Il finocchio, tra storia e salute

Il finocchio è uno degli ortaggi più diffusi del Mediterraneo, appartenente alla famiglia delle ombrellifere

Il suo gusto è dolce ed aromatico, la sua consistenza è croccante ma piacevole al palato e il suo profumo è intenso, parliamo del finocchio, uno degli ortaggi più diffusi del Mediterraneo appartenente alla famiglia delle ombrellifere.

Le sue origini sono antichissime tanto che è presente nel mito di Prometeo, la leggenda narra che l’eroe abbia portato agli uomini il dono più importante e prezioso di tutto il mondo: il fuoco, che venne nascosto nel fusto cavo del finocchio.

Parlando da un punto di vista botanico, i documenti più antichi in cui viene citato il finocchio risalgono alla civiltà assiro-babilonese.

Gli Egizi lo tenevano tanto in considerazione da riportarlo spesso nelle letture dei loro papiri. Nella Grecia Antica era talmente diffuso che la parola Maratona pare essere una variante di finocchio in lingua antica, maraton.

Dioscoride lo riteneva un anoressizzante e gli atleti greci ne mangiavano i semi per conservare la loro forma fisica. Nel mondo romano divenne parte integrante della dieta dei gladiatori, che ritenevano che aumentasse la loro forza e il loro valore.

Composto per circa il 90% da acqua, il finocchio ha principalmente proprietà digestive ed è un ottimo rimedio naturale contro i gonfiori addominali, evitando la formazione di gas intestinali.

Utile in caso di aerofagia e meteorismo, è depurativo del sangue e del fegato, funge da ottimo antinfiammatorio soprattutto del colon, aumenta la produzione di latte materno, allevia i sintomi tipici della menopausa, lenisce i dolori e le nausee dovute al ciclo mestruale.

Inoltre, la sua vitamina A protegge la vista e ringiovanisce la pelle, la vitamina C fornisce preziosi antiossidanti e rafforza il sistema immunitario mentre le vitamine del gruppo B proteggono le cellule del sistema nervoso e dell’apparato cardio-circolatorio.

Va acquistato giovane e fresco, senza molte ammaccature, di colore bianco brillante o verde chiarissimo, mai tendente al paglierino o al giallo, con le guaine carnose, turgide, croccanti che, se piegate, devono spezzarsi e non risultare elastiche.

Il finocchio, che contiene solo 31 calorie per 100 grammi, indicato nelle diete ipocaloriche, è ottimo crudo, condito con sale e olio, bollito, cotto al vapore, gratinato, in casseruola o per la preparazione di minestre e creme leggere e dietetiche.

I semi, invece, oltre che nella preparazione di decotti digestivi, servono ad aromatizzare carni arrosto, pesci al cartoccio o in umido, biscotti, dolci, salami e salsicce, liquori e distillati.

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