I gelati confezionati sono sempre più piccoli, ma il prezzo continua a salire

Non è solo un’impressione: alcuni gelati si sono rimpiccioliti mentre i prezzi sono saliti. La classifica dei rincari peggiori

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IStock
  • I gelati confezionati mostrano una contrazione delle grammature mentre i prezzi salgono, fenomemo evidenziato da un'analisi sui cinque anni recenti.
  • La shrinkflation e le riformulazioni hanno ridotto peso e talvolta ingredienti, mentre costi energetici e materie prime spingono ulteriormente i listini.
  • Per risparmiare conviene valutare il prezzo al chilo e la grammatura; in alternativa è semplice preparare in casa stecchi e coni simili.

Stecchi che entrano nel palmo di una mano e cornetti che estate dopo estate sembrano rimpicciolire a vista d’occhio: chi compra gelati confezionati al supermercato lo ha notato, e non si tratta di una semplice impressione. Inoltre, mentre le confezioni si riducono, i prezzi salgono.

Un’analisi di Altroconsumo ha messo in fila i dati degli ultimi cinque anni, raccontando un fenomeno che pesa sul portafoglio molto più di quanto un singolo scontrino lasci immaginare.

Quanto costano adesso i gelati confezionati?

Secondo i dati Istat citati da Altroconsumo, i gelati hanno registrato in cinque anni aumenti del 39,6%. La prima vera impennata risale al 2022, con un balzo del 13% rispetto all’anno precedente, seguito da un ulteriore 16% nel 2023.

Una crescita che ha superato perfino l’inflazione media dei generi alimentari, che pure nel biennio 2022-2023 aveva toccato livelli storici (8,8% nel 2022 e 9,8% nel 2023). I gelati confezionati, quindi, sono rincarati più della spesa alimentare nel suo complesso.

Gli aumenti

Dietro questi numeri c’è prima di tutto la shrinkflation, il fenomeno che rimpicciolisce le confezioni lasciando il prezzo invariato (o facendolo crescere). Alcuni gelati iconici hanno effettivamente perso peso: il Magnum Classic è passato da 79 a 75 grammi, la Coppa del Nonno da 72 a 65, il Maxibon da 102 a 96. Meno grammi nel prodotto, ma calorie e grassi quasi identici al 2021, segno che la riduzione non nasconde un ragionamento nutrizionale.

A pesare ci sono anche le riformulazioni delle ricette. In alcuni prodotti il burro è stato sostituito con il grasso di cocco, uno degli oli vegetali più economici. La shrinkflation da sola, però, non basta a spiegare tutto, perché i gelati che hanno cambiato formato restano una minoranza. Hanno inciso anche la crisi energetica e logistica, i rincari delle materie prime (su tutti il cacao) e una catena di aumenti poco trasparenti che continua a riflettersi sui listini.

Quali sono i gelati che costano di più?

Confrontando i prezzi al chilo rispetto al 2021, gli aumenti variano moltissimo da marca a marca, anche tra prodotti che hanno mantenuto identico formato e porzione. Ecco una classifica dei rincari più rilevanti emersi dall’analisi.

  • Nuii Ice Cream Adventure: +75%
  • Cornetto Algida: quasi +60%
  • Maxibon: +53% (prodotto interessato da shrinkflation)
  • Stecchi Eurospin: +50%
  • Cinque Stelle Sammontana: +43%
  • Gruvi Sammontana: +41%
  • Coppa del Nonno: +38% (prodotto interessato da shrinkflation)
  • Stecchi Conad: +35%
  • Magnum Classic: +32% (prodotto interessato da shrinkflation)
  • Cono Coop: +27%
  • Cono Esselunga: +20%
  • Stecchi Valsoia: +11%

La differenza tra un +11% e un +75% sullo stesso tipo di prodotto resta difficile da giustificare, e nei casi di marca il consumatore arriva a pagare oltre il 70% in più rispetto a cinque anni fa.

Come scegliere il gelato confezionato migliore?

La regola che protegge meglio dagli aumenti riguarda il prezzo al chilo, da controllare sempre prima del prezzo della singola confezione. Lo stesso prodotto può infatti presentarsi in formati diversi che confondono il confronto. Il Cornetto Algida, per esempio, esiste nella versione da 6 pezzi da 75 grammi e in quella da 8 pezzi da 60 grammi: la confezione con più cornetti sembra più conveniente, ma costa di più al chilo (circa 14,50 euro contro 13,32).

Conviene quindi guardare la grammatura, il numero di porzioni e confrontare prodotti simili tra loro. Una confezione con più pezzi non è automaticamente più vantaggiosa se ogni gelato pesa meno, e il dettaglio del peso fa spesso la differenza reale sullo scontrino.

Posso fare a casa un gelato simile a quello confezionato?

Replicare uno stecco da supermercato in cucina è più semplice di quanto sembri, e permette di controllare ingredienti e porzioni senza sottostare ai formati che cambiano. Per un gelato cremoso al cioccolato bastano panna, latte, zucchero, cacao amaro e cioccolato fondente sciolto, da versare negli stampini per ghiaccioli con i bastoncini e lasciare nel congelatore per alcune ore.

Chi cerca la copertura croccante del Magnum può immergere lo stecco già congelato in cioccolato fondente fuso, che si solidifica all’istante a contatto con il freddo. Per le versioni alla crema, una base di panna montata, latte condensato e vaniglia regala una consistenza vellutata senza bisogno della gelatiera. Il vantaggio va oltre il risparmio, perché in casa il burro resta burro e la frutta secca o il cioccolato si dosano a piacere, lontano dalle riformulazioni che hanno reso i prodotti industriali meno generosi di un tempo.

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Domande frequenti

Perché i gelati confezionati sono più piccoli ma costano di più?

Per effetto della shrinkflation: confezioni ridotte, spesso con ricette riformulate, mentre prezzi e costi di produzione aumentano.

Quanto sono aumentati i prezzi negli ultimi cinque anni?

I gelati confezionati sono rincarati in media del 39,6% rispetto al 2021, con picchi di aumento nel 2022 e 2023.

Quali marchi hanno registrato i rincari maggiori?

Nuii (+75%), Cornetto Algida (quasi +60%), Maxibon (+53%) e vari stecchi e coppette con aumenti tra il 35% e il 50%.

Come riconoscere il gelato confezionato più conveniente?

Controlla il prezzo al chilo, la grammatura e il numero di porzioni: una confezione più grande può costare di più al chilo.

Posso ottenere un gelato simile fatto in casa?

Sì: con panna, latte, zucchero, cacao o cioccolato e stampini si replicano stecchi; la copertura croccante si ottiene immergendo nello cioccolato fuso.

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