I 25 chef più potenti d’Italia: la classifica che non premia solo chi cucina meglio
La Forbes Most Powerful Chef 2026 ha eletto gli chef più influenti d'Italia: 26 nomi noti, ma a stupire sono più le assenze che le presenze.
Gli chef italiani ce li invidiano in tutto il mondo e, talvolta, riescono anche a strapparceli, ma soltanto venticinque di loro sono riusciti a entrare nella classifica dei più potenti d’Italia stilata da Forbes. Sono tutti nomi noti, punto di riferimento dell’alta gastronomia nostrana, ma alcune assenze ci hanno sorpreso.
- I criteri della classifica di Forbes
- Il podio della classifica
- I 25 chef più potenti d'Italia
- I premi speciali
I criteri della classifica di Forbes
La terza edizione del Forbes Most Powerful Chef, evento che elegge i cuochi più potenti d’Italia, è andata in scena in una location da favola: Cantine Bellavista di Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Tanti i nomi nostrani presenti alla serata di gala, ma non tutti sono riusciti a entrare nella classifica.
Maddalena Fossati Dondero, curatrice della classifica Forbes Most Powerful Chef 2026, ha dichiarato: "Questa classifica, al di là delle stelle e dei riconoscimenti, guarda a quanto oggi i cuochi e le cuoche fanno per la loro comunità: la fanno crescere, la fanno prosperare e aggiungono capitoli nuovi al futuro della cucina italiana".
Parole bellissime, ma che di certo non hanno tolto l’amaro in bocca ai cuochi che sono tornati a casa senza alcun premio. La classifica è stata stilata prendendo in considerazione diversi criteri: talento in cucina, capacità di generare cultura, visione, identità, impatto sociale, valore imprenditoriale, riconoscibilità internazionale e nuove traiettorie per la ristorazione italiana.
Il podio della classifica
Il primo posto della Forbes Most Powerful Chef 2026 è andato alla Famiglia Cerea (Da Vittorio, Brusaporto) che vanta tre stelle Michelin. Da sessant’anni raccontano la cucina italiana in patria e nel globo, mostrando cosa significa davvero "ospitalità italiana". Per i curatori della classifica sono i nostri "più grandi rappresentanti e ambasciatori nel mondo".
La seconda posizione mostra un ex aequo: Norbert Niederkofler e Niko Romito. Il primo è stato premiato per i suoi valori contemporanei e la sua "visione lunga e generosa sul futuro", mentre il secondo per la sua capacità di diffondere "la cucina italiana nella sua purezza" ed elaborare "nuovi orizzonti gastronomici".
Al terzo posto c’è un altro grande nome nostrano, Carlo Cracco. Lo chef, definito "generoso e portentoso nel suo stare senza invadere", è stato premiato per la sua "cucina sottile e curata".
I 25 chef più potenti d’Italia
Se Cerea, Niederkofler, Romito e Cracco hanno conquistato il podio, altri si sono posizionati subito dopo e altri ancora non si sono classificati per niente. Ed è proprio in quest’ultima ‘schiera’ che ci sono nomi che sorprendono. Due su tutti: Antonino Cannavacciuolo e Massimo Bottura. I due hanno comunque ricevuto un premio speciale, ma a quanto pare non sono abbastanza "potenti".
Di seguito, la classifica completa:
- 1.Famiglia Cerea
2.Norbert Niederkofler e Niko Romito (ex aequo)
3.Carlo Cracco
4.Giancarlo Perbellini
5.Massimiliano Alajmo
6.Chiara Pavan.
7.Antonia Klugmann
8.Alessandro Borghese
9.Ciccio Sultano
10.Moreno Cedroni
11.Andrea Aprea
12.Jessica Rosval
13.Davide Oldani
14.Enrico Crippa
15.Mauro Uliassi
16.Gennaro Esposito
17.Riccardo Monco
18.Nadia e Giovanni Santini
19.Heinz Beck
20.Cesare Battisti
21.Antonio Guida
22.Andrea Antonini
23.Salvatore Bianco
24.Michele De Liguoro
25.Enrico Bartolini
I premi speciali
Pur non essendo entrati nella classifica degli chef più potenti d’Italia, Cannavacciuolo e Bottura sono tornati a casa con un premio speciale. Con loro altri cinque colleghi. Di seguito, i riconoscimenti assegnati:
- Massimo Bottura: Premio Maestro per aver ridefinito il ruolo dello chef nella società contemporanea.
- Antonino Cannavacciuolo: Premio Maestro per la sua capacità di rendere l’alta cucina accessibile a tutti.
- Paolo Casagrande: Premio Eccellenza Italiana all’Estero per i suoi vent’anni al timone di Lasarte a Barcellona.
- Enrico Buonocore: Premio Visione Imprenditoriale.
- Aldo Ritrovato: Premio per la Gastronomia Contemporanea (Stadera).
- Franco Pepe: Riconoscimento Speciale per aver creato la "pizza come destinazione culturale".
- Bruna e Rossella Cerea: Riconoscimento Speciale per la loro "ospitalità italiana, fatta di cuore, amore, fantasia e visione".
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