I più giovani scelgono cosa mangiare grazie a TikTok: perché non è affatto una scelta sana?

Una ricerca su 406 utenti svela come algoritmi e influencer modellino le preferenze dei giovani. Il 97% ha seguito una ricetta, il 55% ha visitato un ristorante dopo una recensione

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TikTok  è il social più usato dai giovani, oggi. Non è una novità, sappiamo quanto tempo le nuove generazioni trascorrano su questa piattaforma e quanto possa essere influente. Quali sono però gli effetti pratici di questa influenza sulle abitudini quotidiane, ad esempio quelle alimentari? Qui c’è il dato nuovo: non si tratta solo di balletti e canzoni, TikTok sta cambiando radicalmente il modo in cui i giovani scelgono cosa mangiare.

Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Consumer Studies rivela che il social media cinese può determinare non solo le ricette che prepariamo, ma ça va sans dire anche i ristoranti che frequentiamo e persino il modo in cui valutiamo i piatti.

Lo studio: 406 utenti sotto la lente

La ricerca, intitolata From "For You" to the Fork: TikTok’s Influence on Young Consumer’s Food Behaviours, è stata condotta nel 2025 da Artur Strzelecki e Oliwia Mizielka dell’Università di Economia di Katowice, in Polonia. Il team ha somministrato un questionario online a 406 utenti attivi di TikTok, chiedendo loro di valutare affermazioni su otto dimensioni diverse, da quanto considerano utile il social per l’ispirazione culinaria fino all’influenza delle recensioni degli influencer.

I numeri sono impressionanti. Circa il 73% degli intervistati segue creator culinari, il 55% ha visitato un ristorante dopo aver visto una recensione e il 97% ha seguito almeno una ricetta di TikTok. Il gruppo era composto quasi equamente da uomini e donne, ma prevalentemente giovani, con quasi la metà sotto i 25 anni. Inoltre, il 45% degli intervistati trascorre almeno due ore al giorno sulla piattaforma.

Come funziona l’influenza

Il risultato più sorprendente, secondo Strzelecki, non è solo che amici e conoscenti guardino e usino questi contenuti, ma che i video possano essere così persuasivi da spingere un giovane a introdurre nuovi alimenti nella dieta, provare qualcosa di nuovo o visitare un locale raccomandato basandosi esclusivamente su una recensione vista su TikTok. Questo meccanismo è alla base della fortuna immensa di prodotti come i crumble cookies, solo per citare una delle mode più recenti.

L’algoritmo gioca un ruolo chiave: impara i nostri interessi attraverso click, like e visualizzazioni per proporci contenuti affini, con l’obiettivo di tenerci il più possibile sulla piattaforma. Il fattore più influente risulta essere l’intrattenimento, suggerendo che la maggiore responsabilità nel modellare le opinioni risiede proprio nella distribuzione algoritmica dei contenuti. Al secondo posto la fiducia nei content creator, che vengono percepiti come amici fidati.

I giovani considerano TikTok più utile delle fonti tradizionali di informazione. Quando un video culinario diventa virale, scatta l’istinto di replicarlo e ricondividerlo, creando un circolo vizioso per l’engagement. E l’influenza non arriva solo dagli estranei online, perché amici, famiglia e colleghi amplificano l’effetto, trasformando un video in un’abitudine condivisa.

Le conseguenze negative

Basta fare un giro veloce su TikTok per rendersi conto che gli influencer promuovono prevalentemente snack, fast food, bevande energetiche e alcoliche, spesso presentati in modo positivo e coinvolgente e raramente etichettati come pubblicità. L’esposizione continua ad alimenti poco salutari dal punto di vista nutrizionale si accompagna al trionfo di messaggi legati alla diet culture e alla presenza di informazioni prive di fondamento scientifico.

La retorica dominante su TikTok favorisce la glorificazione della perdita di peso e contribuisce all’insoddisfazione verso il proprio corpo e a comportamenti alimentari disfunzionali nei giovani utenti. Studi recenti dimostrano che lo scrolling continuo sui social media altera il giudizio critico e rende sempre meno capaci di mantenere l’attenzione a lungo termine.

Cosa possono fare i genitori

Un approccio autorevole, ma empatico, basato su dialogo e fiducia, è la chiave per favorire abitudini alimentari sane e un rapporto equilibrato con il cibo. I genitori dovrebbero educare i figli a un uso critico dei social media, favorendo la consapevolezza dell’esposizione a contenuti non regolamentati e incoraggiando la selezione di fonti affidabili.

L’alleanza tra famiglia e scuola per l’educazione digitale è essenziale per prevenire obesità e disturbi alimentari. I pediatri possono supportare le famiglie nell’identificare segnali precoci di pericolo e promuovere strategie concrete di prevenzione. Secondo Strzelecki, tutto si riduce a trovare un equilibrio tra ciò che i contenuti video suggeriscono e la nostra volontà di cambiare le abitudini alimentari. Serve riflettere sul potenziale impatto che questi cambiamenti possono avere sulla salute, il benessere e il corpo.

Il limite principale dello studio è che potrebbe non riflettere tutti gli utenti dell’app, essendo concentrato su utilizzatori molto attivi. Inoltre, le risposte potrebbero essere influenzate da altri fattori. Tuttavia, il fatto che numerose ricerche diverse arrivino a risultati analoghi suggerisce che il fenomeno vada preso seriamente. La sfida è imparare a navigare questa influenza con spirito critico, distinguendo i contenuti di valore dalla disinformazione e dalla promozione non regolamentata.

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