Bresaole del supermercato, il test alla cieca del Gambero Rosso rivela quali sono le migliori
Su 14 confezioni assaggiate tra le più diffuse nella grande distribuzione, solo sei hanno convinto. E la seconda classificata è anche la più economica di tutte.
- Il Gambero Rosso ha confrontato 14 bresaole dei supermercati italiani, premiandone solo sei e sfatando l’idea che il prezzo indichi sempre la qualità.
- Conta molto l’aspetto della fetta, l’equilibrio tra sapidità e profumi, oltre al servizio a temperatura ambiente, che esalta morbidezza e aromi.
- In cima alla classifica c’è Salumificio Panzeri, ma la Conad risulta la più conveniente al chilo e conferma che il rapporto qualità-prezzo può ribaltare le attese.
La bresaola è uno di quei salumi che finiscono nel carrello quasi per automatismo: versatile, magra, pronta all’uso. La regina delle diete e dei pasti funzionali. Eppure tra una confezione e l’altra cambia parecchio, non sempre in modo prevedibile. Il Gambero Rosso ha messo a confronto 14 tra le referenze più diffuse nei supermercati italiani e solo sei si sono distinte davvero.
Il dato che salta all’occhio, come già successo per altre loro classifiche, è che il prezzo non è necessariamente una bussola affidabile. Ci sono altre caratteristiche a cui prestare attenzione.
- Come si riconosce una buona bresaola
- Il dettaglio che cambia l'assaggio: la temperatura
- Le migliori bresaole del supermercato
- La classifica completa
- Quanto conta davvero il prezzo
Come si riconosce una buona bresaola
Prima di guardare la classifica, vale la pena sapere cosa cercare per ritrovarsi con le qualità nutrizionali che la sua fama promette. Una bresaola di qualità ha un colore rosso uniforme, con leggere variazioni legate al taglio e alla stagionatura. Le fette devono essere compatte ed elastiche, tenere al morso, mai asciutte, appiccicose o sfilacciate.
Al naso il profilo dovrebbe essere delicato, con note di carne stagionata e spezie ben integrate. In bocca la sapidità deve accompagnare il gusto della carne senza coprirlo. I campioni meno riusciti mostrano invece aromi aggressivi, consistenze troppo umide o troppo secche, con un eccesso di sale che appiattisce ogni sfumatura.
Il dettaglio che cambia l’assaggio: la temperatura
C’è un accorgimento che vale più di molte scelte in corsia e riguarda il servizio. La bresaola consumata appena tirata fuori dal frigorifero ha la fetta irrigidita e i profumi compressi. Lasciandola riposare 15-20 minuti a temperatura ambiente, la carne recupera morbidezza e intensità aromatica. È esattamente il metodo seguito nel test, dove tutte le confezioni sono state assaggiate nelle stesse condizioni dopo circa un quarto d’ora fuori dal frigo.
Le migliori bresaole del supermercato
In testa alla classifica c’è il Salumificio Panzeri con la sua Bresaola di Valtellina Igp (4,49 euro per 80 grammi). Ha convinto già alla vista per il colore rosso rubino e per la scarsa presenza di grasso, ben distribuita. Al naso alterna nuance iodate e note di erbe aromatiche come timo e melissa, mentre in bocca si distingue per una sapidità mai invadente.
Al secondo posto arriva la Bresaola di Valtellina Igp a marchio Conad (3,79 euro per 90 grammi), prodotta da Rigamonti. Molto magra e asciutta, dai classici toni rosso rubino, rivela una complessità aromatica giocata su pepe, spezie e iodio, con i toni di una stagionatura ben calibrata. Al palato è scioglievole, con sapidità equilibrata.
Chiude il podio Ghiotto con la Bresaola Punta d’anca (5,29 euro per 70 grammi): superficie asciutta ma non secca, bel rosso rubino, marezzatura appena accennata, note speziate di pepe. Ottimo lo spessore della fetta, anche se il finale risulta un po’ troppo sapido.
La classifica completa
Ecco le sei bresaole promosse dal test, con i prezzi rilevati al momento dell’acquisto.
- Salumificio Panzeri – Bresaola di Valtellina Igp (80 g – 4,49 €)
- Conad – Bresaola di Valtellina Igp (90 g – 3,79 €)
- Ghiotto – Bresaola Punta d’anca (70 g – 5,29 €)
- F.lli Beretta – Fresca Salumeria Bresaola di Valtellina Igp (80 g – 5,86 €)
- Rigamonti – Bresaola Angus Punta d’anca (90 g – 4,99 €)
- Consilia – Bresaola di Valtellina Igp (100 g – 4,49 €)
Fanno eccezione al podio due prodotti interessanti per motivi opposti. La Beretta si distingue per una marezzatura larga e una presenza di grasso molto evidente, che al palato regala scioglievolezza e succosità: è la scelta per chi cerca una bresaola meno austera. La Rigamonti Angus gioca invece su note leggermente vinose e chiude con un finale delicatamente citrico.
Quanto conta davvero il prezzo
Facendo due conti sul prezzo al chilo, il quadro si ribalta rispetto all’ordine della classifica. La Conad, seconda classificata, costa circa 42 euro al chilo ed è la più conveniente del gruppo. La Ghiotto, terza, viaggia sopra i 75 euro, e la Beretta, quarta, supera i 73. Detto altrimenti: la bresaola più economica del test è anche quella con il miglior rapporto tra qualità e prezzo, batte prodotti che costano quasi il doppio.
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