Un’annata di rinascita per l’olio siciliano: ecco le eccellenze del 2026

Dopo la disastrosa raccolta delle olive del 2024-2025, la Sicilia torna a produrre olio eccellente: il Gambero Rosso ha premiato le migliori etichette del 2025-2026.

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Donna versa olio d'oliva dalla bottiglia
  • La stagione 2025-2026 ha riportato la produzione di olio in Sicilia da circa 26mila a oltre 41mila tonnellate, con qualità riconosciute.
  • Cultivar autoctone come Nocellara, Cerasuola e Biancolilla hanno contribuito alla riscoperta del territorio e a premi nelle guide di settore.
  • Nonostante i riconoscimenti, rimangono criticità legate ai costi, alla manodopera e al cambiamento climatico che minacciano le future raccolte.

Dopo la terribile siccità del 2024, il settore olivicolo della Sicilia torna a brillare: dalle 26mila tonnellate di quell’anno, nella stagione 2025-2026 si è arrivati a oltre 41mila tonnellate. Numeri importanti, ma anche qualità eccellenti, che il Gambero Rosso ha premiato nella celebre guida I Migliori Oli d’Italia.

La rinascita dell’olio siciliano

L’olivicoltura siciliana, una delle più antiche e ricche d’Italia, torna a far parlare di sé. Dopo la difficile annata 2024-2025, segnata da una difficile siccità che ha messo in ginocchio l’intera isola, i raccolti della stagione 2025-2026 hanno registrato numeri importanti: più di 41mila tonnellate. Tra queste, è bene sottolinearlo, ci sono anche cultivar autoctone, molte delle quali diffuse solo in Sicilia.

Pensiamo, ad esempio, alla Nocellara, tipica della Valle del Belice, tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo, che è l’unica ad avere una doppia Dop sia come oliva da mensa sia per l’olio. Oppure, alla Cerasuola del Trapanese e dell’Agrigentino, che dà un extravergine intenso e ricco di polifenoli. O ancora alla Biancolilla, una delle varietà più antiche della Sicilia, diffusa nelle aree collinari del centro e dell’ovest che dà oli fruttati leggeri.

Varietà autoctone a parte, grazie alla fortunata annata 2025-2026, l’olio siciliano è tornato ad occupare il posto che merita nella celebre guida I Migliori Oli d’Italia del Gambero Rosso. Prima di selezionare le etichette, gli esperti hanno degustato gli extravergine che meglio raccontano il territorio e le sue cultivar, frutto del lavoro di produttori che, negli anni, hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti climatici e ai relativi ‘effetti collaterali’.

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Olio nella bottiglia con mare sullo sfondo

I migliori oli della Sicilia secondo il Gambero Rosso

Di seguito, le etichette siciliane che hanno conquistato il riconoscimento massimo di Tre Foglie nella guida I Migliori Oli d’Italia del Gambero Rosso:

  • 1928 2025 Tenuta della Contea
  • 1985 Igp Sicilia Bio 2025 Frantoi Covato
  • 21 Dop Monte Etna Monocultivar Nocellara Etnea 2025 Tenuta Miraglia
  • Cherubino Monocultivar Tonda Iblea Bio 2025 Terraliva
  • Igp Sicilia Monocultivar Nocellara del Belìce 2025 Terre in Fiore
  • Irè Selezione di Famiglia 2025 Terre di Shemir
  • Letizia Primo Raccolto Dop Monti Iblei Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea 2025 Rollo
  • Monocultivar Cerasuola 2025 Mandranova
  • Monocultivar Nocellara del Belìce Bio 2025 Titone
  • Nettaribleo Dop Monti Iblei Monocultivar Tonda Iblea Bio 2025 Agrestis
  • Polifemo Dop Monti Iblei Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea 2025 Viragì
  • Santulì Igp Sicilia Bio 2025 Emanuela Vescovi
  • Serenity Argila Blu Monocultivar Biancolilla 2025 Frantoi Cutrera
  • Tesoro 2025 Feudo Disisa
  • Verde Igp Sicilia Monocultivar Cerasuola Bio 2025 Miceli & Sensat

Un’ultima precisazione è doverosa. Anche se la stagione olearia 2025-2026 ha segnato una rinascita, i produttori siciliani hanno dovuto far fronte a problematiche non indifferenti. Dai costi di produzione alla carenza di manodopera, passando per gli effetti del cambiamento climatico: non sono ostacoli superati, ma problemi che restano e continueranno a peggiorare se non si effettuano nuovi investimenti in innovazione e gestione delle risorse idriche.

Tra l’altro, ci sentiamo di dover fare una previsione per nulla rosea per la raccolta 2026-2027: gli ultimi eventi climatici estremi che hanno investito l’Italia da Nord a Sud hanno distrutto gran parte delle coltivazioni, non solo gli oliveti. Questo significa che il prossimo inverno faremo i conti con prodotti introvabili – dall’olio al vino, passando per gli ortaggi – e prezzi alle stelle.

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Domande frequenti

Quanto è aumentata la produzione di olio in Sicilia nel 2025-2026?

La produzione è salita da circa 26mila tonnellate del 2024 a oltre 41mila tonnellate nella stagione 2025-2026.

Quali cultivar siciliane sono valorizzate dall’annata positiva?

Tra le cultivar citate ci sono Nocellara, Cerasuola e Biancolilla, ciascuna con caratteristiche organolettiche e areali distinti.

Quali aziende siciliane hanno ottenuto le Tre Foglie del Gambero Rosso?

Hanno ricevuto Tre Foglie etichette come Tenuta della Contea 1928, Frantoi Covato 1985 Igp Sicilia Bio, Tenuta Miraglia 21 Dop Monte Etna e molte altre della lista.

I produttori siciliani hanno risolto tutti i problemi strutturali?

Resta critica la situazione: costi di produzione, manodopera e cambiamenti climatici richiedono investimenti in innovazione e gestione idrica.

Cosa si prevede per la raccolta 2026-2027 dopo eventi climatici estremi?

Gli eventi recenti hanno danneggiato molte coltivazioni; si prospettano raccolti scarsi e un possibile aumento dei prezzi dei prodotti.

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