Il miglior burger d’Italia 2026 è il Bad Bacon Jam: com'è fatto e dove mangiarlo
Salvatore Diodato di Unico Smash vince la Burger Battle Italia 2026 con il "Bad Bacon Jam": un abbinamento audace che ha convinto la giuria a Rimini.
Si chiama Bad Bacon Jam e viene da Latina. È lui il miglior burger d’Italia nel 2026, secondo la giuria della Burger Battle Italia che si è riunita a Rimini, nell’ambito di Beer&Food Attraction, per l’ottava edizione della competizione dedicata all’hamburger gourmet. A firmarlo è Salvatore Diodato, che lavora da Unico Smash.
L’idea al centro
Il panino parte da un’intuizione precisa: usare la bacon jam, una marmellata di pancetta affumicata cotta lentamente con zucchero e aceto, come elemento strutturale, non come semplice condimento. L’acidità dell’arancia alla base bilancia il dolce-affumicato della marmellata, il cheddar porta la rotondità grassa, la salsa teriyaki della Kikkoman chiude con la sua nota sapida e leggermente dolce. Il Tabasco regola la tensione.
Il tutto è racchiuso in uno Smashing Bun della Pastridor, solo una delle loro varianti, costituita da un impasto con fiocchi di patate e un pizzico di curcuma. Al centro un patty di carne smashata o un burger di salmone panato MOWI. La ricetta doveva funzionare in entrambe le versioni, a parità di ingredienti. Ad accompagnare il piatto, le patatine Scoops di Farm Frites.
La giuria ha premiato Diodato per equilibrio, creatività, gusto e carisma.
Come funziona la Burger Battle
La competizione, nata nel 2018 e organizzata da Lantmännen Unibake, segue un percorso lungo un anno. I partecipanti caricano la propria ricetta online, i selezionati si sfidano in show cooking live nelle tappe regionali — quest’anno Roma, Venezia e Napoli — e i migliori accedono alla finalissima di Rimini. Sei i finalisti di questa edizione, provenienti da tutta Italia: oltre a Diodato, erano in gara Antonio Contino (Hungry Dogs, Ravenna), Tiziana Coroni (Nino’s Pub, Mandela), Stefano Gauzzi (Pulp, Roma), Tatiana Maccacaro (Il Burgerino, Verona) e Marco Agrusta (Symposium Cafe, Crispiano).
La prova decisiva si chiama Out of the box: ciascun finalista crea un panino inedito sul momento, combinando un ingrediente personale con tre ingredienti scelti da una mystery box. Quest’anno la box conteneva amarene sciroppate, parmigiano, timo fresco, mistrà, marsala secco, arance, mele Granny Smith e cioccolato di Modica. I tre che si sono giocati il titolo sono stati Diodato, Maccacaro e Gauzzi. L’ingrediente personale di Diodato è stata appunto la bacon jam.
Oltre alla vittoria, il vincitore ricoprirà il ruolo di Burger Battle Ambassador per tutto il 2026.
L’altro burger campione
Prima di approdare alla finalissima, Diodato ha vinto la tappa di Roma con il suo Spietato Burger. Alla base, un doppio patty di carne smashata con cipolla, tecnica che esalta la reazione di Maillard e produce una crosta intensa. La provola affumicata DOP porta la nota lattica e il fumo, il bacon croccante aggiunge texture e sapidità, il cavolo viola marinato taglia il grasso con la sua acidità.
A chiudere il cerchio sull’amaro ci pensa il pomodorino verde, con salsa agrodolce Develey al curry che fa da legante. Come pane troviamo ancora lo Smashing Bun scaldato al burro, Urban Frites di Farm Frites come accompagnamento. Una creazione pronta in 15 minuti, che ha spianato la strada verso Rimini al campione.