Bruno Barbieri: la madre malata, la paura di morire e i tortellini in brodo che sanno di casa

Dalla madre Ornella al desiderio di vivere fino a 120 anni, Bruno Barbieri si è raccontato senza filtri e affida ai tortellini in brodo uno dei ricordi più importanti della sua infanzia

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Ansa
  • Bruno Barbieri si racconta in un'intervista intima e ripercorre il legame profondo con la madre Ornella, oggi malata di demenza senile.
  • Lo chef ricorda un'infanzia segnata dall'affetto familiare, ma anche da un rapporto difficile con il padre, con cui ha trovato pace solo tardi.
  • Tra paure, sogni e memoria di Bologna, i tortellini in brodo restano per lui il simbolo più autentico di casa e appartenenza.

Parte tutto da un’intervista a cuore aperto rilasciata a Vanity Fair, in cui Bruno Barbieri mette da parte per un momento il ruolo di giudice televisivo e racconta il lato più intimo della sua storia. L’occasione è l’uscita di Controluce, il libro pubblicato da Cairo editore.

Tra una risposta e l’altra affiorano la madre Ornella, il rapporto complicato con il padre, una paura che lo accompagna da sempre. E, come succede spesso quando in Emilia si parla di famiglia, a un certo punto in tavola arriva anche un piatto di tortellini in brodo, caldo e fumante.

La madre Ornella e un legame lungo una vita

Quella a Vanity Fair non è la prima che lo chef Barbieri ha rilasciato negli ultimi mesi: Controluce gli ha dato l’occasione di raccontarsi nella sua interezza, compresi tradimenti e dolori rimasti a lungo nel cassetto. Questa volta, però, si apre anche uno spiraglio su un affetto insostituibile: quello per la madre Ornella, che ha 93 anni ed è affetta da demenza senile.

Lo chef ammette che vederla in queste condizioni gli costa una fatica enorme, proprio per l‘amore immenso che ha sempre provato per lei. Racconta una fiducia reciproca mai tradita, che resiste anche adesso che la lucidità va e viene: lei sa che il figlio non farebbe mai nulla per darle un dispiacere.

Quando pensa al momento in cui la perderà (e si augura che arrivi il più tardi possibile), Barbieri si dice sicuro che la madre se ne andrà serena, consapevole di essere stata amata. Lui stesso la definisce «una bellissima storia d’amore tra madre e figlio».

È stata lei a tenere insieme la famiglia quando il padre partì per lavorare in Spagna, riempiendo anche il vuoto affettivo lasciato da quell’assenza. Grazie a Ornella e alle nonne, lo chef conserva il ricordo di un’infanzia felice, fatta di cibo, affetto e piccole cose belle, che paragona a un paradiso.

Invecchiare sì, morire no

Interessante, questa volta, è anche il rapporto di Barbieri con l’invecchiamento. Sul passare degli anni lo chef si mostra tranquillo: l’età che avanza gli ha insegnato a prendersi il suo tempo, a godersi la vita e a coltivare ciò che ama. A spaventarlo è soltanto l’idea della morte, perché per lui la vita coincide con il respiro e con quella voglia di fare che lo ha sempre spinto avanti. Si descrive, con ironia, come un Peter Pan.

Se nel suo passato ci sono sicuramente tanti traguardi tagliati (tra cui viaggi e grandi scoperte), di sogni ne ha ancora parecchi: uno lo porta negli Stati Uniti, dove immagina un piccolo B&B affacciato sulla spiaggia, un rifugio in cui chi gli vuole bene possa raggiungerlo. E sull’orizzonte temporale scherza fino a un certo punto: spera di arrivare a 120 anni, confidando nei buoni geni dei genitori.

Tortellini in brodo, il piatto che riunisce la famiglia

Il momento più emiliano dell’intervista arriva quando Vanity Fair gli chiede quale piatto cucinerebbe per riunire tutta la famiglia. La risposta è immediata: tortellini in brodo e carrello dei bolliti, il menu che ha accompagnato quasi tutte le domeniche della sua vita. Al massimo, precisa, li servirebbe con una veste un po’ più moderna.

Dietro quella scelta c’è un ricordo d’infanzia: quando da bambino si ammalava, la madre gli preparava i tortellini e il giorno seguente si sentiva già meglio. Un rimedio casalingo che molte famiglie emiliane riconosceranno. Tortellini e bolliti, del resto, viaggiano in coppia nella tradizione bolognese della domenica, con il brodo a fare da filo conduttore tra i due piatti.

Quel legame non si è mai spezzato, anche a migliaia di chilometri da casa. In qualunque abitazione abbia vissuto, Stati Uniti compresi, nel suo freezer non è mai mancato un sacchetto di tortellini. Bologna resta il suo DNA, ovunque decida di stare: per Barbieri quei piccoli scrigni di pasta ripiena custodiscono ricordi, famiglia e casa.

Lo chef tornerà a dicembre su Sky e NOW con la nuova stagione di MasterChef, mentre prosegue la messa in onda di 4 Hotel. Chi vuole conoscere l’uomo dietro il personaggio trova in Controluce una versione di Barbieri lontana dai riflettori.

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Domande frequenti

Cosa racconta Bruno Barbieri in Controluce?

Barbieri si mette a nudo e parla della sua vita privata, del legame con la madre Ornella, del rapporto difficile con il padre e della paura della morte.

Come sta oggi la madre di Bruno Barbieri?

Ornella ha 93 anni e convive con la demenza senile. Lo chef dice che vederla così è doloroso, ma resta forte la fiducia affettuosa che li unisce da sempre.

Perché il padre ha segnato così tanto la sua storia?

Nello era severo e per anni gli ripeté di non essere capace. Barbieri gli ha detto ti voglio bene solo a 55 anni, vivendo quel gesto come una liberazione.

Che cosa teme davvero Bruno Barbieri?

L'età che avanza non lo spaventa: teme soprattutto la morte. Si descrive ironicamente come un Peter Pan e dice di voler continuare a vivere con energia e progetti.

Qual è il piatto che per lui sa di casa?

I tortellini in brodo, insieme al carrello dei bolliti. Sono il richiamo più forte alla sua infanzia emiliana e alle domeniche di famiglia.

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