La pasta è un pilastro della tavola italiana e la sua sicurezza è una priorità per milioni di famiglie. E la quintessenza dell’italianità legata alla pasta sono loro, il formato prediletto: gli spaghetti. Maccarone, m’hai provocato e io te distruggo, diceva Alberto Sordi in "Un americano a Roma", prima di tuffarcisi dentro. Altroconsumo ha messo alla prova 20 marche, acquistate tra supermercati, ipermercati e discount.
Il risultato? Un quadro decisamente rassicurante, non solo sotto il profilo del gusto, ma anche quello della salute. Nessun prodotto analizzato conteneva pesticidi, il famigerato glifosato era presente in un solo campione e in concentrazioni lontane dai limiti di legge. Le marche derivano da una rilevazione effettuata in 1.200 punti vendita della GDO, distribuiti in 67 città italiane. Il punteggio finale è il risultato di una ponderazione che attribuisce il 10% all’analisi di etichette, il 40% alle analisi di laboratorio e il 40% alla valutazione sensoriale. Di seguito, la classifica completa.
I vincitori del test
Al vertice della classifica si posizionano a pari merito con 82 punti su 100 gli Alce Nero Spaghettoni varietà di grano Cappelli biologico e La Molisana Spaghetti n.15. Il primo, valutato come migliore del test, si distingue per struttura compatta, buona tenuta in cottura e profilo aromatico equilibrato, con un prezzo di 4,52 euro al chilo. Il secondo conquista lo stesso punteggio a un costo decisamente più contenuto: 2,96 euro al chilo, dimostrando che qualità e convenienza possono coesistere.
Nella fascia di qualità buona spicca il miglior acquisto: gli Esselunga Spaghetti n.3, con 71 punti e un prezzo di soli 1,30 euro al chilo, apprezzati per il rapporto qualità-prezzo particolarmente vantaggioso.
La classifica completa
Qualità ottima (82-77 punti):
- Alce Nero Spaghettoni varietà di grano Cappelli biologico – 82/100 (4,52 €/kg)
- La Molisana Spaghetti n.15 – 82/100 (2,96 €/kg)
- Grano Armando Lo Spaghetto trafilato al bronzo – 80/100 (2,84 €/kg)
- Granoro Dedicato Spaghetti Ristoranti n.180 – 79/100 (1,98 €/kg)
- Liguori Spaghetti n.3 Pasta di Gragnano IGP – 79/100 (2,57 €/kg)
- Barilla Spaghetti al Bronzo – 78/100 (2,57 €/kg)
- Garofalo Spaghetti n.9 Pasta di Gragnano IGP – 78/100 (2,95 €/kg)
- Voiello Spaghetti n.104 – 77/100 (3,06 €/kg)
- Le Stagioni D’Italia Spaghetti Senatore Cappelli – 77/100 (3,86 €/kg)
Qualità buona (73-68 punti):
- Felicetti Spaghetti n.105 – 73/100 (2,81 €/kg)
- Coop Spaghetti n.4 – 71/100 (1,62 €/kg)
- Esselunga Spaghetti n.3 – 71/100 (1,30 €/kg) – miglior acquisto
- Divella Spaghetti Ristorante n.8 – 71/100 (1,60 €/kg)
- De Cecco Spaghetti n.12 – 68/100 (3,11 €/kg)
- Combino (Lidl) Spaghetti grano 100% italiano – 68/100 (1,58 €/kg)
Qualità media (61-56 punti):
- Barilla Spaghetti n.5 – 61/100 (1,98 €/kg)
- Rummo Spaghetti n.3 – 61/100 (2,95 €/kg)
- Conad Spaghetti n.5 – 61/100 (1,18 €/kg)
- Selex Spaghetti n.3 – 57/100 (1,49 €/kg)
- Tre Mulini (Eurospin) Spaghetti – 56/100 (0,95 €/kg)
Micotossine dimezzate
Il dato più incoraggiante riguarda le micotossine, sostanze tossiche prodotte da muffe che possono svilupparsi durante le fasi di lavorazione del grano. Il deossinivalenolo (DON), la micotossina più diffusa nei cereali, mostra un netto miglioramento: la concentrazione media è scesa da 59 a 32 microgrammi per chilo rispetto ad un’analisi del 2025, praticamente dimezzata.
Un progresso rilevante soprattutto per i bambini, più vulnerabili all’esposizione cumulativa attraverso diversi alimenti. Solo tre prodotti presentano valori di DON che, pur restando ampiamente entro i limiti di legge, risultano penalizzanti secondo i criteri più restrittivi adottati da Altroconsumo.
Pesticidi e contaminanti sotto controllo
Sul fronte dei contaminanti chimici il quadro è altrettanto positivo. Nessun campione contiene sfarinati di grano tenero, vietati dalla normativa italiana per la pasta secca di semola. Il contenuto proteico è sempre elevato, oscillando tra il 13% e il 15%, fascia favorevole per la formazione del reticolo proteico che garantisce consistenza e tenuta in cottura.
Solo tre marche riportano minime tracce di piperonil butossido, un coadiuvante di alcuni fitofarmaci non classificato come cancerogeno né interferente endocrino. Anche il filth test, che verifica la presenza di impurità riconducibili a contaminazioni da insetti o roditori, segnala solo tracce minime e irrilevanti.
L’assaggio dei consumatori
La prova sensoriale, condotta da una giuria di consumatori che ha valutato aspetto, profumo, consistenza e sapore, conferma il buon livello qualitativo: metà dei prodotti ottiene valutazioni molto buone, mentre gli altri si collocano comunque su giudizi positivi. Gli spaghetti sono stati cucinati in una cucina professionale rispettando i tempi indicati sulle confezioni e conditi semplicemente con pomodoro, per evidenziare le caratteristiche organolettiche della pasta.
Un aspetto rilevante, soprattutto in un periodo di rincari che ha inciso sui consumi, è che due dei tre prodotti premiati hanno prezzi contenuti. La Molisana a 2,96 euro al chilo ed Esselunga a 1,30 euro al chilo dimostrano che oggi è possibile portare in tavola spaghetti di qualità, sicuri e apprezzati dai consumatori senza dover spendere troppo.