Le bufale sulla mozzarella di bufala campana DOP

Errori da evitare e falsi miti sul prezioso formaggio italiano: è vero che bisogna consumarla fredda e contiene troppi grassi? Ecco tutta la verità!

Scegliere, conservare e soprattutto gustare la mozzarella di bufala campana DOP è un rito fatto di tanti piccoli gesti: dall’attenzione al colore, gusto e sapore per riconoscere quella originale, alla temperatura giusta di consumo, fino al momento in cui si assaggia e gusta, lasciandosi conquistare da tutte le sue note di bontà.

Purtroppo, questo alimento è così famoso da essere spesso bersaglio di vere e proprie leggende metropolitane, le cosiddette "bufale sulla bufala". Si tratta di miti da sfatare e riguardano soprattutto le sue caratteristiche e le qualità organolettiche. Oggi vogliamo fare chiarezza sui principali errori e falsi miti grazie ai preziosi consigli del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Mozzarella di Bufala Campana DOP: gli errori da evitare

Attorno alla mozzarella di bufala DOP se ne dicono tante: è un formaggio grasso, occorre comprarlo sfuso, bisogna gustarla fredda e così via.

In realtà, questi sono veri e propri errori che rischiano di rovinare, non solo la reputazione del prelibato formaggio, ma anche il momento in cui si assaggia e gusta.

Fortunatamente il Consorzio di Tutela ha pubblicato un piccolo vademecum utile sia per riconoscere subito eventuali tentativi di frode, sia per aumentare la conoscenza e consapevolezza dei consumatori attorno al prodotto. Ecco quattro errori da evitare:

1 – Non comprare mai la mozzarella sfusa

Molti consumatori si illudono che la mozzarella sfusa sia quella originale: niente di più falso! Questo formaggio per Legge deve essere messo in vendita solo con la sua confezione originale, ovvero all’interno di un bicchiere, una busta termoriscaldata o in una vaschetta. Inoltre, è importante non farsi confondere da una omonima scritta "mozzarella di bufala" apposta sulla confezione, ma cercare le indicazioni che segnalano subito che si tratta della vera Mozzarella di Bufala Campana DOP:

  • nome completo della denominazione, ovvero "Mozzarella di Bufala Campana"
  • logo del Consorzio di Tutela
  • logo DOP
  • numero di autorizzazione del caseificio (AUT. CONSORZIO TUTELA N. 000/00/0000)

Questi quattro indicatori si trovano in tutte le confezioni di mozzarella DOP.

2 – Non consumarla fredda

Il secondo consiglio da parte del Consorzio è un vero e proprio monito, che sottolinea l’importanza della temperatura giusta al momento del consumo, che è di 18-20°. Perciò se l’avete messa in frigo (ma va messa solo nel caso in cui vogliate consumarla dopo 2-3 giorni) non bisogna mai consumarla appena tolta dal frigorifero, ma lasciarla per almeno un’ora a temperatura ambiente, all’interno del liquido di governo. Oppure mettere la confezione in acqua calda per almeno 5 minuti.

3 – Vietato condirla

Quante volte hai pensato di aggiungere un goccio d’olio o un po’ di sale alla tua mozzarella per darle maggior sapore? Il Consorzio di Tutela ha aggiunto questa pratica ai famosi peccati capitali, che per l’occasione non sono più sette ma otto. A parte gli scherzi, il Consorzio consiglia di gustare la pietanza al naturale, senza alcun condimento.

Solo così è possibile notare le differenti sfumature di gusto in base alla pezzatura. Per esempio, assaggiando il bocconcino si riconoscono le note di burro, yogurt e la caratteristica nota muschiata tipica del latte di bufala. La pezzatura più grande invece ha dei descrittori più marcati, con una nota di gusto simile alla nocciola fresca.

4 – Non confonderla con il fior di latte

Il quarto ed ultimo errore molto comune è frutto della confusione tra la vera mozzarella, che storicamente è ottenuta dal latte di bufala e il formaggio prodotto da latte vaccino, che invece si chiama fior di latte. Col tempo questa differenza è caduta, perciò comunemente anche il fior di latte è definito mozzarella. Le differenze tra i due alimenti sono però nette e con un po’ di attenzione si possono facilmente distinguere anche solo con la vista: per esempio, la bufala ha un colore bianco porcellana, mentre il fior di latte tende al giallo.

Questi sono i quattro errori più comuni messi in luce dal Consorzio di Tutela, ma non è tutto: il passo finale per essere veri conoscitori ed estimatori della bufala è quello di sfatare una volta per tutte le false credenze che caratterizzano il prodotto.

Le bufale sulla bufala: sfatiamole!

Ebbene sì, anche nel mondo della mozzarella di bufala esistono le fake news, notizie false e fuorvianti che rischiano di danneggiare la fama del prodotto e allontanare ingiustamente alcune categorie di consumatori.

La prima notizia infondata è che la Mozzarella di Bufala Campana DOP sia un formaggio grasso e ricco di colesterolo. In realtà parliamo di un piatto più dietetico di altri derivati del latte. Il suo apporto energetico è di 288 kcal ogni 100 grammi. Nella stessa quantità di prodotto troviamo:

  • 16,7 grammi di proteine
  • 24,4 grammi di grassi
  • 56 milligrammi di colesterolo (la quantità massima consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanita è di 300 mg/giorno)

Il contenuto di colesterolo è comunque inferiore a quello presente nella carne e nelle uova. Inoltre, è ricca di micronutrienti, come calcio, zinco, Vitamina E, Niacina e vitamina B12. Questi elementi hanno importanti funzioni per l’organismo, per esempio combattono l’azione dei radicali liberi e ritardano l’ossidazione cellulare.

Un altro falso mito è che la mozzarella di bufala è assolutamente controindicata per chi è intollerante al lattosio. In realtà è caratterizzata da un basso contenuto di lattosio: circa 0,4 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Risulta così naturalmente adatta all’alimentazione anche per chi ha una ridotta capacità di digerire il lattosio. Per venire incontro alle esigenze di tutti i consumatori, è possibile scegliere la mozzarella di bufala campana DOP senza lattosio.

Il terzo ed ultimo mito da sfatare, anche se la lista sarebbe davvero lunga, è quello che vede questo formaggio inadatto a chi pratica sport oppure sconsigliato nella terza età. In realtà, parliamo di uno degli alimenti privilegiato dagli sportivi. È immancabile nella dieta di tantissimi atleti di fama mondiale, dai calciatori Messi e Boateng fino al tennista Roger Federer, che ha espresso tutto il suo amore per il prelibato formaggio all’interno del suo libro "Il Codice Federer". E poi la "divina" Federica Pellegrini, il pilota Ferrari Charles Leclerc sono per citare gli ultimi che hanno dichiarato il loro amore per la mozzarella di bufala campana.

Questa pietanza è infatti ricca di proteine ad alto valore biologico, vitamine, Potassio e tanti Sali minerali, sostanze fondamentali per chi pratica sport perché aiutano il recupero fisico dopo una gara o un allenamento intenso e tutelano la massa muscolare. Infine, la presenza di calcio consente di prevenire una patologia molto diffusa nelle persone di terza età, l’osteoporosi, che espone gli anziani a rischi di fratture e altri problemi ossei. Senza contare che il calcio presente nella mozzarella di bufala è altamente digeribile.

Questi sono i principali falsi miti che coinvolgono la mozzarella di bufala, naturalmente non sono gli unici. Per scoprire gli altri e conoscere ancora meglio tutte le caratteristiche di questo prodotto ti consigliamo di collegarti al sito web del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP. Guardando le immagini, i video e leggendo i testi di approfondimento ti verrà un certo languorino, ma a quel punto non avrai difficoltà a gustare la tua mozzarella nel modo corretto!

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