Stanno cercando un modo per riuscire a tagliare la cipolla senza piangere

Tagliare le cipolle senza piangere è possibile: un nuovo studio ci svela come fare e che coltello utilizzare.

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Tagliare le cipolle

Riuscire a tagliare le cipolle senza piangere è pressoché impossibile, ma alcuni ricercatori hanno scoperto un metodo che potrebbe finalmente risolvere la questione. Questo nuovo studio, tralasciando il fattore lacrimazione che è temporaneo e non pericoloso, potrebbe rivelarsi molto importante per la sicurezza alimentare.

Coltello e velocità: ecco come tagliare le cipolle senza piangere

A tutti, prima o poi, capita di piangere a dirotto mentre si tagliano le cipolle. Qualcuno addirittura non riesce a trattenere le lacrime nemmeno quando il bulbo è in cottura. Il motivo per cui ciò accade è molto semplice e non è frutto di una leggenda metropolitana. La scienza ha spiegato più e più volte che la colpa è del propantial-S-ossido, una molecola volatile e irritante che si libera proprio durante il taglio dell’ortaggio.

Un nuovo studio, però, potrebbe aver trovato la soluzione per tagliare le cipolle senza piangere. Secondo i ricercatori basta utilizzare un coltello specifico e procedere a una data velocità per risolvere la questione. E non è tutto, ma procediamo con ordine.

La ricerca, pubblicata su arXiv, è stata condotta da un team di fisici che ha prima acquistato gli ortaggi freschi presso alcuni venditori locali, poi li ha tagliati a metà o in quarti e, infine, li ha ricoperti di vernice nera per individuare al meglio la fuoriuscita della molecola lacrimogena. Dopo questa preparazione, è iniziato l’esperimento vero e proprio, ripreso da una telecamera ad alta velocità.

I ricercatori hanno utilizzato una sorta di ghigliottina personalizzata con diversi spessori di lama, compresi tra 5 e 200 millimetri, e velocità di taglio variabili tra 1,3 e 6,5 piedi al secondo. Durante il taglio hanno più volte cambiato sia la lama in acciaio, sempre rilasciata dall’alto, che la velocità, poi, utilizzando tecniche all’avanguardia hanno analizzato la quantità di propantial-S-ossido rilasciata dalle cipolle.

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Cipolla bianca affettata

Non solo lacrime: c’entra anche la sicurezza alimentare

Gli studiosi si sono così resi conto che per tagliare le cipolle senza piangere bisogna utilizzare un coltello affilato a lama sottile e fare tagli lenti e controllati. Così facendo si disperdono meno particelle lacrimogene e quelle che si liberano nell’aria si muovono in modo più lento e con bassissima energia. Al contrario, se si usa un coltello a lama smussata e si procede velocemente, l’ortaggio non rilascia solo maggiori quantità di propantial-S-ossido, ma lo stesso risulta più energico.

Nello specifico, tagliando una cipolla con la lama smussata e in modo veloce si producono fino a 40 volte più particelle rispetto al coltello affilato e al movimento lento. Di conseguenza, per non versare neanche una lacrima è necessario procedere con calma e con lo strumento più sottile.

Tralasciando la questione lacrimazione, questa nuova scoperta è importante anche per la sicurezza alimentare. Secondo gli studiosi, infatti, le goccioline frammentate fuoriescono da tutti gli alimenti crudi ed è proprio durante il taglio che possono contaminare altri cibi e le superfici di lavoro. Se tipo di lama e velocità potessero impedire la diffusione di agenti patogeni, si farebbe un grande passo avanti nella lotta alle malattie trasmesse dagli alimenti.

"Lame più affilate riducono non solo il numero di goccioline, ma anche la loro velocità e la loro energia cinetica. Questo è particolarmente rilevante per frutta e verdura, che possono trasportare agenti patogeni di origine alimentare come la Salmonella", hanno dichiarato gli autori della ricerca.

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