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Il gusto del genio

Le ultime scoperte degli scienziati confermano che un'alimentazione che utilizza determinati ingredienti è in grado di migliorare il funzionamento anche del nostro cervello, e non di poco!

  • Alcune regole potrebbero sembrare anche non facilmente intuibili, le donne ad esempio dovrebbero bere almeno un bicchiere di vino o birra al giorno, in quanto le statistiche hanno confermato che in tal modo il rischio di declino cognitivo rispetto agli astemi ed ai forti bevitori è nettamente inferiore.

  • Il cervello è l'unico organo che trae quasi tutta la sua energia dal glucosio, tale sostanza dolce favorisce la formazione di ricordi, o almeno li rende più affidabili. Esperimenti di laboratorio rivelano che una dose di glucosio in una limonata aumenta la faciltà per il cervello di ricordare parole, movimenti, disegni e volti, tra l'altro, con effetti che durano anche più di 2 ore. Altre ricerche estendono questi risultati dalle bevande al cibo normale. Ogni piatto ricco di carboidrati, come ad esempio un bagel o una spessa fetta di pane, può indurre miglioramenti di memoria simili per gli adulti sani.

  • Nel lungo termine, i cibi meno ingrassanti producono una serie di benefici per il nostro organismo, compresi sangue e cervello. Un peso corretto aiuta a prevenire il diabete e una ridotta tolleranza al glucosio, condizioni associate a una diminuzione delle capacità cognitive. Rispetto agli adulti intolleranti al glucosio, un organismo sano mantiene più a lungo i propri ricordi.

  • La membrana neuronale è costituita principalmente da grassi, gli stessi grassi che si portano alla bocca con la forchetta (oppure il cucchiaio!), non dimentichiamo (!) che il cervello ha la seconda concentrazione più elevata di grassi del corpo, secondo solo a quelli presenti dalle parti dello stomaco. Colesterolo e grassi saturi induriscono le membrane, mentre i grassi polinsaturi essenziali, acidi omega-3 e omega-6, le rendono elastiche. Un sano mix di acidi grassi essenziali sembra migliorare l'apprendimento facilitando il passaggio dei segnali attraverso le membrane neuronali.

  • La nuova frontiera nel campo delle ricerche è quella di trovare le risposte alla questione correlata al cibo come cura del corpo. E torniamo in conclusione a Jo March, che già tanto tempo fa diceva alle sue sorelle: "Non vi preoccupate, il vostro cervello stava morendo di fame per del buon cibo, ma ora ci penso io con la farina d'avena!"

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