Cocco fresco, come capire se è ancora buono quando lo acquisti in spiaggia?
Il cocco a fette è uno snack rinfrescante, ma per non correre rischi è importante che sia fresco, sicuro e di qualità: ecco a cosa fare attenzione.
Il cocco a fette è uno snack estivo molto diffuso sulle spiagge italiane, dove gli ambulanti lo vendono al grido di "Cocco bello, cocco fresco" in un rituale che si ripete anno dopo anno. Si tratta di un frutto nutriente, energetico e rinfrescante, che grazie all’ottimo contenuto di magnesio e potassio è perfetto per resistere al gran caldo e contrastare la stanchezza e la perdita di liquidi dovute alla forte sudorazione.
Ma, perché questo spuntino croccante non metta a rischio la nostra salute, è importante essere certi che il cocco che si acquista in spiaggia sia davvero fresco e che venga conservato nel rispetto delle basilari norme igienico sanitarie previste dalla legge per proteggersi da intossicazioni alimentari. Ecco a quali segnali prestare attenzione per capire se il cocco in spiaggia è buono e sicuro.
- Come riconoscere il cocco fresco in spiaggia?
- Cocco fresco in spiaggia: le norme di igiene e sicurezza che devono essere rispettate
Come riconoscere il cocco fresco in spiaggia?
Per riconoscere un cocco fresco e di qualità, il primo elemento da osservare con attenzione è la polpa, che deve avere queste caratteristiche:
- essere di colore bianco vivo e brillante;
- avere una consistenza umida, compatta e croccante;
- sprigionare un profumo gradevole e dolce.
Ecco, invece, i campanelli di allarme che sono indice di deterioramento e ti fanno subito capire che il cocco è andato a male:
- consistenza asciutta, molle o gommosa;
- presenza di macchie scure;
- presenza di parti secche o ingiallite;
- odore acido;
- presenza di peluria, che in genere è un segnale di muffa.
Nella scelta del cocco in spiaggia, controlla anche il guscio: non devono esserci zone marroni anomale né tracce di muffa, in caso contrario meglio non comprarlo.
Cocco fresco in spiaggia: le norme di igiene e sicurezza che devono essere rispettate
Oltre a procedere all’esame visivo della polpa, prima di comprare del cocco in spiaggia è importante verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie che la legge impone ai venditori ambulanti. Questo frutto, infatti, una volta tagliato diventa molto deperibile e sensibile al calore, si altera facilmente con le alte temperature estive e può irrancidirsi se non è ben conservato. Inoltre, le fette esposte alla polvere e agli insetti sono ad alto rischio di contaminazione batterica.
Per questo motivo, è necessario che chi vende il cocco adotti una serie di accorgimenti per salvaguardarne la qualità e la sicurezza. Gli ambulanti non possono esercitare questa attività in modo abusivo ma devono essere in possesso di specifica autorizzazione per il commercio su aree pubbliche e sono tenuti a osservare regole precise:
- il cocco deve essere trasportato in contenitori termici o refrigerati a temperature idonee (in genere sotto i 4°C-8°C) per scongiurare il rischio di proliferazione batterica: non acquistare mai cocco conservato all’interno di secchi di plastica aperti, pieni di acqua e ghiaccio esposti all’aria, al calore e alla sabbia;
- il prodotto va protetto da polvere e insetti, quindi le fette devono essere custodite in vaschette per alimenti ermetiche o coperte da pellicola trasparente;
- il cocco deve essere dotato di un’etichetta di tracciabilità che ne attesta e certifica la provenienza.
In assenza di questi requisiti di igiene e sicurezza, non fidarti ed evita di comprare il cocco in spiaggia per non correre rischi per la salute.
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