Una strana ironia: la nuvola di zucchero creata da chi combatteva le carie
Lo zucchero filato è stato inventato sul finire dell'Ottocento da un dentista: uno modo per guadagnare più pazienti o voglia di creare una squisitezza? Forse, entrambi.
In Italia, non c’è luna park o sagra di Paese in cui non si venda lo zucchero filato. Un dolce delle feste, che mette allegria solo a guardarlo e fa impazzire i bambini. Che sia bianco o colorato, è sempre soffice come una nuvola. Sul gusto e sulla gioia che trasmette non si discute, ma se vi dicessimo che è stato inventato da un dentista?
- Chi ha inventato lo zucchero filato?
- La prima macchina per lo zucchero filato
- Come funziona la filatura dello zucchero?
Chi ha inventato lo zucchero filato?
Fin dalla tenera età, ci sentiamo ripetere che lo zucchero è dannoso per i denti, eppure uno dei prodotti più dolci al mondo è stato inventato da un dentista. Stiamo parlando dello zucchero filato, una prelibatezza che in Italia è tipica delle feste di Paese e dei luna park, ma che in altre zone del mondo come Regno Unito e Stati Uniti viene consumato in ogni occasione, alla stregua di tutti gli altri snack.
Anche se la tecnica di filare lo zucchero è nata nel Cinquecento a Venezia, lo zucchero filato come lo conosciamo noi è arrivato sul finire dell’Ottocento, precisamente nel 1897. L’idea è venuta al dentista William Morrison che, aiutato dal pasticcere William J.Warton, costruì un macchinario in grado di conferire allo zucchero una struttura filamentosa.
Il dentista e il pasticcere hanno impiegato sette anni per perfezionare la macchina e presentarla ai consumatori. Nel 1904, in occasione della St. Louis World Fair, esposizione dedicata alle imprese della scienza, dell’arte, dell’agricoltura e dell’archeologia, riuscirono nel loro intento.
La prima macchina per lo zucchero filato
In un primo momento, il dentista e il pasticcere trovarono clienti soprattutto nel loro Stato di origine, il Tennessee, ma quando decisero di pubblicizzare il macchinario sui giornali fecero il grande salto. Tutti volevano il loro "fairy floss" e per farlo dovevano assolutamente acquistare la macchina dalla loro azienda Electric Candy Company.
Nel 1921, alla scadenza del brevetto, un altro dentista, Josef Lascaux, volle seguire le orme del collega. Così, creò un macchinario simile e chiamò il suo zucchero filato "Cotton Candy". Oggi, tra l’altro, è proprio questo il nome con cui negli Usa viene chiamato la prelibatezza soffice a forma di nuvola che addolcisce le giornate di grandi e piccini.
Come funziona la filatura dello zucchero?
Il fatto che lo zucchero filato sia stato inventato da un dentista stupisce, e non poco, ma è assai probabile che William Morrison fosse un grande appassionato di scienza e tecnologia. Parliamo, infatti, di un dolce composto solo da zucchero e aria che, per diventare una "nuvola", deve necessariamente subire un processo.
La macchina per il "cotton candy" è composta da due recipienti: uno centrale, piccolo, che si scalda e ruota velocemente e uno più grande che serve a trattenere i filamenti dello zucchero che escono dall’altro contenitore.
Il procedimento è semplice. Lo zucchero viene sciolto in acqua e scaldato, fino a superare i 140°C. In questo modo, i legami che tengono insieme i cristalli di saccarosio si spezzano, lo zucchero diventa liquido, esce dal contenitore centrale e, per sollecitazione meccanica e con il contatto con l’aria esterna più fredda, si trasforma nella texture sottile tipica del dolce filato che conosciamo. A questo punto, basta usare un bastoncino di legno per raccoglierlo: il "cotton candy" è pronto per essere gustato.