Alimenti da... incubo: mangiando questi cibi è più probabile che tu faccia dei brutti sogni
Secondo un recente studio canadese, alcuni alimenti sono "da incubo": attenzione, però, perché non fanno lo stesso effetto a tutte le persone.
- Uno studio dell’Università di Montréal su oltre 1.000 studenti rileva possibili legami tra qualità del sonno, intolleranze alimentari e disturbi gastrointestinali.
- Latticini, dolci e pietanze piccanti sono stati associati dai partecipanti ai sogni agitati, ma la ricerca non dimostra che causino direttamente incubi.
- Fastidi digestivi e sostanze stimolanti possono interferire con il riposo; una cena equilibrata e l’attenzione alle reazioni individuali aiutano a regolarsi.
La cena è stata buonissima, ma durante la notte vi ritrovate a fare sogni assurdi, inseguimenti interminabili o addirittura veri e propri incubi? Prima di dare la colpa allo stress o a una giornata particolarmente pesante, provate a ripensare a cosa avete mangiato. Secondo un recente studio, infatti, alcuni alimenti potrebbero influenzare la qualità del sonno e renderlo più agitato e movimentato.
- Formaggi e latticini: quando il riposo diventa un incubo
- Cioccolato e dolci: la tentazione che può disturbare i sogni
- Piatti piccanti e cene abbondanti: meglio non esagerare
Formaggi e latticini: quando il riposo diventa un incubo
Da tempo, circola la convinzione che mangiare formaggi, latte, yogurt e altri prodotti lattiero-caseari prima di coricarsi possa favorire sogni strani e inquietanti, ma quanto c’è di vero? Secondo un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Montréal e pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Psychology, i latticini potrebbero essere considerati a tutti gli effetti alimenti da incubo.
La ricerca, guidata dal dottor Tore Nielsen, ha coinvolto più di 1.000 studenti, ai quali è stato chiesto di valutare la qualità del loro riposo e di fornire informazioni in merito alle loro abitudini alimentari e alla percezione di eventuali legami tra i due aspetti. I risultati hanno evidenziato un’associazione tra gli incubi e alcuni fattori, tra cui le intolleranze alimentari e i disturbi gastrointestinali, anche se non è stato dimostrato che specifici cibi siano in grado di provocare in modo automatico brutti sogni.
In altre parole, questo non significa che una fetta di formaggio a cena sia destinata a trasformare la notte in incubo. In alcune persone, però, un’intolleranza al lattosio o altri disturbi digestivi possono provocare gonfiore e fastidi che interferiscono con il riposo.
Cioccolato e dolci: la tentazione che può disturbare i sogni
Nello studio canadese è emerso un altro aspetto interessante: i dessert e gli alimenti zuccherati sono stati la categoria più frequentemente indicata da chi riteneva che il cibo influenzasse i propri sogni. Forse perché tutti (o quasi) si concedono un quadretto di cioccolato dopo cena, una fetta di torta o qualche biscotto davanti alla televisione, quindi viene più spontaneo collegare prelibatezze di questo tipo agli incubi.
Tuttavia, è doveroso sottolineare che, così come per il latticini, anche con i dolci i risultati si basano sulle esperienze riferite dai partecipanti e non dimostrano che lo zucchero provochi direttamente un sonno agitato. C’è da dire che il cioccolato contiene teobromina e, in quantità variabili, caffeina, sostanze stimolanti che possono rendere più difficile addormentarsi nelle persone sensibili.
Quindi, se vi accorgete che mangiare dolci la sera coincide con un riposo movimentato, provate a consumarli nel pomeriggio o a ridurne le quantità dopo cena. Spesso, non serve rinunciare ai dessert preferiti: basta osservare come reagisce l’organismo e regolarsi di conseguenza.
Piatti piccanti e cene abbondanti: meglio non esagerare
Così come per i dolci, pure le pietanze piccanti sono state maggiormente colpevolizzate dai partecipanti allo studio canadese. A torto? Non proprio, visto che in alcune persone possono favorire bruciore di stomaco, reflusso o una sensazione di calore che rende più difficile dormire serenamente.
Anche in questo caso, non c’è motivo di eliminare peperoncino & Co. dalla propria dieta, ma è meglio fare attenzione all’orario in cui si portano in tavola. Insomma, lo studio canadese non dimostra che un singolo cibo provochi direttamente brutti sogni, ma suggerisce di preferire una cena equilibrata, senza esagerare con le porzioni, e lasciar trascorrere un po’ di tempo prima di coricarsi.
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