Pasqua 2026 al rincaro: quanto aumentano colomba, uova e altri prodotti tipici
L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i prezzi dei prodotti tipici pasquali: aumento medio del +5,2% rispetto al 2025. Le famiglie devono rispondere con più attenzione a etichette, qualità e sprechi.
La tavola di Pasqua costerà di più anche quest’anno. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato un aumento medio del 5,2% sui prodotti tipici delle festività pasquali rispetto al 2025, con picchi che toccano il 10% per alcune categorie.
Si tratta di una situazione di certo aggravata dal conflitto in Medio Oriente e dalla conseguente grave crisi energetica che ci accompagnerà ancora a lungo, ma altri fattori scatenanti partono da più lontano e il mercato non fa semplicemente in tempo ad adeguarsi. Vediamo nel dettaglio cosa aumenta e come comportarsi per risparmiare un po’.
- Uova e coniglietti di coccolato in aumento
- Colombe e prodotti da forno
- Non solo dolci, ecco la situazione delle carni
- Come cambiano (e devono cambiare) i comportamenti
Uova e coniglietti di coccolato in aumento
Degli aumenti relativi alle uova di Pasqua avevamo già parlato in modo approfondito. In effetti, come ampiamente atteso, aumentano in media del 6-8%. A seguire, aumentano anche gli altri prodotti in cioccolato: i coniglietti che toccano i 5,40 euro e gli ovetti che al chilo salgono a 36,99 euro (+3%). Il prodotto che se la cava meglio è il box di macarons, con un aumento simbolico dell’1%.
Come già rilevato dal Codacons a marzo, gli aumenti nel segmento si spiegano con il fatto che le industrie stanno ancora smaltendo scorte di cacao acquistate quando le quotazioni erano ai massimi storici — intorno ai 12.000 dollari la tonnellata nel 2024 — nonostante il prezzo della materia prima sia oggi sceso intorno ai 3.300 dollari.
Colombe e prodotti da forno
La colomba classica sale in media a 14,90 euro (+7%), quella farcita a 24,90 euro (+4%). La pizza pasquale registra un aumento più contenuto (+2%), con l’intramontabile casatiello che raggiunge un +5% a 25,20 euro al chilo.
Situazione cacao a parte, qui si paga l’aumento delle materie prime, in particolare delle uova fresche, il cui incremento è per altro asimmetrico: la confezione da sei pezzi sale appena del 2%, quella da dieci dell’8%, fino a 4,30 euro. Un dettaglio da tenere a mente quando si sceglie il formato al supermercato e anche in previsione del tradizionale Benedetto di Pasqua.
Non solo dolci, ecco la situazione delle carni
Trascorsa Pasqua, rimane sempre Pasquetta e la sua tradizione di braci e grigliate varie. Da considerare quindi che il banco delle carni è quello che registra gli aumenti più significativi. L’agnello arriva a 26,90 euro al chilo (+10% rispetto al 2025), il coniglio a 14,80 euro al chilo (+10%). Salgono anche abbacchio e petto di pollo, con la fesa di tacchino che risulta più costosa "solo" del 4% rispetto all’anno scorso.
Come cambiano (e devono cambiare) i comportamenti
La risposta delle famiglie ai rincari si misura soprattutto in atteggiamenti d’acquisto più consapevoli: si leggono più le etichette nutrizionali, si valuta la sostenibilità della filiera, si privilegiano i prodotti locali e si punta a ridurre gli sprechi. Sul fronte delle abitudini festive, circa 1 famiglia su 7 prevede di partire per le vacanze, il 96% resterà in Italia. Solo 1 famiglia su 4 pranzerà fuori casa, preferendo agriturismi e ristoranti di cucina tradizionale.
Sul fronte consigli, vediamo quindi cosa si può ricavare. Per le uova fresche, la confezione da sei è quella che aumenta meno, conviene se non se ne usano molte. Per la colomba, la fascia media del supermercato offre prodotti dignitosi a prezzi più contenuti rispetto ai marchi più noti: come abbiamo già visto la differenza di prezzo non sempre si traduce in differenza di qualità, basta saper riconoscere ciò che merita. Per la carne, il coniglio rimane la scelta più accessibile.
Federconsumatori consiglia di confrontare sempre i prezzi al chilo e non il prezzo finale del prodotto, per orientarsi meglio tra le offerte, e di verificare con attenzione le promozioni controllando il prezzo precedente e la data di scadenza.