È da record: costa 37.500€ ed è il formaggio più caro del mondo
Il formaggio più costoso del mondo è stato acquistato in Spagna: una forma di poco più di 2 chili di peso è costata 37.500 euro. Una cifra folle o giusta?
- Il Cabrales asturiano ha raggiunto 37.500 euro all’asta, diventando il formaggio più caro al mondo e attirando ristoratori da tutta la Spagna.
- Prodotto con latte vaccino e stagionato per nove mesi nelle grotte dei Picos de Europa, conserva un legame stretto con il territorio.
- L’acquisto del ristorante di Gijón è stato insolito anche per la scelta di dividere la forma con altri tre colleghi.
Quanto siete disposti a spendere per acquistare un po’ di formaggio? Anche se siete super amanti dei prodotti caseari, siamo pronti a scommettere che non arrivereste mai a sborsare quasi 40mila euro. È questo il prezzo del cacio più caro al mondo e vi anticipiamo subito che per accaparrarselo hanno fatto a gara, nel vero senso della parola.
Qual è il formaggio più caro al mondo?
I comuni mortali fanno fatica ad acquistare una mezza forma di buon formaggio di capra, che si aggira sui 30-35 euro al kg, figuriamoci se penserebbero mai di partecipare ad un’asta per aggiudicarsi un formaggio che costa più di 18 mila euro al chilo. È questo il prezzo del cacio più caro del mondo, un prodotto super ricercato che ha spinto alcuni ristoratori a fare a gara per accaparrarselo.
Il formaggio in questione è il Cabrales prodotto dalla quesería Ángel Díaz Herrero, vincitore del 54º Certamen del Queso Cabrales, una delle più importanti celebrazioni dedicate al cacio simbolo delle Asturie. Non parliamo di un prodotto qualunque e a dirlo è anche il prezzo folle che il ristorante La Montera Picona de Ramón di Gijón ha sborsato: 37.500 euro per una forma di poco più di due chili di peso.
Com’è fatto il Cabrales?
Il formaggio Cabrales non è una semplice forma di cacio, ma un prodotto artigianale che racconta una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio dei Picos de Europa. È qui, infatti, che viene fatto stagionare per circa nove mesi. Ma, per capire la sua particolarità dobbiamo entrare ancora di più nei dettagli.
Tutelato con la Denominazione di Origine Protetta dal 1981, il Cabrales viene prodotto con latte crudo di vacca, oppure con una miscela di due o tre tipi di latte tra vacca, pecora e capra. Dopo la creazione, le forme vengono trasportate in una grotta naturale dei Picos de Europa, a 1.500 metri di altitudine, in una zona che non si può raggiungere in automobile.
Bisogna caricarsi i formaggi in spalla e portarli a destinazione a piedi. Poi, nel corso dei nove mesi, si deve tornare sul posto per controllare la stagionatura e, infine, si procede con il ritorno a valle. Le condizioni naturali della grotta, ovviamente, contribuiscono sia alla maturazione che al gusto finale del cacio.
La bizzarra decisione
Il Cabrales conquistato da La Montera Picona de Ramón di Gijón è stato prodotto dalla quesería Ángel Díaz Herrero. Fatta con solo latte vaccino, la forma di poco più di 2 kg è stata fatta maturare per nove mesi all’interno della grotta Los Mazos, situata a circa 1.500 metri di altitudine, sulla Peña Maín.
All’asta hanno partecipato otto attività della ristorazione provenienti da diverse zone della Spagna, ma solo Gijón è riuscito a spuntarla. Ad aver stupito, piuttosto che il prezzo raggiunto dal formaggio, visto che negli anni passati si è arrivati a cifre di poco inferiori, è stata la decisione presa dal titolare de La Montera Picona: dividere la forma con tre colleghi. I fortunati sono stati: le sidrerie madrilene Carlos Tartiere, La Cuenca e Lo de Viole.
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