Hai piatti di plastica in dispensa? Il Ministero della Salute ha richiamato un lotto

Piatti monouso richiamati per migrazione globale: il lotto interessato, i dati da controllare sulla confezione e le indicazioni per chi li ha acquistati

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  • Il Ministero della Salute ha richiamato una confezione da 15 piatti fondi in plastica bianca 4EMME per il superamento dei limiti di migrazione globale.
  • Il lotto interessato è FO-17.07.26, con codice a barre 8007570031696, mentre le altre partite dello stesso prodotto restano in vendita.
  • L’avviso invita a sospendere vendita e utilizzo, perché calore, tempi lunghi e cibi grassi o acidi aumentano il trasferimento di sostanze.

Una confezione di piatti monouso resta in dispensa per mesi e, magari, viene tirata fuori quando arrivano ospiti o quando lavare i piatti diventa l’ultimo dei pensieri. Inoltre, difficilmente qualcuno controlla il numero di lotto stampato sull’etichetta.

Eppure, un recente avviso pubblicato dal Ministero della Salute sul portale della sicurezza alimentare cambia le priorità, almeno per una confezione ben identificata. Il motivo del richiamo riguarda quello che la plastica può "cedere" al cibo che contiene.

Quale prodotto è stato richiamato

L’avviso porta la data del 4 settembre e riguarda una confezione da 15 piatti fondi in plastica bianca da 22 centimetri di diametro, venduta con il marchio 4EMME e riconoscibile per le scritte "Super resistente" e "Riutilizzabile" stampate sull’involucro.

Il numero di lotto da verificare è FO-17.07.26, affiancato dal codice a barre 8007570031696. I piatti escono dallo stabilimento turco di Zebra Plastik e arrivano sul mercato italiano attraverso 4EMME Srls, con sede a Somma Lombardo in provincia di Varese, mentre l’importazione fa capo a una sede di Cilavegna, nel Pavese.

Chi ha in casa una confezione simile trova tutti questi dati sulla parte esterna: la corrispondenza deve essere completa, perché il lotto pesa più del marchio, infatti le altre partite dello stesso prodotto restano regolarmente in commercio.

Che cosa significa "migrazione globale"

La formula usata nell’avviso indica il superamento del limite di migrazione globale, cioè della quantità complessiva di sostanze che un materiale trasferisce all’alimento o al liquido con cui viene a contatto. Per le materie plastiche destinate al contatto alimentare la soglia fissata dalla normativa europea è di 60 milligrammi per chilogrammo di alimento.

Il valore compare nel Regolamento UE 10/2011https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2011/10/oj?locale=it, che disciplina i materiali plastici, e poggia sui principi generali del Regolamento CE 1935/2004: un materiale a contatto con il cibo deve restare inerte e lasciare inalterati composizione, sapore e odore di quello che tocca.

Il parametro misura il totale ceduto dal materiale, senza isolare le singole sostanze. Quando quel totale supera la soglia il prodotto esce dal perimetro di conformità e il provvedimento scatta a titolo cautelativo, prima che emerga un danno documentato.

Cosa dice l’avviso di richiamo

Le avvertenze parlano soprattutto a chi vende: sospendere l’utilizzo e la vendita, accantonare le confezioni in un’area dedicata in attesa del ritiro, avvertire subito i clienti che hanno acquistato il prodotto.

Per chi la confezione ce l’ha già in cucina la conseguenza resta la stessa. I piatti appartenenti a quel lotto vanno messi da parte e tenuti lontani dalla tavola, mentre il punto vendita dove è avvenuto l’acquisto è il riferimento per capire come procedere.

Come limitare i rischi con le stoviglie usa e getta

La migrazione cresce con il calore, con i tempi di contatto lunghi e con i cibi grassi o acidi. Un piatto di plastica che ospita una porzione di lasagne appena uscita dal forno lavora in condizioni molto più severe di uno che regge due fette di salame.

Il simbolo del bicchiere e della forchetta certifica l’idoneità al contatto con gli alimenti e va cercato sulla confezione insieme alle eventuali limitazioni d’uso, come il divieto di passaggio in microonde. Anche la dicitura "riutilizzabile" merita attenzione, perché descrive la resistenza meccanica del materiale senza autorizzare cicli infiniti di lavaggio e riscaldamento.

Per le occasioni che richiedono stoviglie a contatto con il caldo, vetro, ceramica e acciaio restano i materiali più stabili nel tempo. I piatti monouso danno il meglio con alimenti freddi o tiepidi, consumati poco dopo l’impiattamento.

Un richiamo circoscritto a un solo lotto

Gli avvisi di sicurezza alimentare del Ministero della Salute coprono anche i materiali destinati al contatto con gli alimenti, oltre ai cibi veri e propri. Le segnalazioni sulle stoviglie di plastica compaiono con una certa regolarità e spesso riguardano partite importate.

Consultare la sezione dedicata dopo una spesa grossa o dopo l’acquisto di prodotti in promozione richiede pochi minuti e permette di capire se qualcosa di già presente in dispensa rientra tra i lotti segnalati.

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Domande frequenti

Quale lotto di piatti è stato richiamato?

Il richiamo riguarda una confezione da 15 piatti fondi in plastica bianca da 22 cm, marchio 4EMME. Da controllare il lotto FO-17.07.26 e il codice a barre 8007570031696.

Perché questi piatti sono stati ritirati dal mercato?

L’avviso segnala un superamento del limite di migrazione globale: il materiale può cedere al cibo una quantità di sostanze superiore ai valori consentiti dalla normativa europea.

Cosa devo fare se ho questa confezione in casa?

Meglio non usarla. Metti da parte i piatti del lotto indicato e chiedi al punto vendita dove li hai comprati come procedere per la restituzione o il ritiro.

Il richiamo riguarda tutti i piatti 4EMME?

No, solo la partita identificata dal lotto FO-17.07.26. Le altre confezioni dello stesso prodotto restano in commercio se non riportano quel codice.

Come si riduce il rischio con i piatti monouso?

Usali soprattutto con cibi freddi o tiepidi e per tempi brevi. Calore, alimenti grassi o acidi aumentano la migrazione; vetro, ceramica e acciaio sono più stabili.

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