Questa classifica ti dice in quali aeroporti si mangia meglio: la top globale

Dal sushi fresco di Tokyo al cioccolato di Dubai, dagli smørrebrød di Copenhagen al dim sum di Londra: ecco dove vale la pena arrivare in anticipo e perché.

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Gli aeroporti sono un limbo di attesa. Alcuni sono spettacolari, altri ultramoderni, altri ancora offrono numerose attrazioni, ma di base ci si augura di non rimanerci mai troppo a lungo. Dovesse capitare tuttavia, una delle informazioni che non può mancare nel diario di bordo del provetto viaggiatore è quella relativa agli hub in cui si mangia meglio. Come? Ci ha pensato Food & Wine, con la sua classifica 2026 dei migliori aeroporti al mondo dove mangiare e bere. E no, noi non ci siamo.

In quali aeroporti si mangia meglio? La classifica

Food & Wine è la bibbia americana dell’enogastronomia. Per questa classifica ha messo su un panel di 400 persone, tra chef, giornalisti, travel expert e professionisti del settore. Non una semplice lista di ristoranti, ma una valutazione complessiva dell’offerta gastronomica disponibile prima del gate — colazioni, pranzi, aperitivi, cene e tutto quello che sta in mezzo. Ecco la classifica dei primi dieci aeroporti al mondo:

  1. Aeroporto Internazionale di Hong Kong (HKG)
  2. Singapore Changi Airport (SIN)
  3. Dubai International Airport (DXB)
  4. Aeroporto di Istanbul (IST)
  5. Aeroporto di Amsterdam Schipol (AMS)
  6. Aeroporto Internazionale di Narita (NRT)
  7. Aeroporto di Copenaghen (CPH)
  8. Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle (CDG)
  9. Aeroporto di Londra-Heathrow (LHR)
  10. Aeroporto Internazionale New Jorge Chávez 

Il vincitore: Hong Kong si conferma capitale del cibo

Ebbene si, Hong Kong si aggiudica il primo posto. Merito di una proposta che va dai piccantissimi noodles Dandan e i dumpling del Jardin de Jade fino agli egg tart freschi o alla ricotta toast con mirtilli di Fineprint. Chi ha tempo può fermarsi all’Intervals Sky Bar, al nono piano delle partenze, con vista pista e cocktail d’antan. Chi ha fretta trova comunque qualcosa di buono.

La top 10 completa

Al secondo posto, come abbiamo visto, c’è il Singapore Changi Airport, da anni tra i migliori al mondo secondo Skytrax, dove si può mangiare anatra laccata da Kam’s Roast, yakitori (spiedini di pollo), gelati botanici ai fiori di crisantemo. Chiude il podio il Dubai International Airport, con le schiacciate del nostro All’Antico Vinaio, il nasi goreng o riso fritto di Mamak e i donuts gourmet di Here-O.

Seguono, nell’ordine: l’aeroporto di Istanbul, con i suoi 65 brand e l’ummus anatoliano da Kaimakk servito con caffè turco preparato nella sabbia; Amsterdam Schiphol, dove si può bere champagne al Bubbles Seafood & Winebar o affondare i denti in un burger al tartufo; il Narita International Airport di Tokyo, con il suo Japan Food Hall dove il sushi arriva direttamente dal mercato di Toyosu.

Nella seconda metà della classifica troviamo l’aeroporto di Copenhagen, premiato per i panini smørrebrød al salmone affumicato e i pasticcini della catena Lagkagehuset. Poi ancora il Charles de Gaulle di Parigi, con i bistrot di Alain Ducasse e Guy Martin, l’Heathrow di Londra, dove il Terminal 2 ospita il dim sum (simili a tapas di vario cibo, da non confondere con i dim sim) di Shan Shui e il té pomeridiano di Fortnum & Mason. Infine il nuovo Jorge Chávez di Lima, aperto nel 2025, con il mercato gastronomico firmato dallo chef Gastón Acurio.

Perché questa classifica è utile prima di prenotare

Sapere che in un determinato aeroporto l’offerta gastronomica è di qualità può contribuire a cambiare il modo in cui si pianifica un viaggio. Uno scalo a Singapore o a Copenaghen, quando imprescindibile e in mancanza di voli diretti, smette di essere un inconveniente e può diventare parte dell’esperienza. Per qualcuno può anche valere la pena arrivare un’ora prima, scegliere un volo con transito a Hong Kong invece di uno diretto o semplicemente sapere cosa aspettarsi dalla sosta. Il cibo in aeroporto, insomma, non è più un ripiego: in questi dieci scali, è già destinazione.

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