Se vai in vacanza e ti propongono di mangiarla, non farlo: la carne di balena è una crudeltà

L'Islanda lancia un appello ai turisti: la carne di balena non è un piatto tradizionale e non deve essere mangiata.

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Tagli di carne cruda appesi nella cella frigorifera

Anche se la caccia alle balene è vietata dal 1986, anno in cui è entrata in vigore una moratoria internazionale decretata dalla Commissione baleniera internazionale (IWC), in alcuni Paesi del mondo è ancora praticata. Una vera e propria mattanza, a cui possiamo ribellarci rifiutando di mangiare la carne del cetaceo.

Dove si mangia la carne di balena?

Se state pensando che il consumo di carne di balena non ci riguarda, vi sbagliate. Il motivo è presto detto: nei Paesi in cui la caccia del cetaceo viene ancora effettuata, ossia Islanda, Norvegia e Giappone, sono soprattutto i visitatori stranieri a mangiare i suoi prodotti. Pensiamo, ad esempio, al territorio islandese: ogni anno circa 90.000 turisti italiani lo visitano.

Stando ai dati sul turismo in Islanda, nella stagione 2024/2025, il maggior numero di visitatori esteri proviene, in ordine di presenze, da: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Cina, Polonia, Francia, Italia, Canada, Spagna e Paesi Bassi. Un totale di 2,3 milioni di persone "straniere" che ogni anno visitano il Paese, mangiando piatti tradizionali o bollati come tali.

La carne di balena rientra proprio nella categoria "fake", ossia è un piatto che viene spacciato come tradizionale ma che in realtà non lo è. Sono i numeri a dirlo: meno del 2% degli islandesi la consuma. Quindi, perché alimentare una mattanza che non uccide solo gli animali, tra l’altro provocandogli atroci sofferenze, ma danneggia anche l’ecosistema?

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Studiosi osservano una balena in mare

L’atroce sofferenza delle balene

Basta aprire uno dei tanti documentari sulla caccia alle balene per rendersi conto di quanto possa essere crudele l’essere umano. Non serve essere vegani o vegetariani per restare sconvolti da questa mattanza e neanche essere ferventi ambientalisti. Quasi sempre i cetacei muoiono dopo aver sofferto le pene dell’inferno, con lame e uncini conficcati nel midollo spinale fino al loro completo dissanguamento.

Un’agonia che può durare anche alcune ore, che viene perpetuata pure su esemplari gravidi. Pensate che, solo in Islanda, lo scorso anno sono state rilasciate licenze di caccia per uccidere fino a 2.130 balene nell’arco di cinque anni, tra cui 209 balenottere comuni (specie minacciata) e 217 balenottere minori.

La campagna For the Love of Iceland

Per fermare questa mattanza, in Islanda Hvalavinir Whale Friends e Humane World for Animals hanno lanciato la campagna For the Love of Iceland. L’invito è chiaro: non mangiare carne di balena durante le vacanze, ma scegliere di ammirare il cetaceo vivo e vegeto, mentre è libero e felice in mare.

Martina Pluda, direttrice di Humane World for Animals Italia, ha dichiarato: "Viaggiare ci permette di scoprire luoghi mai visti prima, e di conoscere culture diverse dalla nostra. Abbracciare la cultura islandese significa promuovere la tutela dell’incredibile biodiversità locale, che per gli abitanti dell’isola rappresenta un tesoro dal valore inestimabile. Le viaggiatrici e i viaggiatori italiani che hanno la fortuna di ammirare questo tesoro con i propri occhi si trovano di fronte a una scelta importante: contribuire a salvare le balene, scegliendo attività rispettose del loro benessere, o favorire l’uccisione di questi giganti dell’oceano. Possono davvero fare la differenza, sottoscrivendo l’impegno #fortheloveoficeland".

Valgerður Árnadóttir, rappresentante di Hvalavinir Whale Friends, ha aggiunto: "L’Islanda è famosa per i suoi paesaggi mozzafiato e per la sua straordinaria fauna selvatica. Uccidere le balene non fa parte della cultura islandese; in realtà, la prima compagnia di caccia alle balene in Islanda è nata nel 1948. La nostra cultura è davvero radicata nel rispetto e nella protezione delle balene e dell’oceano. Per questo, insieme a Humane World for Animals, invitiamo visitatrici e visitatori stranieri a evitare la carne di balena e a vivere un’autentica esperienza islandese ammirando la bellezza delle balene in mare aperto, nel loro habitat naturale. Esistono diverse escursioni rispettose degli animali che permettono di scoprire la meraviglia delle balene vive e libere in mare".

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