Damiano David e Dove Cameron sposi: il ristorante stellato e il menu da favola

Dal picio al caviale, passando per Cinta Senese e fichi di Montalcino: cosa propone il ristorante dove Damiano David e Dove Cameron hanno festeggiato

7 min di lettura

Ansa
  • Damiano David e Dove Cameron si sono sposati a Montalcino, scegliendo per i festeggiamenti Castiglion del Bosco e il ristorante bistellato Campo del Drago.
  • La cucina di Matteo Temperini punta su orto biologico, stagionalità e ingredienti toscani, con menu degustazione fino a 260 euro e abbinamenti di vini selezionati.
  • Il menu delle nozze resta segreto, ma gli indizi richiamano fichi, more, susine, Cinta Senese e Brunello di Montalcino in una celebrazione riservata e raffinata.

Il 24 settembre 2026 Damiano David e Dove Cameron si sono detti sì nel Palazzo Comunale di Montalcino, davanti al sindaco Silvio Franceschelli, in una sala allestita tutta di bianco con ortensie, calle, lilium e candele. Per la festa la coppia ha scelto Castiglion del Bosco, la tenuta della Val d’Orcia che custodisce un ristorante con due stelle Michelin.

Sul menu degli sposi è calato lo stesso riserbo che ha avvolto abiti, testimoni e lista degli invitati. La carta del ristorante Campo del Drago e lo stile dello chef Matteo Temperini permettono comunque di farsi un’idea dei piatti simbolo della cucina che la tenuta propone ai suoi ospiti.

Il ristorante Campo del Drago

Campo del Drago è l’insegna gastronomica di Castiglion del Bosco, tenuta gestita dal gruppo Rosewood Hotels & Resorts nelle campagne di Montalcino. Il nome richiama due simboli del territorio: la Piazza del Campo di Siena e il vigneto da cui la cantina ricava il suo Brunello di Montalcino cru. La sala, dal gusto contemporaneo, si trova nel borgo medievale della proprietà e si apre su una terrazza affacciata sulle colline della Val d’Orcia, paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il percorso verso l’eccellenza è stato rapido. La prima stella è arrivata con la Guida Michelin 2023, la seconda con l’edizione 2025, presentata nel novembre 2024. Con quel riconoscimento Campo del Drago è diventato il primo ristorante dell’intera collezione Rosewood a vantare due stelle ed è stato una delle due sole promozioni italiane a quel livello nella stessa tornata, in un Paese che contava allora 38 bistellati.

L’hotel che lo ospita, a sua volta, ha ottenuto le Tre Chiavi Michelin, il massimo riconoscimento della guida per l’ospitalità. Il ristorante apre solo per cena, dal martedì al sabato. Nella tenuta c’è anche un secondo indirizzo, l’Osteria La Canonica, pensata come una trattoria toscana e dedicata alla cucina più legata alla tradizione locale.

Lo chef e i suoi piatti

In cucina c’è Matteo Temperini, executive chef nato e cresciuto a Poggibonsi, affiancato dallo chef de cuisine Daniele Bianco, mentre la sala è guidata dal maître Maikol Calosci. Temperini si è formato tra l’Hotel de Paris di Montecarlo e le cucine parigine di Alain Ducasse, ha lavorato a New York, Lugano e Macao ed è passato dall’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Ha conquistato la sua prima stella nel 2002 al Gallopapa di Castellina in Chianti e un’altra nel 2011 a La Sponda, il ristorante delle Sirenuse di Positano. Dal 2019 guida tutta la ristorazione di Castiglion del Bosco.

Il cuore della sua cucina è l’orto biologico della tenuta, affiancato da una serra: lo chef sostiene che i menu seguano il calendario delle semine più di qualsiasi idea di partenza. Il rapporto con la materia prima arriva fino ai fornitori, con cui Temperini lavora sulla produzione dei formaggi e sulla frollatura delle carni.

I menu degustazione

La carta attuale propone tre percorsi degustazione: Quello vegetariano, declinabile anche in versione vegana, costa 210 euro e mette in fila la zucchina trombetta con il fiore farcito e una bernese al tagete, la foglia di cipolla egiziana gratinata con croste di Parmigiano e sfogliatella, un tian di verdure estive con pomodoro cotto dodici ore e nepitella. Qui compare anche uno dei piatti firma dello chef, lo spaghetto al pomodoro con caviale, prima del meringato con pesca e verbena.

Il percorso da 220 euro gioca con la Toscana e i suoi confini: tonno pinna gialla con avocado siciliano e melissa, foie gras con aceto balsamico e frutti rossi, il picio (la pasta tirata a mano tipica del Senese) con crema d’aglione, cacciucco e tamarindo, poi il maiale di Cinta Senese con grano, lavanda e susine gialle. Chiude una brioche tostata con gelato al latte di pecora e miele di cipresso.

Il menu più ricco, da 260 euro, conta sette passaggi: astice blu con fagiolini e fichi marinati, ravioli di farina di segale con coniglio e cozze pelose, trecce di Gragnano con sconcigli, anemoni di mare e centopelle di vitello, San Pietro con fagioli risina, cetrioli e verbena, vitellina arrostita con cagliata di latte crudo, lattuga e caviale. Prima del dessert ai fichi di Montalcino, more di rovo e gelato al mascarpone del Mugello arriva una tartelletta con i vegetali dell’orto.

Chi preferisce la carta può scegliere tre piatti dai percorsi a 190 euro, mentre il carrello dei formaggi, selezionati dallo chef tra piccoli caseifici di tutta Italia, costa 50 euro. Il percorso scelto deve essere lo stesso per tutto il tavolo. Gli abbinamenti al calice partono da 150 euro per cinque vini toscani e arrivano a 260 euro per sette etichette selezionate dal sommelier.

Cosa avranno mangiato Damiano e Dove?

Nessuna comunicazione ufficiale ha svelato il menu delle nozze. Le cronache hanno indicato il 25 settembre come data della cena di gala nella tenuta, con oltre duecento invitati secondo La Nazione, ma sui piatti gli sposi hanno scelto la riservatezza più totale. Un banchetto di queste dimensioni segue logiche diverse da un percorso degustazione servito a pochi tavoli, quindi è difficile immaginare una semplice replica della carta.

Il periodo aiuta a fare qualche ipotesi. A fine settembre l’orto della tenuta e le campagne intorno offrono esattamente gli ingredienti che la cucina di Temperini valorizza nella proposta di fine estate: i fichi di Montalcino, le more, le susine, la Cinta Senese. Difficile pensare a una festa tra i filari senza il Brunello della casa, magari proprio il cru Campo del Drago che dà il nome al ristorante. Chi ama il gioco delle probabilità può scommettere anche sullo spaghetto al pomodoro e caviale, piatto simbolo capace di parlare italiano e internazionale insieme, proprio come la coppia.

Qualche indizio sul rapporto degli sposi con il cibo arriva dall’intervista a Vogue Italia uscita a settembre: entrambi hanno raccontato di trovare il romanticismo nelle piccole cose di casa, dal fare la spesa al cucinare insieme. Per un giorno, almeno, ai fornelli ci ha pensato una brigata bistellata.

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Domande frequenti

Dove si sono sposati Damiano David e Dove Cameron?

Hanno celebrato le nozze il 24 settembre 2026 nel Palazzo Comunale di Montalcino, davanti al sindaco Silvio Franceschelli.

Quale location hanno scelto per la festa?

Per il ricevimento hanno puntato su Castiglion del Bosco, in Val d'Orcia, una tenuta con il ristorante Campo del Drago e due stelle Michelin.

Che tipo di cucina propone Campo del Drago?

La cucina di Matteo Temperini parte dall'orto biologico e dalla stagionalità, con piatti che uniscono Toscana, tecnica contemporanea e ingredienti selezionati.

Quanto costano i menu degustazione del ristorante?

La carta propone tre percorsi degustazione da 210, 220 e 260 euro. In alternativa si possono scegliere tre piatti dalla carta a 190 euro.

Si sa cosa hanno mangiato gli sposi?

Il menu delle nozze non è stato reso pubblico. Gli indizi fanno pensare a piatti legati alla fine dell'estate, ai prodotti della tenuta e ai vini del Brunello.

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