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Il tonno fa bene o fa male? Le proprietà nutrizionali

Il tonno, oltre a prestarsi a moltissimi tipi di preparazioni in cucina è un alimento dalle numerose proprietà organolettiche e nutrizionali, che si rivela un alleato fondamentale per il nostro benessere. Impariamo a conoscerlo.

  • Pesce magro

    Pesce magro

    Nonostante si osservino differenze caloriche anche del 30% tra le specie in base ai tagli e all'età, il tonno fresco si caratterizza per essere un pesce magro, ma attenzione alla ventresca! La parte più grassa della sua carne. In via generale, un etto di tonno in scatola al naturale ha circa 100 calorie, che invece possono anche raddoppiare se è presente l’olio di conservazione. Per questo nelle diete ipocaloriche è consigliato utilizzare il tonno al naturale da condire eventualmente con olio extravergine d'oliva.

  • Contro il cancro al seno

    Contro il cancro al seno

    Numerosi studi clinici dimostrano che il consumo da parte delle donne di acidi grassi essenziali, quali gli Omega 3 contenuti nel tonno, riduce la probabilità di ammalarsi di cancro al seno. Gli stessi Omega 3, secondo altri studi, inibirebbero la crescita del cancro al seno, tanto che il reparto oncologico del St Thomas' Hospital di Londra ha proposto alle donne in età fertile, che hanno superato i 40 anni, soggette quindi a più alto rischio di contrarre il carcinoma mammario, di integrare la propria dieta con una maggiore quantità di tonno.

  • Pesce azzurro

    Pesce azzurro

    E' ormai risaputo come il consumo di pesce azzurro, grazie al suo alto contenuto di potassio, aiuti la memoria, ma c'è di più: studi clinici recenti hanno evidenziato che incrementare il consumo nell’alimentazione degli acidi grassi essenziali, contenuti nel tonno, può ritardare il declino cognitivo degli anziani. Il Cardiovascular Health Cognition Study ha inoltre evidenziato che chi consuma tonno due volte alla settimana riduce il rischio di demenza senile del 28% e del 41% per il morbo di Alzheimer rispetto a chi ne mangia meno di una volta alla settimana.

  • Il tonno e la vista

    Il tonno e la vista

    Il tonno fa bene alla vista: alcuni ricercatori statunitensi, in uno studio che ha coinvolto più di 38mila individui, hanno dedotto che assumendo 2-3 porzioni di pesce a settimana il rischio di sviluppare la degenerazione maculare è del 42% inferiore rispetto ad un consumo saltuario. E' stato dimostrato inoltre, dallo Schepens Eye Research Institute di Boston, che l’aumento nell’assunzione di acidi grassi Omega 3 fornisce numerosi benefici nel trattamento dei disturbi connessi alla sindrome dell’occhio secco.

  • Prevenire le malattie

    Prevenire le malattie

    Diversi studi e sperimentazioni cliniche hanno evidenziato che anche un modesto consumo di omega 3 o di olio di pesce riduce sostanzialmente il rischio di malattie coronariche e cardiache mortali. Queste sostanze, in pratica, sarebbero in grado di ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue, di proteggere dalle occlusioni arteriose e di prevenire le aritmie cardiache. Tutte caratteristiche preziose per il benessere del cuore, che infatti vengono efficacemente impiegate in ambito medico.

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