Non solo caldo: a Bologna esplode il caso dell’acqua venduta a prezzi da concerto
Mentre la città soffoca sotto l'ondata di calore, è scoppiata la polemica sui costi dell'acqua agli eventi estivi: fino a quattro euro per mezzo litro. Il Comune è dovuto intervenire con un'ordinanza che impone di agevolare i punti d'acqua e di lasciar entrare le borracce.
C’è qualcosa che stona nel pagare mezzo litro d’acqua quasi quanto un caffè doppio e per giunta nel pieno di un’ondata di calore. È successo a Bologna, dove durante alcune manifestazioni estive una bottiglietta è arrivata a costare 2,80 euro, in certi casi fino a 4. Con la città che boccheggia e l’allerta caldo destinata a durare ancora, le proteste sui social non si sono fatte attendere, al punto da spingere il Comune a intervenire.
L’ordinanza che difende le borracce
Il sindaco Matteo Lepore ha firmato un’ordinanza, valida fino al 30 giugno, che chiede ai gestori di concerti ed eventi due cose precise: rendere facilmente accessibili gli eventuali punti di rifornimento d’acqua e consentire ai partecipanti di portare da fuori bottiglie e borracce, salvo ragioni di ordine pubblico. Una mossa che colpisce una pratica diffusa, quella di vietare l’ingresso dei contenitori dall’esterno, a volte arrivando a rimuovere i tappi, per spingere all’acquisto interno a prezzi gonfiati.
A far discutere è soprattutto il confronto. Se nessuno si aspetta i prezzi del supermercato, dove mezzo litro costa tra i 21 e i 45 centesimi, il divario resta enorme anche rispetto ai bar del centro, dove la stessa bottiglietta si paga tra 1,20 e 1,50 euro. Agli eventi, insomma, l’acqua fino ad ora poteva costare il doppio o il triplo che al bancone di un bar, trasformando un bene essenziale in un piccolo lusso proprio quando serve di più. L’ordinanza prova a chiudere questa falla.
Cosa cambia, dai Sequoie a Pezzali
Qualcosa si è già mosso. Alla rassegna dei Sequoie è stato subito annunciato un punto di acqua pubblica gratuita nell’area del Mercato degli Ulivi, mentre il prezzo delle bottigliette nell’area concerti scende a 1,80 euro. Per i due attesi concerti di Max Pezzali allo stadio Dall’Ara, il Comune ha addirittura chiesto a Hera un’autobotte per distribuire acqua potabile.
È stato attivato un numero verde gratuito, l’800 562 110, che è possibile contattare dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 17 per avere informazioni sulle precauzioni da adottare per far fronte ad una situazione che può minacciare seriamente non solo alcune categorie della popolazione, ma potenzialmente chiunque non adotti le giuste contromisure. Bere molta acqua, anche aiutandosi con qualche trucco casalingo, rappresenta certo una delle prime accortezze.
In parallelo, Palazzo d’Accursio ha potenziato i rifugi climatici aprendo le biblioteche nelle ore più calde e rafforzato l’assistenza ad anziani e persone fragili. Perché il messaggio di fondo, alla fine, è semplice: con questo caldo l’acqua non è un extra da rivendere a caro prezzo, ma una questione di salute pubblica. E l’acqua, per definizione, dovrebbe essere di tutti.
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