Occhi su Milano-Cortina: ma cosa mangiano davvero gli atleti, per prepararsi?
Accanto all'allenamento, una dieta bilanciata è essenziale per ottimizzare le performance olimpiche: vediamo insieme cosa c'è nei piatti degli atleti!
Il segreto del successo degli atleti olimpici di Milano-Cortina? Non sta solo in come e quanto si allenano, ma anche in cosa mangiano. L’alimentazione, infatti, gioca un ruolo strategico nel supportare al meglio le prestazioni e, per questo, deve seguire precise indicazioni nutrizionali ed essere cucita addosso alle necessità di ogni sportivo grazie a piani alimentari personalizzati.
Vediamo, allora, quali sono i nutrienti essenziali per un atleta e cosa c’è nei loro piatti, prima e dopo la gara, per sostenere la performance e favorire il recupero.
- Parola d'ordine: alimentazione su misura per ogni atleta
- L'importanza del corretto bilanciamento dei nutrienti
- Il pasto giusto, prima e dopo la gara
Parola d’ordine: alimentazione su misura per ogni atleta
La personalizzazione della dieta è uno degli aspetti più importanti nell’alimentazione degli atleti di Milano-Cortina: ogni giornata alimentare, infatti, deve essere costruita sulla base sia dello sport praticato, sia del tipo di impegno previsto, che è diverso se l’atleta deve affrontare una gara o svolgere una normale sessione di allenamento.
Per questa ragione al Villaggio olimpico mense aperte 24 ore su 24 garantiscono agli atleti pasti equilibrati in ogni momento della giornata, adattandosi ai fusi orari e ai diversi ritmi di allenamento, e menù calibrati sulle più svariate esigenze nutrizionali. Grande attenzione è dedicata anche alle necessità dettate da motivi di salute o etici, come quella di seguire una dieta senza glutine, vegetariana o vegana, oltre che ai gusti e alle preferenze degli atleti, a cui è assicurata la possibilità di ritrovare nel Villaggio olimpico i sapori di casa propria: dal porridge per gli atleti britannici, al cibo italiano come pizza e pasta per gli Azzurri (ma apprezzato anche dalle altre delegazioni), fino al Power Gyoza Don, una bowl completa, appositamente ideata dal team di 20 professionisti tra chef e nutrizionisti al seguito della delegazione nipponica, a base di riso, fonte di carboidrati, Gyoza, i tradizionali ravioli giapponesi che apportano soprattutto proteine, e 10 verdure di stagione come radicchio, cavolo nero, verza e carote cotte in un brodo di pollo.
L’importanza del corretto bilanciamento dei nutrienti
Il corretto bilanciamento tra i nutrienti è l’altro elemento cardine che orienta la costruzione dei menù degli atleti di Milano-Cortina: come accennato, le esigenze cambiano a seconda dello sport praticato e del programma della giornata e un’alimentazione equilibrata deve prevedere un perfetto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi per sostenere lo sforzo richiesto agli atleti durante gli allenamenti e le competizioni.
I carboidrati, fonte essenziale di energia
I carboidrati, o zuccheri, rappresentano il carburante principale di cui il corpo ha bisogno per lo sport. L’organismo brucia il glucosio come fonte di energia fin dall’inizio dell’attività fisica, soprattutto durante il lavoro ad alta intensità, e immagazzina nel fegato e nei muscoli quello in eccesso, che viene stoccato sotto forma di glicogeno.
Sia il glucosio circolante nel sangue sia le scorte di glicogeno devono essere mantenuti a livelli adeguati per assicurare performance sportive ottimali, dunque è importante che la dieta dell’atleta ne preveda un consumo proporzionale all’intensità e al tipo di allenamento. Un apporto di carboidrati troppo basso, infatti, fa sentire prima la fatica e può esporre a un maggiore rischio di infortuni, mentre un’adeguata assunzione di questi nutrienti è utile per aumentare le scorte di glicogeno muscolare, sia nei giorni che precedono la gara, sia qualche ora prima della competizione.
Le proteine per lo sviluppo e il recupero muscolare
Accanto ai carboidrati, l’altro nutriente essenziale nella dieta degli atleti olimpici sono le proteine. Un adeguato apporto proteico è importante sia per sostenere lo sviluppo muscolare, sia per favore la riparazione delle fibre muscolari dopo lo sforzo, in fase di recupero. Le proteine, inoltre, contribuiscono anche a fornire il carburante necessario per l’esercizio prolungato, per quanto in misura ridotta rispetto ai carboidrati.
Grassi sani contro l’infiammazione
Anche i grassi sono un nutriente essenziale per gli atleti olimpici: di solito sono il carburante principale per l’esercizio di lunga durata e bassa intensità, perché nelle attività più intense l’organismo usa principalmente il glicogeno muscolare, ma gli atleti molto allenati nelle discipline di resistenza (come ciclismo, maratona e sci di fondo) li utilizzano in larga misura come carburante perché hanno una potenza lipidica molto elevata (un parametro che misura la quantità di grassi bruciati in un minuto). Anche a fine esercizio, inoltre, l’organismo continua a bruciare grassi per supportare il recupero.
Per questo motivo, anche i lipidi devono far parte della dieta degli atleti: è bene privilegiare i grassi sani come gli omega 3, presenti nel pesce azzurro e nella frutta secca, che agiscono come antinfiammatori naturali in grado di sostenere il recupero muscolare dopo lo sforzo intenso, e limitare i grassi saturi di origine animale.
Ogni nutriente deve essere dosato e combinato correttamente con gli altri nutrienti tenendo conto delle necessità di ciascun atleta, che come detto derivano soprattutto dal tipo di sport praticato. Discipline di resistenza come lo sci di fondo, per esempio, richiederanno un elevato apporto di carboidrati complessi per assicurare energia costante nel tempo e una quota adeguata di proteine per il recupero muscolare, mentre per prove più esplosive come il bob sarà più indicata una dieta con un maggiore apporto proteico e una presenza più contenuta di carboidrati.
Il pasto giusto, prima e dopo la gara
Oltre ad assicurarsi la giusta quota di nutrienti, l’altro aspetto cruciale per gli atleti è assumerli nel momento più opportuno rispetto ai tempi dell’allenamento e della gara: soltanto così, con un corretto timing nutrizionale, l’alimentazione sarà davvero in grado di supportarli al meglio nelle loro esigenze e di avere un impatto positivo sulle loro performance, che potrebbero essere penalizzate da tempistiche inadeguate di assunzione dei nutrienti.
Una corretta gestione dei pasti prevede quindi una diversa composizione e proporzione tra i nutrienti prima e dopo la gara.
Il pasto pre-gara deve fornire energia ma anche essere leggero e digeribile: pasti eccessivamente abbondanti, infatti, richiedono all’organismo uno sforzo maggiore per venire digeriti, quindi potrebbero far sì che l’atleta si senta appesantito, avverta di più la fatica e abbia meno forza a livello muscolare, compromettendone le prestazioni. Il pasto che precede la gara, dunque, è soprattutto a base di carboidrati complessi, con un apporto contenuto di proteine e grassi.
Dopo il work out, invece, i pasti devono prevedere una quota adeguata di proteine, sempre abbinate ai carboidrati (in un rapporto di 3:1 a favore di questi ultimi), per supportare il recupero muscolare degli atleti.
Fai tesoro di questi trucchi alimentari degli atleti: anche se non sei impegnato in competizioni di alto livello, potranno esserti utili per seguire una dieta equilibrata se pratichi sport con regolarità o hai intenzione di iniziare a farlo