Quando il polpo continua a muoversi nel piatto: il sannakji e la sua tradizione
Il sannakji è uno dei piatti coreani più amati, ma è anche uno dei più pericolosi in assoluto: il polpo si mangia 'vivo' e i suoi tentacoli sono potenzialmente letali.
Ci vuole un gran coraggio per mangiare il sannakji, piatto tipico della tradizione coreana a base di polpo. Non tanto per il fatto che il mollusco, seppur morto, continua a muoversi nel piatto, ma proprio perché è potenzialmente letale: secondo le stime, in patria provoca circa sei decessi l’anno.
- Cos'è e come si mangia il sannakji
- Perché è potenzialmente letale?
- Come mangiarlo per non correre rischi
Cos’è e come si mangia il sannakji
Se siete in viaggio in Corea e vi propongono il sannakji sappiate che non è un piatto da consumare in leggerezza. Bisogna mangiarlo con una certa attenzione, facendo bocconi piccoli e masticando con estrema lentezza. Prima di scoprire perché è considerato potenzialmente letale e perché viene comunque venduto e consumato, vale la pena capire di cosa stiamo parlando.
Chiamato anche sannakji hoe, è un piatto tipico coreano a base di pesce crudo. Nello specifico, si usa il nakji, un particolare polpo di piccole dimensioni. La sua particolarità sta nel fatto che il mollusco viene ucciso sul momento, tagliato in pezzi, e servito ai consumatori mentre si muove ancora.
Ciò è possibile perché il sistema nervoso decentralizzato del polpo permette alle ramificazioni, quindi ai tentacoli, di rimanere ‘vive’ anche se distaccate dal corpo. Un po’ come succede alla coda della lucertola quando viene mozzata e continua a muoversi. Il sannakji si serve con contorni croccanti come cetrioli, carote e rape sott’aceto e si mangia con un condimento molto semplice, a base di olio di sesamo e semi.
Perché è potenzialmente letale?
Un po’ come accade con il giapponese ikizukuri, anche con il sannakji bisogna avere un grande coraggio. In questo caso, però, non è tanto il movimento del pesce a scoraggiare, quanto la pericolosità legata all’ingestione. Anche se il mollusco è morto, i suoi tentacoli sono ancora "vivi" e sono proprio le sue ventose a essere pericolose.
Le ventose, infatti, possono attaccarsi alle mucose della gola e della bocca, causando soffocamento. L’ultimo decesso, un uomo di 82 anni della Corea del Sud, si è registrato nel mese di ottobre del 2023, ma si stima che il sannakji provochi la morte di sei persone l’anno.
Questo piatto è pericoloso anche per un altro motivo: il mancato abbattimento del pesce. Parliamo sempre di crudi, quindi le intossicazioni alimentari non si contano. Pensate che a Seoul, presso il caratteristico Noryangjin Fish Market, è possibile acquistare il polpo vivo che si preferisce, poi si sale al piano superiore dove ci sono i ristoranti che lo trasformano in sannakji.
Come mangiarlo per non correre rischi
Mentre i rischi legati all’intossicazione alimentare restano un incognita, bisogna affidarsi al fato o alla fortuna, quelli più letali si possono evitare. Gli esperti consigliano di tagliare i tentacoli in pezzi molto piccoli e masticare bene e a lungo prima di ingoiare. Questo perché la masticazione prolungata neutralizza la potenza delle ventose.
Inoltre, è bene mangiarlo avendo a portata di mano una generosa quantità di acqua ed evitarlo del tutto se ubriachi o in altri stati di alterazione psicofisica. Il motivo è presto detto: i riflessi rallentati e la soglia di attenzione annientano il consumo consapevole.