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Quanti tipi di pizza esistono in Italia?

10 tipologie di pizza per tutti i gusti e in tutti i formati: dalla tonda napoletana alla pinsa romana, quali sono le più amate dagli italiani

  • Pizza al padellino

    Pizza al padellino

    Digitandola su Google la destinazione indicata per assaggiarla è una sola: Torino. La pizza al padellino è per la città della Mole quello che la pizza napoletana è per l'antica Partenope. Chiamata anche pizza al tegamino, questa tecnica si dice sia stata creata nel Dopoguerra da un pizzaiolo emigrato a Torino che preparò un impasto molto idratato da cuocere in forno all'interno di un tegame di alluminio ben oleato: un impasto soffice e allo stesso tempo croccante, leggermente più piccolo di una pizza standard ma ben condito.

  • Pizza in teglia

    Pizza in teglia

    Nella capitale, oltre al supplì e al filetto di baccalà, lo street food fa rima con pizza al taglio. Leggera e friabile, viene cotta in teglia, solitamente dentro un forno elettrico senza ventilazione, prima di essere esposta al bancone ed essere scelta.

  • Pizza scrocchiarella

    Pizza scrocchiarella

    La pizza bianca nella Città Eterna è una istituzione e concorre un campionato a parte. Sebbene sia nata per testare la temperatura dei forni, è finita per diventare uno dei prodotti più amati dai romani per cui l'Associazione Provinciale Panificatori di Roma ha richiesto il riconoscimento IGP. L'impasto della pizza bianca è più idratato rispetto a quello della focaccia, presenta una maggiore elasticità e richiede una cottura rapidissima. Non dura più di 24 ore ma difficile che ci arrivi: i topping che vanno per la maggiore sono Nutella o mortadella!

  • Pinsa romana

    Pinsa romana

    Definita anche come pizza in pala romana, si presenta sostenuta da una lunga pala di legno, strumento dal quale prende il nome, dove viene condita prima di essere infornata. La principale caratterista, oltre alla forma più o meno rettangolare, sta nell'impasto ad alta idratazione, pari a un rapporto di peso acqua-farina che si aggira tra il 70% e l'80%, un panetto che solitamente doppia come quantità quello di una pizza tonda.

  • Focaccia genovese

    Focaccia genovese

    Tra le specialità della cucina ligure c'è la focaccia genovese che nasce intorno all'anno Mille proprio in quella che al tempo fu una delle quattro Repubbliche Marinare. Bianca, già nel Medioevo si era soliti farcirla con formaggi e salumi ed è diventata uno dei primi cibi da passeggio della storia. All'aspetto non è alta, appare soffice e dorata con dei caratteristici buchi sulla superficie che viene spennellata di olio extra vergine di oliva, sale e acqua prima dell'ultima lievitazione. I genovesi la amano così tanto che inzuppano la focaccia anche nel caffè latte! Ecco la ricetta per rifarla a casa.

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