Dopo Dubai, arriva il Tokyo Style Chocolate: la nuova tendenza che riscrive il gusto
Il trend delle tavolette ispirate alle culture del mondo non si ferma. Dopo Dubai, arriva Tokyo. Lindt è pronta a presentare la sua versione, ma RealMix era arrivata prima.
Sono tempi di varianti di cioccolato audaci o più o meno innovativi, in linea con le mode del momento. Il Dubai Chocolate, nato dall’intuizione di Sarah Hamouda non ha fatto altro che aprire una porta. Ora tutti vogliono sapere cosa c’è dall’altra parte. Lindt è pronta ad approdare alla Design Week milanese con il Tokyo Style Chocolate.
Di che si tratta? Di cioccolato bianco con matcha in polvere nella massa (2%), ripieno al 36% con mandorle, fragole, matcha e riso integrale tostato. Una tavoletta da 145 grammi a 9,99 euro, disponibile sullo shop ufficiale e nei Lindt Shop.
Neanche qui però siamo davanti al primo tentativo in assoluto. RealMix, azienda austriaca e degli Emirati Arabi, aveva già lanciato una sua Tokyo Style Matcha Strawberry con una formula simile: cioccolato bianco al matcha premium, ripieno di fragole e riso soffiato. Un prodotto più di nicchia, meno distribuito, ma con un concept praticamente identico.
- Tokyo Style RealMix vs Tokyo Style Chocolate Lindt: ingredienti a confronto
- Valori nutrizionali a confronto
- Chi vince sulla carta
Tokyo Style RealMix vs Tokyo Style Chocolate Lindt: ingredienti a confronto
Se il Dubai o il più recente cioccolato Angel Hair puntavano molto sul pistacchio, nel Tokyo Style si guarda altrove, verso il popolare tè verde giapponese. Guardando le etichette dei due prodotti, le analogie sono evidenti e le differenze interessanti. Entrambe puntano sulla combinazione matcha-fragola-riso croccante come firma organolettica.
La Lindt, però, aggiunge mandorle (8%) e cocco essiccato, elementi che ampliano il profilo aromatico e danno alla tavoletta una complessità in più. La percentuale di matcha dichiarata è del 2% in entrambi i casi e le fragole nella Lindt compaiono allo 0,4% — una quota molto bassa, da tenere a mente quando si valuta quanto quel gusto fruttato sia reale o sostenuto dagli aromi naturali presenti in etichetta.
Valori nutrizionali a confronto
Su 100 grammi di prodotto, la Lindt è leggermente più calorica: 576 kcal contro 556 della RealMix. Più grassi (39g vs 36g), leggermente meno carboidrati (47g vs 48g), stessa quota di zuccheri (45g). Le proteine sono simili: 8,1g per Lindt, 8,7g per RealMix.
In entrambi i casi siamo di fronte a prodotti golosi, non certo a snack salutistici. Il matcha è un ingrediente identitario, il fattore di marketing che insegue la fascinazione per il paese del Sol Levante, più che un booster nutrizionale a queste concentrazioni.
Chi vince sulla carta
Lindt porta in dote nome, distribuzione capillare e una presentazione curata: il lancio alla Design Week, il Lindt Shop trasformato in ambiente immersivo, il Lindt Tokyo Style Bubble Drink pensato come bevanda in abbinamento. RealMix, con la sua attenzione per le tendenze, conserva il vantaggio di chi arriva primo e di chi costruisce la propria identità attorno a questo tipo di prodotto, senza posizionarsi come colosso che intercetta un trend.
La vera risposta, ovviamente, può darla solo un assaggio comparativo. Eppure già dall’etichetta si vede che siamo davanti a due prodotti simili nel concept e nella struttura, con Lindt che aggiunge complessità aromatica e RealMix che mantiene un profilo più diretto. Il matcha resta il protagonista, l’unico che non cambia mai strada e che anzi aspetta di issare anche questa volta quella decisiva: la bandiera di TikTok.