Infuocato e virale: cos'è il Fire Paan, lo street food più pericoloso che esiste
Il Fire Paan torna virale sui social con i suoi involtini infuocati, ma oltre alle possibili ustioni ci sono altri rischi per la salute da conoscere
- Il Fire Paan è una variante scenografica del paan, involtino di foglie di betel che viene acceso prima di essere introdotto in bocca.
- La fiamma può provocare ustioni, mentre la noce di areca presente in alcune ricette è associata a un maggiore rischio di tumori orali.
- Nato in India nel 2016, lo street food è tornato virale grazie alla spettacolarità della preparazione e alla sua diffusione sui social.
Tornato virale sui social, il Fire Paan è uno street food che unisce rischio e spettacolo. Si tratta di una rielaborazione moderna del paan, un involtino preparato con foglie di betel, diffuso nell’Asia meridionale, soprattutto in India.
Nella sua variante più estrema, l’involtino viene dato alle fiamme prima di essere introdotto nella bocca del cliente. Una volta in bocca, la fiamma si spegne, lasciando una sensazione di calore e freschezza. Ma i rischi legati a questa pratica vanno oltre quello, immediatamente intuibile, delle ustioni.
- Perché il Fire Paan è pericoloso?
- Il pericolo nascosto negli ingredienti
- La viralità sui social: perché il Fire Paan continua a circolare?
Perché il Fire Paan è pericoloso?
Il rischio più diretto per chi lo consuma è legato alla fiamma, che può provocare ustioni ai tessuti della bocca, tra cui labbra, lingua, palato e gola. La gravità delle lesioni dipende da diversi fattori, tra cui l’intensità del calore e la durata del contatto.
Il momento più critico è il passaggio dell’involtino ancora acceso alla bocca del cliente. Il venditore deve compiere il gesto con precisione, mentre un’esitazione o un movimento improvviso della persona può rendere il contatto con la fiamma meno controllabile e aumentare il rischio di lesioni.
La presenza di sostanze infiammabili, poi, rende importante conoscere la composizione della preparazione, che può variare a seconda della ricetta.
Il pericolo nascosto negli ingredienti
Il rischio non riguarda soltanto la fiamma che avvolge l’involtino, ma anche alcuni ingredienti della sua farcitura. Le foglie di betel vengono solitamente farcite con noce di areca, calce spenta e spezie, tra cui cardamomo, anice e chiodi di garofano. A seconda della ricetta, il ripieno può includere anche menta, sciroppo di rose o frutta secca.
In India e in altre aree dell’Asia meridionale e sud-orientale, il paan tradizionale viene consumato da secoli e, nella tradizione popolare, gli vengono attribuite proprietà digestive, rinfrescanti ed energizzanti.
A differenza delle credenze locali, però, l’involtino potrebbe costituire un pericolo per la salute. Infatti, la noce di areca, il seme della palma Areca catechu, è classificata come cancerogena per l’essere umano dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), organismo dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il suo consumo è associato a un aumento del rischio di tumori del cavo orale.
È importante precisare, però, che questo rischio riguarda il consumo di areca e non può essere esteso indistintamente a tutte le varianti dell’involtino infuocato, le cui ricette possono differire anche sensibilmente.
La viralità sui social: perché il Fire Paan continua a circolare?
L’idea dell’involtino infuocato sarebbe nata nel 2016 al Galaxy Paan, negozio di Rajkot, nello stato indiano di Gujarat. Negli anni successivi, si è diffuso sui social, conquistando Tik Tok e Instagram, prima con un’ondata di video tra il 2017 e il 2019 e poi con una recente ripresa di interesse.
Ma se può comportare rischi per chi lo consuma, perché continua ad attirare l’attenzione del pubblico? Una possibile spiegazione è la sua forte componente spettacolare, capace di suscitare curiosità.
A questo si aggiunge il fascino esercitato da ciò che appare estremo o rischioso. I video brevi concentrano l’attenzione sul momento più sorprendente della preparazione, rendendo così lo street food flambè un contenuto facilmente riconoscibile e condivisibile.
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