Stai male dopo cena fuori: come ottenere il risarcimento per intossicazione alimentare

La legge parla chiaro: se l'intossicazione alimentare è dovuta a un pasto fuori casa - dalla colazione alla cena - si può ottenere un risarcimento danni.

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Ristorante con gruppo di amici che mangia
  • Dopo un pasto fuori casa possono comparire disturbi gastrointestinali riconducibili a cibi contaminati o mal conservati.
  • Per ottenere un risarcimento servono certificato medico e prova della presenza nel locale, poi parte la denuncia e l’ispezione.
  • Il giudice decide l’eventuale somma da versare, mentre il titolare può subire conseguenze civili e anche penali.

Non sempre una cena al ristorante si conclude nel migliore dei modi, non tanto perché una pietanza è piaciuta o meno, quanto per quello che ha provocato all’organismo. Ci riferiamo all’intossicazione alimentare, problematica spesso causata dalla cattiva conservazione dei cibi. La speranza è quella di non incappare mai in situazioni di questo tipo, ma se dovesse succedere è bene sapere cosa dice la legge in merito.

Quando si può parlare di intossicazione alimentare al ristorante?

Capita a tutti, prima o poi, di tornare a casa dal ristorante, dalla pizzeria, dal pub o da un semplice bar e accusare fitte allo stomaco, mal di pancia, nausea e diarrea. Questi sono i sintomi più comuni di un’intossicazione alimentare, ma in alcuni casi, specialmente nei cosiddetti pazienti fragili, il quadro clinico può diventare molto più complesso.

C’è da dire che alcuni di questi disturbi si possono avvertire anche per un semplice colpo d’aria, motivo per cui è bene accertarsi subito di quale sia la causa del malessere. A stabilirlo può essere soltanto il medico, al quale bisogna riferire tutto ciò che è accaduto prima dei sintomi. Se, tra le varie attività fatte, c’è anche un pasto al ristorante, siete tenuti a dirlo.

Nel caso in cui il medico dovesse stabilire che i disturbi sono legati ai cibi consumati durante un pranzo, una cena, una colazione o un aperitivo fuori casa, potete ottenere un risarcimento da parte del titolare dell’attività.

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Sporcizia nella cucina di un ristorante

Come funziona la denuncia

Per denunciare un ristorante o un’altra attività di somministrazione alimenti e bevande è necessario avere tra le mani un certificato che attesti l’intossicazione alimentare. Poi, si deve dimostrare in qualche modo di essere effettivamente stati a pranzo o a cena nel locale interessato. Con queste ‘prove’ alla mano si può sporgere regolare denuncia presso un avvocato o direttamente dalle forze dell’ordine.

Generalmente, un’intossicazione è dovuta dal consumo di alimenti contaminati, contenenti batteri, virus o parassiti. Il cibo può arrivare a svilupparli per diversi motivi: dalla cattiva conservazione al non rispetto delle norme igienico sanitarie. In teoria, quanti lavorano nel settore della ristorazione dovrebbero essere più che attenti e vigili, ma, come si suol dire, l’occasione fa l’uomo ladro.

Può accadere, ad esempio, che per rientrare nelle spese si scelga di ridurre gli orari dedicati alle pulizie (con tutto ciò che ne consegue), oppure che lo chef o chi per lui decida di dare in pasto ai clienti cibo scaduto con la convinzione "tanto è ancora buono".

A quanto ammonta il risarcimento?

Dopo aver presentato regolare denuncia, le forze dell’ordine inizieranno le indagini e ispezioneranno il locale interessato. Se dovessero trovare le prove, il titolare dell’attività dovrà risponderne personalmente davanti a un giudice. Ovviamente, può difendersi, quindi solo il verdetto finale stabilirà chi ha ragione o meno e a quanto ammonta il risarcimento.

Il denunciante può chiedere una cifra qualsiasi, sia chiaro, ma sarà sempre il giudice a decidere quanto spetta. Il titolare dell’attività può essere ritenuto colpevole solo da un punto di vista civile, quindi dovrà solo espiare le sue colpe in denaro, oppure anche a livello penale. In quest’ultimo caso rischia anche una multa e la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

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Domande frequenti

Quando si può parlare di intossicazione alimentare al ristorante?

Quando dopo aver mangiato fuori compaiono sintomi come mal di pancia, nausea, diarrea o vomito e il medico li collega al pasto consumato.

Cosa devo fare subito se penso di stare male per il cibo?

Bisogna rivolgersi al medico e raccontare con precisione tutto ciò che è successo prima dei sintomi, compreso il locale in cui si è mangiato.

Serve una prova per denunciare il ristorante?

Sì, occorre un certificato che attesti l’intossicazione e bisogna dimostrare di essere stati davvero nel locale interessato.

Come si presenta la denuncia?

Con le prove raccolte ci si può rivolgere a un avvocato oppure andare direttamente dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia.

Chi decide l’importo del risarcimento?

La cifra la stabilisce il giudice dopo le indagini. Il titolare può rispondere in sede civile e, nei casi più gravi, anche penale.

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