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Dilemma: la sbucciamo o no?

Abitudine e gusto ci fanno solitamente sbucciare frutta e una buona parte degli ortaggi che consumiano quotidianamente, ma cosa perdiamo?

  • Le patate meritano un discorso a parte, la loro sottilissima buccia è ricca di vitamina E e lo strato di polpa immediatamente sottostante è invece ricco di vitamina C. Di contro la buccia può presentare tracce di solanina, una sostanza tossica che si sviluppa quando la patata viene esposta alla luce solare, il consiglio è di mangiare con la buccia solo patate biologiche novelle che non presentino striature verdi sulla buccia, che rivelano la solanina presente.

  • Il problema "buccia si buccia no" si ripresenta anche quando si parla dei cereali, che quando vengono raffinati perdono completamente il tegumento che è l'unica parte del cereale ad essere ricca di acido ferulico, un valido antagonista di tumori ed infezioni, sarebbe proprio il caso di abituare il nostro palato al gusto particolare dei cereali integrali ed utilizzare in massima parte questa tipologia di alimento.
    Inutile dire che anche i cereali integrali dovrebbero essere biologici per evitare i residui di pesticidi.

  • Non dimentichiamo inoltre che anche i legumi possiedono delle bucce che sono particolarmente ricche di fibre, utilissime per il buon funzionamento del nostro sistema digerente, ma in questo caso la regola generale è di ascoltare il nostro corpo ed alternare vegetali con la buccia ad altri più raffinati che son stati sbucciati.

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