo a pranzo e a cena, ma anche a colazione, negli spuntini e a merenda: così facendo, gli zuccheri, i grassi e le calorie ingurgitati aumentano.
Come mangiare sano a Pasqua?
C’è una soluzione a questi pericolosi stravizi? Certamente sì e, come detto, si basa sulla consapevolezza degli errori alimentari che facciamo sempre a Pasqua e delle buone abitudini che è utile adottare per limitare i danni.
Ecco 7 consigli per mangiare sano durante le festività pasquali, scegliendo i piatti giusti, dosando opportunamente le porzioni e cedendo alle golosità con moderazione.
- Apri il pranzo di Pasqua con degli antipasti leggeri, per esempio a base di verdure crude o cotte al vapore e accompagnate con salse genuine come hummus e salsa allo yogurt: con il loro contenuto di fibre, gli ortaggi ti faranno sentire subito più sazio e ti aiuteranno a mangiare di meno.
- Rendi i primi piatti tipici della Pasqua più light e genuini utilizzando verdure di stagione come condimento o farcitura per lasagne, pasta ripiena, gnocchi e altre ricette e limitando salse ricche di grassi come la besciamella, oppure preparandole in versione più salutare, per esempio senza burro ma con l’olio extravergine di oliva, che rispetto al burro contiene grassi più sani.
- Per i tuoi secondi piatti, prediligi pesce e carni bianche come pollo e tacchino, che rispetto all’agnello sono più poveri di grassi. E se proprio non sai rinunciare a questo classico pasquale, opta per cotture più semplici, per esempio preparando delle costolette di agnello marinate con olio e limone e cotte alla griglia, una ricetta che rispetto all’agnello al forno o in umido permette di ridurre i grassi. Prova le nostre costolette di agnello al rosmarino!
- Punta su dolci fatti in casa, light e a basso contenuto di zuccheri, magari preparati con ingredienti come frutta fresca e yogurt. E scegli le colombe più sane in commercio, per esempio quella classica invece che con creme e altre farciture più ricche di zuccheri e grassi.
- Prediligi uova al cioccolato fondente invece che al latte e controlla in etichetta che abbiano un contenuto il più possibile ridotto di zuccheri.
- Fai 5 pasti al giorno e non saltare la colazione: come detto, queste due buone abitudini ti aiuteranno a non arrivare a tavola troppo affamato e a controllarti più facilmente.
- Riduci le porzioni, evita i bis e concediti i dolci con misura, in modo da goderti la Pasqua senza esagerare con grassi, zuccheri e calorie.