Cibo spazzatura, quasi un italiano su due lo mangia: le abitudini dannose

Il report Coldiretti-Censis fotografa un Paese che sa cosa sarebbe giusto mangiare e spesso fa il contrario. Snack salati, merendine, barrette ed energy drink entrano nella settimana di milioni di persone, soprattutto tra i giovani.

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  • Il report Coldiretti-Censis rivela la diffusione degli ultraformulati: snack salati, merendine, dolciumi, barrette ed energy drink sono entrati nelle abitudini quotidiane.
  • Tra i giovani i consumi aumentano: snack salati al 61% ed energy drink al 29%, spesso legati a periodi di studio e marketing mirato.
  • Nonostante la consapevolezza, molti dichiarano la voglia di cambiare: ampie maggioranze si dicono pronte a ridurre ultraformulati e a controllare origine e ingredienti.

È finita l’epoca in cui l’educazione alimentare era un faro in un mare di inconsapevolezza. C’è una nuova evidenza: sappiamo tutti che cosa dovremmo mettere nel piatto. Il 97% degli italiani è convinto che mangiare in modo sano serva a prevenire diabete, obesità e malattie del cuore. Però sceglie di non farlo.

Arriva il pomeriggio, la fame nervosa, il sacchetto aperto davanti al computer. Non si fa a meno della trasgressione. Il nuovo report Coldiretti-Censis Mangiare bene per vivere meglio racconta questa distanza tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo, parlando di una pandemia silenziosa alimentata da prodotti industriali poveri sul piano nutrizionale.

Il conto settimanale del cibo spazzatura

Il dato che colpisce di più riguarda gli snack salati: il 45% degli italiani li consuma almeno una volta alla settimana. Del resto è tutta la famiglia dei prodotti ultra-formulati a essersi presa uno spazio stabile nelle abitudini quotidiane.

  • Snack salati: 45% degli italiani, almeno una volta a settimana
  • Dolciumi e caramelle: 34%
  • Merendine: 31%
  • Barrette proteiche: 20%
  • Energy drink: 16%

I consumi non sono uguali ovunque. Nel Mezzogiorno le barrette proteiche arrivano al 23,8% e gli energy drink al 22,3%, i valori più alti d’Italia per queste due categorie.

Tra i giovani il fenomeno cambia scala

Se si guarda ai ragazzi, le percentuali si alzano ovunque. Il 61% consuma snack salati ogni settimana, il 47% merendine, il 39% dolciumi, il 35% barrette proteiche. Gli energy drink arrivano al 29%, una quota quasi nove volte superiore a quella registrata tra gli anziani.

C’è un dettaglio che dice molto. Secondo il 52% dei genitori le bevande energetiche entrano in casa soprattutto nei periodi di studio più intenso, alla vigilia di verifiche ed esami. Diventano così un falso alleato del rendimento scolastico, spinte da marketing aggressivo, confezioni costruite per attirare lo sguardo e la voglia di fare come fanno gli altri.

L’equivoco delle barrette e degli energy drink

C’è un fraintendimento che il report mette in fila con chiarezza. Il 27% degli italiani crede che barrette proteiche ed energy drink aiutino a restare in forma. Tra i giovani la convinzione sale al 35%, tra gli adulti si ferma al 31%, tra gli anziani scende al 16%. Inutile dire che non è affatto così: sono spesso ricche di zuccheri (sorbitolo, maltitolo, sciroppi) ed essendo un prodotto confezionato, per quanto comode, non sono mai da preferire o sostituire a pasti cucinati.

È il cortocircuito di prodotti presentati come alleati del benessere e in realtà pensati per il consumo veloce, dove parole magiche come "proteico" o "energizzante" funzionano da lasciapassare e da garanzia di qualità. Non a caso l’88% dei cittadini dichiara di voler sapere da dove arriva davvero un alimento e cosa contiene, ma nel mentre lo consuma lo stesso. E non è detto che gli ingredienti siano l’unica cosa di cui dovete preoccuparvi, vedi il caso delle lattine.

La voglia di cambiare c’è

La buona notizia sta nella disponibilità a rinunciare. Tre italiani su quattro dicono di essere pronti a lasciar perdere barrette proteiche ed energy drink, oltre sette su dieci farebbero a meno di merendine, dolciumi e caramelle. Anche sugli snack salati la maggioranza, il 63%, sarebbe disposta a fermarsi. Tra il dire e il fare però potrebbe esserci di mezzo un fenomeno chiamato bliss point.

In famiglia la consapevolezza è nitida. Il 58% dei genitori ammette che i figli, appena possono, abbandonano l’alimentazione equilibrata e la stessa quota si dice favorevole a limitare gli ultra-formulati. Il report è stato presentato mentre i mercati contadini entravano per la prima volta in oltre 70 ospedali italiani, con frutta e verdura fresca a disposizione di pazienti e personale. Un’immagine che vale più di molti dati: la prevenzione, prima che in farmacia, passa dalla spesa.

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Domande frequenti

Quanta parte della popolazione consuma snack salati ogni settimana?

Il 45% degli italiani mangia snack salati almeno una volta a settimana, percentuale che sale al 61% tra i giovani.

Perché gli energy drink sono diffusi tra gli studenti?

Vengono usati come aiuto nei periodi di studio: il 52% dei genitori li segnala alla vigilia di verifiche e esami, spinti da marketing e confezioni accattivanti.

Le barrette proteiche sono realmente utili per restare in forma?

Molti sono convinti del loro valore: il 27% degli italiani crede aiutino, ma il report sottolinea che sono pensate per consumo veloce e non sempre salutari.

Esiste voglia di ridurre il consumo di ultraformulati?

Sì: tre italiani su quattro sono pronti a rinunciare a barrette ed energy drink, e oltre il 70% eviterebbe merendine, dolciumi e caramelle.

Cosa chiedono i cittadini riguardo agli alimenti?

L'88% vuole sapere l'origine e gli ingredienti degli alimenti per valutare meglio cosa mette in tavola.

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