Non solo dolcezza: il bubble tea e quei rischi che non ti aspetti (e sottovaluti)
La mania per il bubble tea è esplosa in tutto il mondo, ma grazie a nuove ricerche sappiamo che questa bevanda taiwanese è tutt'altro che salutare o innocua.
Il bubble tea è invitante, inutile mentire. Perfetto da condividere sui social, magari per creare un contenuto acchiappa like, è anche buono da sorseggiare. Non stupisce, quindi, che abbia avuto molto successo al di fuori del Paese di origine. Tuttavia, siamo pronti a scommettere che poche persone conoscono i rischi collegati a un consumo frequente.
- Bubble tea: il boom nell'epoca social
- La minaccia del piombo
- Rischi digestivi e renali
- Un pieno di zuccheri
- Una bevanda potenzialmente letale
- Gli effetti sulla mente
Bubble tea: il boom nell’epoca social
Anche se noi lo conosciamo da qualche anno, specialmente grazie alle condivisioni social, il bubble tea ha fatto la sua prima comparsa negli anni Ottanta, a Taiwan. Dall’Asia si è poi spostato negli Stati Uniti e da lì in tutto il mondo, Italia compresa. Sicuramente, oltre al gusto particolarmente dolce, ad aver contribuito al suo successo è l’aspetto, che i giovani di oggi definiscono "cute".
Colorata, con infinite combinazioni di sapori e super instagrammabile: la popolarità di questa bevanda, specialmente nell’epoca social, era scontata. Parliamo di un vero e proprio boom, una mania che coinvolge soprattutto giovani e giovanissimi ed è proprio per questo che bisognerebbe conoscere i rischi legati a un consumo frequente. Almeno gli adulti, questo è quello che ci auguriamo, dovrebbero prestare maggiore attenzione a ciò che i propri figli o nipoti consumano.
La minaccia del piombo
Un’indagine di Consumer Reports lancia un’allarme chiaro: all’interno di alcuni bubble tea venduti negli Stati Uniti sono stati trovati livelli elevati di piombo. Secondo gli esperti, la colpa è delle perle di tapioca, che si ricavano dall’amido di manioca. Le piante di quest’ultima, dettaglio già noto da tempo, assorbono piombo e altri metalli pesanti dal terreno durante la crescita. Pertanto, la contaminazione può arrivare fino al prodotto finale, in questo caso proprio il tè tanto fotogenico e gustoso.
Rischi digestivi e renali
Se non vi preoccupa l’esposizione ai metalli pesanti, dovreste temere i rischi legati alla digestione. Diversi studi hanno dimostrato che le perle di tapioca, essendo dense e ricche di amido, possono rallentare lo svuotamento gastrico o addirittura causare un’occlusione. Ovviamente, ciò potrebbe accadere solo con consumi eccessivi.
In ogni modo, quanti soffrono già di digestione lenta, potrebbero comunque accusare fastidi, anche a causa della presenza negli ingredienti della gomma di guar che, seppur sicura in piccole quantità, può favorire la stitichezza. Pensate che, in alcuni pazienti ricoverati per altre patologie, sono stati trovati con esami diagnostici aggregati di perle nello stomaco e nell’intestino.
Il bubble tea può minare pure la salute dei reni. Pensate che nel 2023, i medici taiwanesi hanno rimosso più di 300 calcoli renali a una ventenne. È bene sottolineare che la donna ha riferito di consumare quotidianamente la bevanda, addirittura al posto dell’acqua. In questo caso, la colpa è da attribuire ad alcuni ingredienti tutt’altro che benefici.
Un pieno di zuccheri
Forse è anche inutile sottolinearlo, ma la bibita taiwanese è un concentrato di zuccheri. Una porzione ne contiene tra i 20 i 50 grammi, più della terribile Coca Cola che ne ha 35 grammi. Tra carie ai denti, diabete di tipo 2, obesità e malattie metaboliche, i danni di un consumo frequente o quotidiano non si contano.
Una bevanda potenzialmente letale
Sono ormai noti in tutto il mondo i decessi per soffocamento legati al consumo di bubble tea. Se vi state chiedendo come sia possibile, probabilmente non ne avete mai bevuto uno. Questa bibita contiene perle di tapioca e solitamente viene servita con una cannuccia. Può accadere che, mentre si succhia con la speranza di attirare una pallina, la stessa si incastri nella cannuccia e, continuando a ispirare, finisca bloccata in gola. Il consiglio, quindi, è consumarla facendo attenzione, magari sorseggiando direttamente dal bicchiere, senza cannuccia.
Gli effetti sulla mente
Ciliegina sulla torta: nemmeno la mente è immune al bubble tea. Secondo alcuni studi condotti sui bambini cinesi che lo consumano frequentemente, risulta che i tassi di ansia e depressione sono più alti. La situazione non cambia negli adulti, che oltre ai due disturbi rischiano pure affaticamento, burnout lavorativo, pensieri suicidi e minore benessere generale. Arrivati a questo punto, siamo pronti a scommettere che la bibita taiwanese non vi appaia più così "cute" e instagrammabile, o almeno ce lo auguriamo.