Nei boschi non è tutto commestibile: cosa non mettere mai nel piatto?

Se state facendo una passeggiata nei boschi e vi viene voglia di mangiare un'erba, un fungo o una bacca, assicuratevi che siano commestibili e non velenosi.

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Funghi misti nel bosco

Una passeggiata nei boschi è sempre rigenerante, ma se avvertite la tentazione di mangiare ciò che la natura offre sappiate che non tutto è commestibile. Ci sono erbe spontanee, funghi, bacche e frutti che si possono consumare senza problemi, ma ce ne sono altrettanti che non si possono neanche toccare per quanto sono velenosi.

Cosa non mangiare nei boschi?

Tecnicamente si chiama foraging ed è la raccolta di cibo di origine prevalentemente vegetale che nasce spontaneamente e gratuitamente in natura. Capita a tutti, durante una passeggiata tra i boschi, di notare un fungo che pare un porcino oppure una pianta che sembra a tutti gli effetti un’insalata e di avere la tentazione di portarla con sé per preparare un piatto prelibato. Tuttavia, è bene non farlo, soprattutto se non si è esperti e non si ha la certezza che sia commestibile. Potreste beccare il porcino malefico o la lattuga velenosa.

Anche se la natura non crea mai nulla per caso, nei boschi ci sono cose che non vanno assolutamente mangiate, neanche se si sta per morire di fame. Prima di mettere in bocca un fungo, un’erba, una bacca o qualunque altro cibo all’apparenza buono, bisogna avere la certezza che non sia velenoso. Attenzione perché non si rischia solo un’intossicazione alimentare con tutto ciò che consegue (nausea, vomito, dissenteria, etc.), ma anche la morte.

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Uomo con cesto raccoglie funghi nel bosco

Funghi: se non li conosci, li eviti

Fin da bambini ci insegnano a non toccare mai i funghi che si trovano in natura. Sono belli da vedere e possono indurre in tentazione, ma è bene sapere che quasi tutte le varietà commestibili hanno ‘gemelli’ velenosi, che possono provocare pure la morte. Pertanto, consumateli soltanto se sono stati raccolti da una persona esperta, ovviamente munita di apposito patentino o autorizzazione rilasciata dal comune di riferimento.

Non dimenticate che, oltre a questo lasciapassare, ci sono regole severe da rispettare, sia sull’orario della raccolta dei funghi che sulla quantità che si può portar via. Le sanzioni sono salate, quindi è meglio evitare. In ogni modo, se non conoscete le specie commestibili limitatevi a osservarli, senza toccarli. Attenzione soprattutto se con voi ci sono bambini piccoli, che hanno il vizio di portarsi le mani alla bocca dopo averle messe ovunque.

Erbe, bacche e frutti

Dalle erbe spontanee alle bacche, passando per i frutti: anche in questo caso, il bosco è estremamente ricco di ‘cibo’. Eppure, non tutto ciò che vedete può essere considerato tale. Ci sono piante che sembrano identiche a quelle che compriamo dal fruttivendolo, ma in realtà sono velenose e potenzialmente letali.

Pensiamo alla lattuga velenosa, il cui nome tecnico è Lactuca virosa Asteraceae. È una parente della comune lattuga che usiamo per preparare ottime insalate, eppure non è commestibile. Oppure, al maggiociondolo, tecnicamente chiamato Laburnum anagyroides Fabaceae. I suoi fiori, seppur gialli, sono pressoché identici a quelli bianchi dell’acacia, che sono ottimi pastellati e fritti. Cadere in errore è semplicissimo, ma questa pianta è velenosa in tutte le sue parti.

Pure le bacche dell’agrifoglio o quelli di dafne possono sembrare succulenti e commestibili come i frutti di bosco, ma non lo sono. Anche in questo caso, fate attenzione ai bambini. Da tenersi lontani, lontanissimi da: Aconito (Aconitum spp. Ranunculaceae, entro 30 minuti dall’ingestione provoca parestesia con formicolio del cavo orale), Belladonna (Atropa belladonna Solanaceae, causa allucinazioni e disordini psicomotori), Cicuta Maggiore (Conium maculatum Apiaceae), Digitale (Digitalis grandiflora Scrophulariaceae, una singola foglia può uccidere un uomo) e Tasso (Taxus baccata Taxaceae, noto anche come "albero della morte" è letale con una manciata di foglie).

Acqua: il pericolo inaspettato

Viene spontaneo pensare che un corso d’acqua, un torrente, un fiume o una vasca, di montagna sia naturalmente potabile. Tuttavia, se non si ha la certezza che siano controllate, non bisognerebbe mai bere direttamente da queste ‘fonti’. Il motivo è presto detto: l’acqua potrebbe essere contaminata da parassiti, batteri o deiezioni animali e causare problematiche gastrointestinali non indifferenti.

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Domande frequenti

Posso raccogliere funghi se non sono esperto?

No. Evitare la raccolta se non si è esperti: molti funghi commestibili hanno gemelli velenosi. Consumare solo quelli raccolti da persone abilitate.

Cosa rischio mangiando piante o bacche dei boschi?

Intossicazione, vomito, diarrea, allucinazioni e nei casi gravi anche la morte. Alcune piante sono altamente letali anche in piccole quantità.

Come riconoscere piante simili a quelle commestibili?

È facile sbagliare: molte specie velenose somigliano a quelle edibili. Non raccogliere nulla senza certezze o conoscenze specifiche.

L'acqua di torrenti o ruscelli è potabile?

Non berla se non si è certi dei controlli: potrebbe essere contaminata da batteri, parassiti o deiezioni animali e causare problemi gastrointestinali.

Cosa fare se ci sono bambini durante la raccolta?

Tenere i bambini lontani da piante, bacche e funghi: tendono a mettere mano in bocca e il rischio di avvelenamento è elevato.

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