George Clooney vuole una mamma italiana nel suo ristorante: la richiesta fa già discutere

L'attore aprirà un ristorante italiano a Cotignac, in Provenza, e il socio racconta che cerca una «vera mamma italiana», magari tra i 45 e i 70 anni. Che cosa si sa del progetto, perché la frase irrita e come sono finiti i ristoranti di altre star.

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Ansa
  • George Clooney prepara un ristorante italiano a Cotignac, in Provenza, e secondo il socio Graham Porter cerca una cuoca descritta come «mamma italiana».
  • La richiesta riaccende le critiche sugli stereotipi legati alla cucina italiana, sull’autenticità trasformata in lusso e sulle attese turistiche generate dalle celebrità.
  • Il progetto aprirà nell’ex Les 3 Marches, ma nome e menu restano segreti; il successo dipenderà dalla gestione e da chi sarà ai fornelli.

All’estero la cucina italiana ha un volto preciso, quello di una donna di mezza età con il mattarello in mano. Nell’immaginario conta spesso più di chef, regioni e ricettari, un’immagine stereotipica che alcuni trend social (vedi le signore delle orecchiette di Bari Vecchia) hanno contribuito a consolidare. Ora si dice che George Clooney vorrebbe assumerne una per il suo nuovo ristorante in Provenza. A raccontarlo al Sunday Times è Graham Porter, suo socio nel progetto: l’attore cerca una vera mamma italiana a cui affidare il locale. La richiesta dice parecchio di come si vende il cibo italiano fuori dall’Italia ed è per questo che fa discutere.

Il ristorante di Clooney a Cotignac: che cosa si sa

Del progetto si sa ancora poco e quel poco ha l’aria di un affare tra vicini di casa. Clooney e la moglie Amal hanno comprato una proprietà nei dintorni di Cotignac, borgo provenzale non lontano da Brignoles, nel 2021. Il socio, Graham Porter, è un albergatore canadese che possiede il Lou Calen, un resort alle porte del paese. Il ristorante occuperà l’edificio dell’ex Les 3 Marches, dove la ristrutturazione è già cominciata, e secondo Porter aprirà a maggio. La cucina sarà italiana, mentre nome e menu restano un segreto.

Anche le carte sono a metà strada. Il sindaco Jean-Pierre Véran ha confermato il coinvolgimento dell’attore, ma all’inizio di ottobre il Comune non aveva ancora ricevuto una domanda formale.

La mamma italiana e la battuta sull’età

«Ha i suoi contatti italiani. Sta cercando attivamente una mamma italiana», ha detto Porter, che vuole un ristorante capace di mantenere quell’autenticità popolare che normalmente si associa alle donne italiane di una volta. Poi la battuta, presentata come un omaggio al fascino del socio: «Se lo chiedesse a qualsiasi donna al mondo tra i 45 e i 70 anni, verrebbe». Peccato che difficilmente Clooney presenzierà a qualche cena nel suo locale, almeno in orario d’apertura al pubblico.

Le obiezioni in merito a questa trovata arrivano da più direzioni:

  • lo stereotipo: la mamma italiana è diventata un marchio internazionale, sinonimo di pasta fatta in casa e porzioni generose, che rischia di ridurre una cucina complessa a un’immagine rassicurante
  • l’autenticità come lusso: per Richard Crampton-Platt, ex ristoratore, su UnHerd, è l’idealizzazione di un’Italia rurale ammirata da chi non ne condivide la fatica, e conta più l’identità di chi cucina che il piatto
  • la scelta del luogo: il Guardian nota con ironia che Clooney, cittadino francese da dicembre, apre un ristorante italiano in una delle capitali gastronomiche del mondo
  • i curiosi: secondo il Sunday Times, a Cotignac si teme l’arrivo di turisti a caccia dell’esperienza firmata dall’attore, come accade sul lago di Como da quando vi comprò villa nel 2002

I ristoranti delle star, tra successi e naufragi

Hollywood ai fornelli ha una storia lunga e accidentata. Un piano B tra i più in voga tra i divi del cinema.

  • Nobu, il ristorante di cui Robert De Niro è socio, tra i pochi successi
  • Pastamania!, il locale di pasta di Hulk Hogan in un centro commerciale, durato meno di un anno a metà degli anni Novanta
  • SHe, la steakhouse "per donne" di Eva Longoria con porzioni ridotte e passerella, aperta nel 2012 e chiusa nel 2014
  • Dive!, il ristorante a forma di sottomarino di Steven Spielberg, che negli anni Novanta fece scrivere al Los Angeles Times di sentirsi imbarazzato di essere umano

Clooney però ha l’abitudine di riuscire in ciò che tocca. La sua tequila Casamigos è stata venduta per un miliardo di dollari, ma non ditelo agli esperti. E secondo il Guardian un ristorante ben gestito, che non diventi un museo della sua carriera, ha ancora più probabilità di funzionare. La scommessa resta comunque affidata a un’immagine e un’immagine non cucina. Una mamma italiana non è un mestiere, ma un’idea: a decidere il successo del locale sarà la persona ai fornelli, qualunque sia la sua età.

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Domande frequenti

Dove aprirà il nuovo ristorante di George Clooney?

Il locale sorgerà a Cotignac, in Provenza, nell’edificio che ospitava l’ex ristorante Les 3 Marches. La ristrutturazione è già iniziata e l’apertura è prevista a maggio.

Che cosa cerca Clooney per la cucina del ristorante?

Secondo il socio Graham Porter, Clooney cerca una «vera mamma italiana» a cui affidare la cucina, per mantenere un’autenticità popolare associata alla tradizione gastronomica italiana.

Si conoscono già il nome e il menu del ristorante?

Il nome e il menu non sono stati ancora svelati. Anche l’iter amministrativo non è completo: a inizio ottobre il Comune non aveva ricevuto una domanda formale.

Perché la ricerca di una «mamma italiana» è stata criticata?

La richiesta è stata criticata perché rafforza lo stereotipo della donna italiana di mezza età che prepara pasta fatta in casa e rischia di ridurre una cucina complessa a un’immagine rassicurante.

I ristoranti aperti dalle star hanno sempre successo?

La storia è altalenante: Nobu, con Robert De Niro tra i soci, è un successo, mentre locali come Pastamania! di Hulk Hogan e Dive! di Steven Spielberg hanno chiuso.

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